WTA Miami: Gauff domina di nuovo Muchova, per lei sarà la prima finale del 2026

La talentuosa ceca non sa proprio come fermare la statunitense, che domenica sfida Rybakina oppure Sabalenka per il suo dodicesimo titolo

Di Danilo Gori
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Coco Gauff - US Open 2025 (foto X @WTA)

[4] C. Gauff b. [13] K. Muchova 6-1 6-1

Coco Gauff è la prima finalista del Miami Open presented by Itaù al termine della semifinale che la vedeva opposta a Karolina Muchova, recente vincitrice del torneo di Doha. In virtù del buon momento di forma della tennista di Olomouc, non sembrava azzardato aspettarsi un match più combattuto dei cinque precedenti tra le due, vinti tutti dall’americana con punteggi anche piuttosto duri.

Al termine della contesa il risultato di 6-1 6-1, il più netto della loro storia a senso unico, descrive una lotta impari, durante la quale una nervosa Muchova ha sbagliato molto per non trovare mai la chiave per scalfire le certezze dell’americana. I suoi colpi celebrati da ogni critico di tennis paiono non avere minimamente presa sul gioco di Gauff, che non ne soffre velocità e direzioni. Persino il dritto, il colpo notoriamente meno sicuro della statunitense, pare adattarsi magnificamente alle giravolte slice di Karolina, che non ribalta praticamente mai l’inerzia dello scambio.

Muchova è scesa in campo tesa e non è mai riuscita a distendersi veramente, anche perché il punteggio si è presto imbizzarrito e l’affanno e le paure di portare a casa una magra figura hanno avuto il loro peso nella sua crescente malinconia. Kaja lascia gli Stati Uniti con il migliore risultato della sua carriera in Florida e con la quinta piazza nella Race (che potrebbe peggiorare di un posto in caso di vittoria finale di Coco), a testimonianza di una forma psico-fisica ottima che fa ben sperare per l’inizio del circuito rosso.

Gauff, alla prima vittoria in due set nella manifestazione dopo quattro set decisivi di seguito, ha giocato benissimo e domenica sarà in campo contro Rybakina o Sabalenka per la sua quindicesima finale (il bilancio è ottimo, 11-3), la prima del 2026.

Primo set: Muchova comincia bene ma si perde e subisce per sei game di fila

Gauff non parte propriamente bene con la battuta, da destra la prima non trova la misura e Muchova prova a spostare subito Coco con il dritto inside in ben lavorato. La tennista morava vuole proporre traiettorie non veloci ma cariche per complicare la scelta del tempo di impatto alla statunitense; Coco fatica a tenere la posizione e sulla prima palla-break commette doppio fallo.

Partenza ad handicap per la numero quattro del seeding, che però sfodera la consueta ferocia agonistica, pur celata dietro l’espressione glaciale del volto, e prende a rispondere con estrema precisione nel secondo gioco. Muchova tenta di costruire, comincia anche ad affacciarsi a rete ed esibisce il migliore rovescio slice del suo repertorio, ma l’americana par disporre dei migliori anticorpi e aziona il dritto coperto per opporvisi, con esiti positivi.

Gauff arriva alla prima pausa lunga sul 2-1 perché il contro-break arriva puntuale e, successivamente tornata al servizio, ingaggia una splendida lotta durante la quale la ragazza ceca spende il suo talento per aprirsi il campo con dropshot e volée ben calibrate, beneficia di due doppi errori ma non sa opporsi quando la statunitense prende il comando dello scambio da fondo.

Per il momento è la numero 14 del torneo che mostra segni di tensione; gli errori in manovra aumentano anche perché Gauff non si scompone mai in fase di contenimento. Muchova non sa più dove passare e la ricerca degli angoli non la premia, anzi, velocizza il break dell’1-3 per Coco, che scrive facilmente il 4-1 che comincia a ricordarci il 5-0 nei precedenti tra le due tenniste.

Muchova ha bisogno di accorciare gli scambi, dove per il momento soffoca, ma anche il serve and volley la tradisce e si deve superare con un colpo al volo di rovescio per annullare la palla dell’1-5. Coco però non molla, dal momento che Karolina ha in serbo un paio di errori davvero gravi con il dritto, e fa comunque centro alla seconda occasione per poi perfezionare il 6-1 soltanto quattro scambi dopo.

Secondo set: la reazione della ceca è flebile e Coco vince facilmente

Grande delusione per Muchova: 17 errori non forzati, la sua pallina non cammina abbastanza per dare pensieri all’avversaria, che commette 7 errori ma vince 15 volte su 19 con la prima palla in campo. La tennista di Olomouc prende la strada degli spogliatoi per riflettere sul da farsi, ma è chiaro che la riscossa dovrà passare per delle iniziative in risposta più vivaci per creare qualche dubbio alla serenissima Coco di oggi.

Karolina riappare e respira profondamente; forse deve gestire il pensiero di poter subire un punteggio severo, circostanza già verificatasi in più di un caso nei loro faccia-a-faccia precedenti. Il timore indubbiamente c’è e Muchova cede il servizio d’apertura della seconda frazione senza dare l’impressione di voler tentare qualcosa di diverso.

L’atleta ceca sperimenta una tattica più aggressiva in risposta e beneficia di due palle-break per l’immediata parità ma Gauff riesce a spegnere le illusioni della ceca; i segnali positivi che pur si sono manifestati per Muchova si spengono però di fronte all’ennesimo break subito, il quinto in altrettanti turni al servizio, che delinea un mortificante 3-0 con servizio a disposizione della campionessa del Roland Garros. Con la partita quasi persa la ceca ha una sorta di reazione che, unita a un frangente di attenzione ridotta di Gauff, la spinge a tenere finalmente un turno di battuta e ad avvicinarsi al break del 2-4.

Sarebbe forse troppo pensare alla riapertura del match ma Coco sventa comunque tutto e raggiunge presto il secondo 6-1 che le spalanca le porte del match più importante.

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