Elena Rybakina conferma che il 2026 può essere la sua stagione. Dopo aver messo in bacheca il trofeo dell’Australian Open, il suo secondo Slam in carriera, la kazaka ha vissuto due tornei interlocutori in Medio Oriente, a Doha e Dubai, per poi ripresentarsi a livelli assoluti. A Indian Wells è stata a un passo dal secondo big title dell’anno.
Con la rimonta ai quarti del Miami Open su Jessica Pegula, una delle giocatrici più in forma del periodo, Rybakina si è regalata la terza sfida stagionale contro Aryna Sabalenka. Per la prima volta, però, la vittoria varrà non varrà la coppa, bensì “solo” l’accesso alla finale.
In conferenza stampa, Elena si è soffermata sul suo momento di forma e sugli aspetti che ancora può affinare nel suo gioco, oltre alla rivalità con Sabalenka.
D: Parli molto del migliorare il tuo gioco a rete e del cercare di sviluppare quel lato del tuo gioco, e penso che oggi lo si sia visto. Hai giocato un paio di volée incredibili nel terzo set. Credo sul 3-2 in quel game
ELENA RYBAKINA: “Sì, un paio di volte. Grande fortuna. È stato un colpo molto difficile, ma sono felice che, in qualche modo, sia rimasta a rete e sento che probabilmente mi aiuta ancora di più a chiudere gli scambi. Ma in generale gli allenatori mi spingono a venire più spesso a rete, perché ogni volta che ci vado, la maggior parte delle volte vinco il punto. Sono contenta di essere andata un po’ di più a rete, ma sicuramente ho ancora bisogno di migliorare su questo aspetto”.
D: All’inizio della tua carriera, come ti sentivi a rete allora, rispetto a ora?
ELENA RYBAKINA: “Ci sono stati momenti e momenti; penso che ci siano stati periodi in cui andavo a rete più frequentemente e a volte usavo anche qualche palla corta, ma tutto dipende da quanto sei sicura di te e da contro chi stai giocando. Quindi penso che oggi questo gioco a rete mi abbia sicuramente aiutata, anche se ho sbagliato alcune volée di diritto e altri colpi a rete. Nel complesso, penso che questo faccia parte del mio gioco, e sono contenta di aver almeno iniziato con questi miglioramenti”.
D: Abbiamo chiesto a Jessica (Pegula, ndr) cosa ti rende così difficile da affrontare in questo momento. E lei ha detto che stai giocando con grande fiducia e che riesci a tirare seconde di servizio molto forti quando serve. Quanto ti senti più sicura ora rispetto, per esempio, a sei mesi fa, prima di iniziare questa serie positiva? E cosa pensi ti dia questa sicurezza nel servire (oggi hai fatto 15 ace) e nel colpire quei grandi colpi in più nei momenti difficili?
ELENA RYBAKINA: “Penso che più partite giochi e più vinci, più questo ti dia fiducia. Ho giocato molte partite, anche con punteggi molto equilibrati e tanti momenti importanti. Quindi credo che, per me, sia sempre stato fondamentale giocare tante partite: questo aiuta nella fiducia e nelle decisioni in campo. In generale, l’anno scorso sentivo di stare cercando il mio gioco. Ho avuto qualche difficoltà, ma ora stiamo facendo un buon lavoro con il team. Abbiamo un piano per ogni partita e cerco di seguirlo. Ovviamente, a volte bisogna adattarsi e cambiare qualcosa durante il match, ma per ora tutto sta funzionando piuttosto bene. Spero quindi di poter continuare così”.
D: Non sappiamo ancora contro chi giocherai, ma se fosse Aryna Sabalenka (e sarà Sabalenka, ndr), l’hai affrontata così tante volte in grandi partite negli ultimi mesi. Ti piace far parte di una grande rivalità ai vertici del tennis? Ovviamente, nella storia di questo sport ci sono state tante rivalità leggendarie. Quindi, per te, affrontare ripetutamente un’altra top player in match ad alta tensione è qualcosa che ti diverte?
ELENA RYBAKINA: “Sono su questo percorso di costanza; per ora quest’anno è stato positivo. Però sento che la stagione non è nemmeno a metà, ed è bello giocare contro Aryna. Ci spingiamo sempre a vicenda, come dico sempre, e così puoi capire cosa devi migliorare. Quindi, se vincerà lei, sarà un’altra sfida in cui dovrò servire bene e curare per bene il mio gioco, sapendo che dall’altra parte lei può colpire molti ottimi colpi, anche vincenti, e ha un buon servizio. Cercherò quindi di concentrarmi più su me stessa, di restare in qualche modo fresca per la partita, e poi vedremo cosa succederà”.
D: Quale pensi sia la parte più importante del tuo tennis? È l’aspetto fisico? È quello mentale l’aspetto di cui sei più orgogliosa e con cui ti senti più a tuo agio o è qualche altro.
ELENA RYBAKINA: “Direi che la parte fisica è la più importante, perché se sei sana e stabile fisicamente, è più facile giocare. È più facile fare qualcosa con la racchetta in campo. Gli allenatori non possono fare nulla con me in campo se non sono pronta fisicamente o se non sono in salute”.
“Quindi penso che la parte fisica sia molto importante. E poi, ovviamente, anche quella mentale. Puoi avere i colpi, ma ti serve la fiducia per prendere le decisioni giuste nei momenti importanti. Direi quindi che tutto va insieme. Per ora sono abbastanza contenta di come sto gestendo questa stagione, anche dal punto di vista fisico. Ho giocato molte partite in tornei chiave. E per ora la costanza c’è, il che è positivo, e mentalmente, anche nelle partite difficili, riesco a trovare la mia strada”.
