PREMIUM Musetti riparte: “Sto bene al 100%. In Australia il miglior tennis della mia vita”

Di Jenny Rosmini
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Lorenzo Musetti - Roland Garros 2025 - Foto X @atptour
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Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

Riparte dalla terra rossa, dalla sua superficie naturale, e soprattutto da una nuova consapevolezza. Lorenzo Musetti si presenta a Monte-Carlo con un obiettivo chiaro: lasciarsi alle spalle i mesi difficili e tornare protagonista.

Lo fa con le parole rilasciate ai microfoni di Sky, che raccontano un cambio di approccio, prima ancora che di condizione:
I punti si fanno, non si difendono. Ogni anno bisogna riconfermarsi”.

Una frase che fotografa bene il momento dell’azzurro, chiamato a difendere risultati pesanti proprio nella parte di stagione a lui più favorevole.

“Conta pensare partita dopo partita”

La chiave, secondo Musetti, è soprattutto mentale:
La mentalità deve essere questa: affrontare una partita alla volta e riguadagnarsi un posto in finale, o comunque andare sempre più avanti nel torneo”.

Un approccio che segna una discontinuità rispetto al recente passato, dove spesso le aspettative avevano finito per pesare. Ora l’obiettivo è più concreto: costruire, punto dopo punto, torneo dopo torneo.

La priorità: la condizione fisica

Se però c’è un aspetto che più di tutti restituisce fiducia, è quello fisico:
La mia priorità adesso è che mi sento bene. Sono riuscito a ristabilire la mia condizione al 100% e questo è quello che mi rende più felice. Ho tanta voglia di ricominciare”.

Un passaggio fondamentale, perché è stato proprio il fisico, negli ultimi mesi, a frenare il suo percorso.

Il riferimento inevitabile è agli Australian Open, dove contro Novak Djokovic Musetti stava dominando — avanti due set a zero — prima di essere costretto al ritiro.

Non a caso, avendo probabilmente nella testa quel match, l’azzurro è netto:
Credo di aver espresso forse il mio miglior tennis”.

Una dichiarazione forte, che conferma quanto visto in campo e quanto alto possa essere il suo livello quando le condizioni lo sostengono.

L’ingresso di Perlas: “Ha esperienza da vendere”

Nel percorso di crescita si inserisce anche l’arrivo di José Perlas nel team, accanto a Simone Tartarini.

Perlas sta portando la sua esperienza, ne ha da vendere. Ora qui non ci sarà, ma sarà presente in tutti gli altri eventi sulla terra”, ha spiegato Musetti.

E i primi effetti, secondo l’azzurro, si sono già visti:
Abbiamo fatto passi in avanti già in Australia… è stato sicuramente un ingresso importante nel mio team”.

Terra rossa, momento della verità

Monte-Carlo non è solo un ritorno: è un punto di ripartenza. Con punti importanti da difendere e, soprattutto, con la necessità di dare continuità a quel livello mostrato in Australia.

La differenza, questa volta, potrebbe farla proprio ciò che finora è mancato: la tenuta fisica.

“Sto bene”, ripete Musetti. Ed è da qui che passa tutto.

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