Non è stata una normale giornata in ufficio per Daniil Medvedev in quel di Montecarlo. L’esordio del russo nel primo Masters 1000 su terra della stagione è ben oltre la classica partita da dimenticare. Matteo Berrettini, che contro l’ex numero 1 del mondo aveva perso i tre precedenti, si è imposto con un roboante 6-0 6-0, lasciando Medvedev con una sequela di interrogativi, proprio quando i pezzi del suo tennis sembravano essere tornati a posto.
La terra rossa non è mai stata la superficie che più valorizza il gioco del moscovita, neppure quando Daniil guardava tutti dall’alto. Il trionfo agli Internazionali d’Italia nel 2023 rimane una parentesi felice nel mare magnum delle disfatte sul rosso, insieme alla semifinale monegasca del 2019. Anche se terminare con un doppio bagel rischia di riscrivere in negativo ogni statistica della carriera di Medvedev sul mattone tritato.
Medvedev si prende la scena a Montecarlo
Nel disastro tennistico che si è verificato sul manto argilloso del Ranieri III, Medvedev riesce a catturare le attenzioni, nonostante gli 0 giochi portati a casa.
Sulla situazione di punteggio di 6-0 1-0, Daniil si ritrova a fronteggiare l’ennesima palla break dell’incontro. Berrettini si mantiene per vie centrali, senza cercare l’angolo con i suoi colpi. La giornata è talmente nera per il russo che, anche a ritmi blandi, insacca in rete il diritto.
La reazione del numero 10 ATP non si fa attendere. Uno dei personaggi più estrosi del circuito non può proprio limitarsi a un comune sfogo. La racchetta vola – non in tribuna come quella di Corentin Moutet a Phoenix – dapprima contro i teloni tra i fischi del pubblico. Poi ritorna nelle mani del proprietario, che la frantuma al ritmo degli olé provenienti dalle tribune. L’accanimento di Medvedev sulla sua racchetta termina nei pressi della panchina, dove Daniil si avvicina al cestino per sistemare con garbo l’attrezzo sbriciolato nel cestino dell’immondizia.
Meddy ha abituato tutti a stravaganze ben più marcate, che richiedono spesso una buona dose di pazienza. Pur perdendo, però, riesce comunque a finire sotto i riflettori. Il video ha monopolizzato i social network.
Anche se le scuse di Matteo Berrettini a Carlo Verdone, che ha dichiarato di essere amico di Medvedev, non sono da meno.
