[3] A. Zverev b. J. Fonseca 7-5 6-7(3) 6-3
4th man to reach 🔟 clay-court Masters 1000 SFs (since 1990) ✅@AlexZverev prevails over Fonseca in an engaging battle!#RolexMonteCarloMasters pic.twitter.com/BGPRTk5m9Q
— Tennis TV (@TennisTV) April 10, 2026
La corsa di Joao Fonseca si arresta ai quarti di finale, i suoi primi a livello 1000. Al Rolex Monte-Carlo Masters il teenager brasiliano è andato a sbattere sull’esperienza di Alexander Zverev, numero 3 del mondo. In due ore e quaranta minuti il sudamericano è uscito sconfitto, con il punteggio di 7-5 6-7(3) 6-3, nel primo confronto diretto con Sascha. Il primo set è stato deciso da un solo break, regalato da Fonseca nell’undicesimo gioco a seguito di quattro suoi gratuiti. Il numero 40 ATP (35 dal prossimo lunedì) non è riuscito ad arrestare questo suo brutto momento in avvio di seconda frazione, dove ha subito ceduto la battuta all’avversario, salvo poi recuperare con carattere il break di svantaggio e portarsi lui avanti 5-3.
Al momento di servire per il set, però, Joao si è fatto sorprendere dalle accelerazioni di dritto di Sascha, che è subito tornato in corsa. Una volta giunti al tie-break, il brasiliano ha di nuovo messo in campo un tennis coraggioso che ha finito per premiarlo. Nella frazione decisiva Fonseca è inciampato nel sesto game, nel quale è stato brekkato dopo alcuni suoi regali. Quel gioco è risultato fatale per Joao, che ha poi sì chiuso con 5 vincenti messi a referto più del rivale (30 a 25), ma anche con 11 gratuiti in più (47 a 36).
Fonseca manca quindi ancora l’appuntamento con la prima vittoria su un tennista tra i primi 3 della classifica (0-5 il suo bilancio). Zverev, invece, si qualifica per la sua 26esima semifinale in un 1000, la sesta negli ultimi sette eventi Masters, la decima sul rosso (come solo i Big Three in passato) e la terza in stagione su altrettanti eventi 1000, dopo Indian Wells e Miami – in passato solo i Fab Four e Jannik Sinner erano stati capaci di ottenere questi piazzamenti. Inoltre, dopo Boris Becker Sascha è il secondo tennista tedesco nell’Era Open a issarsi sino al penultimo atto di Montecarlo in tre occasioni. Adesso, per un posto in finale, il teutonico sfiderà Jannik Sinner o Felix Auger-Aliassime.
Primo set: equilibrio fino al 5-5, poi Fonseca si scioglie
Sul Court Rainier III Fonseca vince il sorteggio e decide di partire in battuta. Come accaduto nel match contro Matteo Berrettini, il 19enne brasiliano parte con quattro prime di servizio: nel primo 15 non gli torna indietro e a seguito delle altre tre piazza prima un rovescio vincente lungolinea e poi due smorzate imprendibili di dritto. Zverev risponde tenendo la battuta a 30, nonostante un paio di errori dal lato destro del campo. Nel terzo gioco il numero 40 del mondo commette un paio di gratuiti e si fa infilare da un passante di dritto lungolinea del 28enne tedesco. Offre quindi una palla break, ma la cancella con una buona prima esterna. Ai vantaggi ne concede un’altra e qui Sascha sbaglia un dritto in avanzamento.
Sembra già molto nervoso il teutonico in questi primi minuti, nei quali si rivolge più volte al suo box per lamentarsi. Fonseca appena ha l’occasione lascia partire i suoi dritti al fulmicotone, mentre Zverev opta per sfondare con il rovescio, suo colpo prediletto. I turni di servizio scandiscono il ritmo partita e allo stesso tempo chi riceve fatica a far partire lo scambio. Sino a che, sul 5-5, Fonseca incappa in tre gratuiti e porge così una palla break al terzo tennista in classifica. Sul 30-40 un dritto di Joao si stampa sul nastro e regala dunque il break a Zverev. Quest’ultimo non trema al momento di servire per chiudere la frazione. Vince il gioco a 0 e dopo quarantasette minuti sigilla il parziale inaugurale con lo score di 7-5.
Secondo set: Fonseca non chiude sul 5-3, ma rimedia al tie-break
Il passaggio a vuoto del brasiliano continua nel game d’apertura della seconda frazione. Joao sbaglia due colpi nei pressi della rete, fallisce nell’esecuzione di una smorzata e il tedesco torna di nuovo a palla break. Ennesimo dritto sudamericano terminato in rete e Sascha sale quindi subito 1-0 e servizio. Confermato il break ai vantaggi, dopo aver cancellato una chance sudamericana in risposta con una volée di dritto precisa, Zverev continua a mantenere il distacco nel punteggio a suon di prime di servizio consistenti, sferrate sotto gli occhi di Holger Rune (che tornerà a giocare ad Amburgo).
Nel sesto gioco, però, il tedesco si rifugia troppo nel suo tennis difensivo. Fonseca lo sposta, attacca e lo costringe all’errore. Guadagna due chance di contro break e alla prima opportunità converte grazie a un rovescio teutonico terminato a metà rete. Pochi istanti dopo sale sul 4-3. Il pubblico si infiamma. Galvanizzato da questa inversione degli equilibri, il brasiliano giunge di nuovo a doppia palla break in risposta, manovrando a regola d’arte con i colpi a rimbalzo. Sul 15-40 Sascha non controlla un’accelerazione di Joao con il rovescio incrociato e perde così ancora una volta il servizio.
Zverev però torna subito sui suoi passi e ricomincia a spingere, specialmente con il dritto. Si procura una palla break e qui, dal lato destro del campo, lascia partire un passante incrociato che gli porta in dono l’immediato contro break. La fiducia di Fonseca pare essere calata. Ciononostante, il brasiliano cancella all’avversario una chance in risposta – con un passante molto simile a quello impattato dal tedesco qualche istante prima – e si assicura il tie-break.
E che tie-break sia. A partire in testa è Zverev, che conquista subito un minibreak grazie a un passante di rovescio di Fonseca terminato fuori di pochi millimetri. Sbaglia però anche il tedesco, ma con il dritto, colpo che funziona alla grande invece tra le fila brasiliane. Il sudamericano allunga presto sul 4-1. Qui, questa volta, indovina il passante lungolinea di rovescio. Sul 5-2, con due servizi a disposizione, Joao si fa infilare dall’ennesimo passante di Zverev. Poi, però, copre bene la rete e si procura tre set point filati. Basta il primo, perché dopo due ore e due minuti di gioco Sascha sbaglia in rete con il rovescio e perde il parziale con il punteggio di 7-6(3). Si va al terzo.
Terzo set: Fonseca inciampa sul 3-2, Zverev non perdona
Zverev parte bene nel parziale decisivo, tenendo la battuta a 30. Lo stesso fa Fonseca, che trova l’1-1 vincendo il secondo gioco a 15. Nei minuti successivi si segue con rigore la regola dei servizi. Ma nel sesto gioco il brasiliano si deconcentra: sbaglia qualche soluzione, offre due palle break e il tedesco lo punisce con un ottimo recupero di rovescio in lungolinea che gli vale il 4-2. Al momento di servire per mettere la firma sull’incontro, Zverev è cinico: intasca il game a 15 e dopo due ore e quaranta minuti di partita agguanta il successo per 7-5 6-7(3) 6-3.
