Challenger 175 Cagliari: Arnaldi rimonta Cadenasso e si prende la finale dove affronterà Hurkacz

Dopo quasi tre anni, Matteo tornerà a disputare una finale del circuito Pro. E' lui ad aggiudicarsi il derby ligure. Trova Hurkacz, vittorioso nella battaglia con Burruchaga

Di Cipriano Colonna
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SARDEGNA OPEN 2026 ATP CHALLENGER Tennis Club Cagliari 30/04/2026 Matteo Arnaldi Foto Giampiero Sposito

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[Alt] M. Arnaldi b. [WC] G. Cadenasso 1-6 6-1 6-0

Correva l’undici giugno del 2023, quando Matteo Arnaldi disputò la decimaed ultimafinale della sua carriera. Il tennista di Sanremo fu sconfitto dall’argentino Diaz Acosta nell’ultimo atto del Challenger di Heilbronner in Germania. A distanza di poco meno di tre anni, eccolo di nuovo fino in fondo in un torneo: l’undicesima finale della carriera, la più prestigiosa. Al Sardegna Open, Challenger 175, l’ex Top 30 (che nei quarti ha cancellato un match point a Borges) mondiale supera in rimonta la grande sorpresa di questa settimana sarda Gianluca Cadenasso per 1-6 6-1 6-0 in 1h52‘, imponendosi nel derby ligure in terra sarda. Dopo i pressanti problemi al piede, causa principale del crollo in classifica, ecco finalmente una boccata d’ossigeno con il cambio in panchina (e l’arrivo di Colangelo) che porta già i suoi frutti.

Tra le ultime due finali conquistate, in mezzo Matteo ha ottenuto tanto anche se non è riuscito a togliersi la soddisfazione di una finale ATP: dalle semifinali a Umago e Delray Beach, passando per i quarti a Dallas, Barcellona e Madrid (i cui punti sono scaduti proprio questa settimana) fino alla semifinale di Montreal. Dopo due set a senso unico, uno per parte, a far la differenza è stato il primissimo game del terzo set dove Arnaldi cancellando 4 palle break ha rotto qualcosa negli equilibri mentali del genovese. Si spiega così il bagel subito dalla wild-card azzurra, che dopo il mancato break ha vinto appena 4 dei restanti 20 punti del match.

Primo Set: Cadenasso parte forte e domina il parziale, Arnaldi non difende nessun turno di servizio

La frazione d’apertura del derby ligure, che apre la giornata delle semifinali in quel di Cagliari, vede partire forte Cadenasso: autore di un break inflitto a freddo che manda in totale confusione Arnaldi. Gianluca strappa il servizio a Matteo in tutti e quattro i turni di battuta del sanremese, di contro ne cede soltanto uno per il 6-1 finale maturato in appena 35 minuti.

Secondo Set: Arnaldi restituisce pan per focaccia, si va al terzo

Come era ampiamente prevedibile, non tarda ad arrivare la reazione dell’azzurro più quotato che restituisce il grissino ricevuto in precedenza al più giovane rivale. Arnaldi vola subito 4-0, ipotecando la vittoria del set che arriva puntualmente tre games più tardi per un altro 6-1. L’unico vero momento di – per quanto flebile – tensione del parziale, Matteo lo ha vissuto nel sesto gioco quando ha tenuto il servizio dopo 16 punti e tre palle break cancellate. Sta di fatto che dopo un’ora e quindici minuti, tutto si verrà risolto alla frazione decisiva.

Terzo Set: Cadenasso spreca in avvio, Arnaldi fa così valere la sua superiore caratura e chiude col bagel

Dopo le tre palle break annullate nel suo ultimo turno di servizio, coinciso con il punteggio di 5-1 in suo favore nel set precedente, Arnaldi è costretto subito ad avvio di terzo set da montagne russe. Il venticinquenne di Sanremo riesce a difendere la propria battuta, solamente al termine di 14 quanti e 4 palle break frantumate. Dopo le innumerevoli chances mancate, anche se va detto che Matteo si è sempre disimpegnato in maniera inappuntabile sulle occasione di allungo offerte al connazionale, Cadenasso non può non subire il contraccolpo mentale: nel più scontato dei copioni, alla prima palla utile, è l’ex n°30 ATP a scippare il servizio rivale e scappare via nel punteggio. In un battito di ciglia, Arnaldi si porta 3-0.

Il match, di fatto, si conclude dopo l’1-0 iniziale di Matteo, Gianluca dopo le occasioni sprecate non si è più ripreso e il sanremese vincendo 20 dei successivi 24 punti, chiude la pratica con tanto di bagel finale.

[6] H. Hurkacz b. [4] R. A. Burruchaga 4-6 7-6(3) 6-3

Sarà Hubert Hurkacz l’avversario di Matteo Arnaldi nella finalissima di Monte Urpinu. Il tennista polacco ha staccato il pass per l’ultimo atto dell’evento cagliaritano, al termine di una faticosissima semifinale che lo ha visto vittorioso in rimonta su Roman Andres Burruchaga (finalista a Houston nel giorno di Pasqua e figlio d’arte dell’omonimo calciatore argentino campione del mondo di calcio a Messico ’86) per 4-6 7-6(3) 6-3. Un confronto altamente combattuto che ha sfiorato le tre ore di lotta (2h54′).

La partita

Il crocevia dell’incontro è stato il decimo game del secondo set, quando l’argentino ha vanificato l’opportunità di servire per il match sul 5-4, cedendo la battuta alla quarta chance offerta. Vinto il tie-break con il vento in poppa, l’ex semifinalista di Wimbledon non è si è più fermato, riuscendo a superare indenne i successivi momenti di difficoltà aggrappandosi unicamente al suo portentoso servizio capace di scagliare 11 aces. Fondamentali, nell’economia del duello, anche le due palle break frantumate da Hubert sul 4-3 del parziale decisivo: portato a casa quel game ai vantaggi, l’ex n°6 ha messo il match in cassaforte strappando ancora – peraltro a zero – la battuta albiceleste.

Per l’attuale n°63 al mondo, quella di domenica, sarà la tredicesima finale della carriera (considerando solamente il circuito ATP con l’eccezione dei Challenger 175). A maggio di un anno fa l’ultima disputata, sempre su terra, a Ginevra e persa da Djokovic. Grazie a questo successo, il ventinovenne di Breslavia compie un balzo di 8 posizioni nel live ranking, piazzandosi al n°55 del ranking mondiale. Lo stesso discorso fatto per la nuova collaborazione tra Arnaldi e Colangelo, ha la medesima rilevanza per Hubi dato l’innesto nel proprio angolo di Gilles Cervara (capace immediatamente di rigenerarlo) a partire dal torneo di Madrid, dove è stato eliminato subito da Musetti. Volato in Italia, tuttavia, Hurkacz ha saputo vendicarsi dei colori azzurri superando alla distanza, nei quarti di finale, Matteo Berrettini. Vedremo cosa ci riserverà il terzo atto Hubert vs Italia, che andrà in scena fra meno di ventiquattro ore.

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