4. Come andrà il primo grande torneo da testa di serie di Rafa Jódar?
16 vittorie nelle ultime 19 partite sono un biglietto da visita notevole per affrontare il primo grande torneo da testa di serie. Dopo il primo quarto di finale ‘1000’ in carriera raggiunto a casa sua, Rafa Jódar si presenta agli Internazionali BNL d’Italia con tanti occhi puntati addosso e con un carico di aspettative diverso da quello a cui è stato abituato fino ad adesso.
Il classe 2006 punta molto in alto e in questo momento ha dalla sua grande entusiasmo e spalle leggere, ingredienti caratteristici della prima stagione – appena iniziata – da protagonista nel tour. Testa di serie n. 32, Jódar potrebbe affrontare Borges (o un qualificato) al secondo turno, poi potrebbe esserci la rivincita contro De Minaur – demolito a Madrid – al terzo turno e un’intrigante sfida a Sasha Bublik agli ottavi, per poi sfociare in un possibile quarto contro Zverev.
Inutile dire che tornare ai quarti anche a Roma sarebbe un grandissimo successo, ma lo sarebbe già eventualmente anche riuscire a ripetersi contro De Minaur e conquistare la seconda settimana. La terra del Foro Italico saprà darci risposte più precise tra qualche giorno.
5. Cosa aspettarsi da Musetti e Djokovic?
Risposte più precise – seppur ben diverse – le attendono anche Lorenzo Musetti e Novak Djokovic. La stagione dell’azzurro è stata fortemente condizionata dopo il ritiro in Australia contro il serbo, match praticamente vinto che avrebbe regalato al n. 2 d’Italia il terzo posto nel ranking mondiale e la prima semifinale Slam. Musetti non ha mai nascosto il peso negativo che quell’infortunio ha avuto sul suo prosieguo di 2026, anche se pian piano il tempo lenirà una ferita che, per quanto potrà cicatrizzarsi, resterà a lungo ben visibile.
“Arrivo a Roma con aspettative diverse dal 2025“, ha detto Musetti prima del torneo. È inevitabile che sia così: se l’anno scorso era arrivata la prima finale ‘1000’ della carriera a Monte-Carlo e le semifinali a Madrid, Roma e Roland Garros, quest’anno nel Principato Lorenzo è uscito all’esordio, fermandosi poi ai quarti a Barcellona e agli ottavi a Madrid. Il sorteggio a Roma non è stato clemente: se Mpetshi Perricard (o un qualificato) non dovrebbero essere un grosso ostacolo per Muso, l’asticella potrebbe già alzarsi al terzo turno contro Fran Cerundolo, agli ottavi contro Ruud o Lehecha (che lo ha battuto a Madrid) e poi ai quarti contro Djokovic. Insomma, servirà una super versione di Musetti per andare in fondo: un Lorenzo versione 2025.
Incognita Djokovic
E di Djokovic invece che dire? Le condizioni del serbo, come da qualche anno a questa parte in questo tipo di tornei, restano un gigantesco punto di domanda. Sei volte campione a Roma, Nole potrebbe uscire al secondo turno oppure andare in fondo: la cosa bella è che in nessuno dei due casi qualcuno si stupirebbe. Il 24 volte campione Slam è fermo da Indian Wells ma, con l’assenza di Alcaraz al Roland Garros, fiuta un’altra volta la possibilità di vincere il 25°. Inevitabile, dunque, giocare almeno un torneo sulla terra prima di presentarsi a Parigi. Che cosa aspettarsi da Roma, tuttavia, probabilmente non lo sa nemmeno lui.
