Roland Garros: Bronzetti, qualificazione pazzesca. Salva tre match point, poi Zavatska si ritira

Bronzetti ribalta una situazione di punteggio quasi compromessa, eliminando Zavatska (poi costretta al ritiro). La riminese raggiunge Paolini e Cocciaretto nel tabellone principale

Di Pietro Sanò
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Lucia Bronzetti - Australian Open 2025 (foto X @AustralianOpen)

L. Bronzetti b. K. Zavatska 3-6 7-6(4) 3-0 (Rit).

A ridosso delle tre ore di gioco, Katarina Zavatska ha alzato bandiera bianca. L’ucraina ha terminato il match praticamente “su una gamba sola”, decidendo dunque di ritirarsi sul punteggio di 3-0 in favore di Bronzetti, nel set finale. Un ribaltamento di fronte che ha quasi dell’assurdo, in virtù del vantaggio di 6-3 5-4 (40-0) del quale godeva l’ucraina, incapace di capitalizzare tre match point che l’avrebbero spedita dritta al main draw. L’istinto di sopravvivenza di Lucia Bronzetti ha tenuto a galla l’azzurra, che raggiungerà Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto nel tabellone principale del Roland Garros.

Cronaca del match

A dir poco ingessata Lucia Bronzetti all’alba del terzo e decisivo turno di qualificazioni contro Katarina Zavatska. Sfrontata e impavida, invece, l’ucraina, che offre un ampio ventaglio di soluzioni a dispetto dell’azzurra. L’imprevedibilità dell’ucraina destabilizza non poco la riminese. Zavatska continua a passare da un dritto lavorato, ad un dropshot ben nascosto, spingendo talvolta da fondocampo. Anche in fase di recupero, alla numero 268 del mondo riesce tutto. Passanti strepitosi che colgono di sorpresa Bronzetti, passata in svantaggio di break dopo pochi minuti. Zavatska prende il largo, mentre la sfiduciata azzurra commette errori da matita rossa, annebbiata da una situazione di punteggio critica che la condanna a rincorrere. L’ucraina mette la firma sul primo set (6-3).

Il reingresso in campo non promette nulla di buono per Lucia, ancora succube dell’efficacissima tattica avversaria. Zavataska sollecita il debole rovescio della tennista tricolore, vistosamente in difficoltà sulla diagonale di sinistra con l’avversaria. Con un gratuito commesso da quella parte di campo, giunge il break in favore dell’ucraina, subito ripresa – però – da Bronzetti -. S’innesca una parvenza d’equilibrio tra le due, nel secondo set, che sembra però destinata a non durare parecchio a causa dell’ennesima irruzione ucraina. Nell’interminabile settimo gioco, la riminese perde la pazienza per via di un rovescio che proprio non ne vuol sapere di girare al meglio. Colpi in mezzo alla rete e recuperi fuori misura. Zavatska strappa il servizio a Lucia per la quinta volta nell’incontro, avviandosi verso quella che sembra essere la via del traguardo. L’ucraina ha tre match point ha disposizione, ma accade l’impensabile. Subentra la tensione, “la paura di vincere”. Bronzetti intercetta il terrore dell’avversaria ed allunga e sporca gli scambi. Bronzetti rimedia un break in extremis, ma incredibilmente riconsegna il vantaggio a Zavatska nel gioco seguente. Nonostante un servizio poco efficace, Lucia sembra aver livellato i colpi con l’ucraina, e da fondo campo, si mischiano le carte.

Il match diventa una sorta di thriller, con Bronzetti pronta a tutta pur di sopravvivere. I colpi dell’avversaria non sono più ficcanti come in precedenza, e giunte al tiebreak, l’atleta tricolore monopolizza la lotteria dai sette punti, regalandosi il set finale. Ci si aspettava un terzo set al cardiopalma, ma al rientro in campo, l’ucraina sembra provata dal punto di vista psicofisico. Un filotto di errori e doppi falli la conducono allo 0-40, momento in cui crolla per terra tormentata dai crampi. Pochi game più tardi decide di ritirarsi. Bronzetti conquista l’accesso al tabellone principale.

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