Roland Garros, Arnaldi: “Non sono ancora al 100%”

L'azzurro fiducioso per il prossimo turno: "Preferisco giocare quando fa caldo. Più caldo c'è, meglio è"

Di Pellegrino Dell'Anno
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SARDEGNA OPEN 2026 ATP CHALLENGER Tennis Club Cagliari 03/05/2026 Finale Singolare Matteo Arnaldi Foto Giampiero Sposito

Matteo Arnaldi torna al terzo turno del Roland Garros due anni dopo. Allora perse agli ottavi, contro Stefanos Tsitsipas. Oggi vince, proprio contro il greco, per tornare a prendere un po’ d’aria ad alti livelli. E avrà una chance ghiotta per approdare anche alla seconda settimana, contro Raphael Collignon. In conferenza stampa, però, lo spazio è tutto per la gioia dell’impresa compiuta. Pur sempre contro un ex n.3 del mondo e finalista di questo torneo.

D: Allora, raccontaci cosa si prova, una domanda banalissima, perché arrivare a questo risultato dopo tutti i problemi che hai avuto non è una cosa tanto semplice, poi nel modo in cui ci arrivi.
MATTEO ARNALDI: Sono molto contento. È stata una partita molto dura, secondo me più dura della prima, e ho anche giocato meglio. Lui a un certo punto ha alzato molto il livello: il primo set è stato buono, però da quando sono andato sopra di un break nel secondo lui è riuscito ad alzare ancora il livello, a muovermi di più, a fare molti più vincenti. Sono stato bravo a restargli attaccato all’inizio del terzo e poi, secondo me, nel quarto ho giocato uno dei miei migliori set dell’ultimo periodo, quindi sono veramente contento.

Non solo giocavi bene, ma hai anche fatto delle rincorse incredibili, hai preso delle palle che non so come facevi, dopo le quattro ore dell’altro giorno e l’ora e mezza di oggi.
MATTEO ARNALDI: L’ho detto l’altro giorno, sto sempre meglio e sono contento di essere qua. È stato inaspettato da un certo punto di vista, perché il tre su cinque è diverso, quindi non sapevo cosa aspettarmi dal piede e da tutto il resto. Però sto bene, già a Cagliari aveva reagito molto bene. Non sono al 100%, perché ogni tanto lo sento, però recupera bene, e questa è la cosa principale che mi dà molta fiducia.

Hai saputo ovviamente di quello che è successo nel tabellone oggi: è una cosa che cambia il tuo atteggiamento personalmente o magari anche quello dei ragazzi nello spogliatoio?
MATTEO ARNALDI: Sinceramente siamo ancora molto lontani dal pensare a quello. Spero che diventi un problema, però per adesso penso al mio, perché c’è ancora tanto lavoro da fare. Come ho detto, non sono al 100%, quindi devo continuare a lavorare, però sto ritrovando il mio tennis, secondo me ho migliorato tante cose e sono veramente contento di aver giocato due match così importanti al meglio dei cinque set e di stare bene fisicamente, che era la cosa principale per me.

E il prossimo avversario [Collignon], che cosa sai, che cosa ti ricordi?
MATTEO ARNALDI: Non lo conosco benissimo, l’ho visto giocare qualche volta, però non abbiamo mai giocato contro, neanche in allenamento. Dovrò studiarlo con il mio team. Da quello che so è molto solido, spinge, gioca bene, è molto completo, quindi sarà un’altra partita tosta. Però sto giocando bene, mi sento bene e non vedo l’ora di andare in campo.

E il problema del recupero fisico non c’è? Dopo un giorno di riposo hai recuperato benissimo dall’altro giorno? Tra domani e l’altro stai bene?
MATTEO ARNALDI: Spero di sì. Fisicamente sto molto bene: l’unica incertezza era il piede, però, come ho detto, ogni tanto sento qualche fastidio. Oggi no; l’altra volta l’avevo sentito un pochettino alla fine, però poi il giorno dopo stavo già meglio. Questa è la cosa principale: recupera bene dopo partite lunghe come quelle che ho giocato, e questo mi dà molta fiducia e mi fa essere un po’ più tranquillo quando vado in campo.

Ultima domanda: il tempo. Preferisci giocare di giorno, di sera, col caldo? C’è una situazione che ti piace di più?
MATTEO ARNALDI: Più caldo fa, meglio è per me.

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