Roland Garros: Andreeva da sogno! Domina Kostyuk e vola per la prima volta in finale a Parigi

Mirra Andreeva regola Marta Kostyuk con un netto 6-1 6-3 e conquista a soli 19 anni la sua prima storica finale Slam

Di Francesco De Salvin
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Mirra Andreeva - Roland Garros 2026 (x @rolandgarros) (2)

[8] M. Andreeva b. [15] M. Kostyuk 6-1 6-3

Storica impresa sulla prestigiosa terra battuta di Parigi: Mirra Andreeva domina Marta Kostyuk e vola in finale al Roland Garros per la prima volta in carriera. La classe 2007 gioca una semifinale praticamente perfetta sul Philippe-Chatrier, imponendosi fin dai primi scambi con un tennis aggressivo, lucido e di altissimo livello. Dopo il 6-1 del primo parziale, l’ucraina prova a reagire nella seconda frazione, ma Andreeva non lascia mai davvero spazio alla rimonta, chiudendo la contesa in due set (6-1 6-3). A soli 19 anni, la talentuosa tennista russa si prende così la sua prima, straordinaria finale Slam (dove sfiderà la vincente della gara tra Diana Shnaider e Maja Chwalinska), confermando tutto il suo immenso potenziale.

Primo Set: Andreeva senza freni, Kostyuk non pervenuta

C’era grande attesa sul Philippe-Chatrier per una semifinale che prometteva scintille e contrasti di stili, ma il primo parziale si è trasformato rapidamente in un assolo di Mirra Andreeva. La giovanissima russa ha letteralmente dominato la frazione, chiudendo con un severo 6-1 in appena 35 minuti di gioco e lasciando le briciole a una Marta Kostyuk apparsa contratta e costantemente fuori giri. L’ucraina ha pagato a caro prezzo le fatiche al servizio, vincendo appena il 50% dei punti sulla prima e il 44% sulla seconda, numeri troppo bassi per impensierire una Andreeva glaciale nelle scelte tattiche e implacabile da fondocampo.

Il divario tra le due si è scavato proprio nei turni di battuta di Kostyuk, costantemente aggredita dalla risposta avversaria (ben 19 i punti conquistati in risposta dalla russa) e costretta a concedere 10 palle break. Nonostante un sussulto d’orgoglio in cui Kostyuk ha mancato tre chance di controbreak (0/3 finale), Andreeva ha blindato i propri turni di battuta vincendo il 76% dei punti sulla prima e piazzando un parziale tramortente di quattro giochi consecutivi. Il computo totale dei punti (35 a 22) certifica una prima frazione a senso unico, che obbliga l’ucraina a resettare immediatamente le idee in vista del secondo set.

Secondo Set: Kostyuk prova a risalire la china, Andreeva in controllo

Sull’onda dell’entusiasmo, Mirra Andreeva parte forte anche in apertura di secondo set, strappando subito il servizio a una Kostyuk ancora fallosa e imprecisa, per poi volare rapidamente sul 2-0. Nel terzo gioco la russa continua a non concedere spiragli nei propri turni di battuta, siglando il break del 3-0 che sembra l’ennesima mazzata psicologica per la sua avversaria. Arriva però la reazione d’orgoglio di Kostyuk: l’ucraina ritrova fluidità nei colpi, accorcia le distanze fino al 3-2 e, pur subendo un nuovo allungo sul 4-2, non molla e si riporta sotto sul 3-4, provando a riaprire una partita che sembrava ormai ampiamente indirizzata.

Il tentativo di rimonta, tuttavia, si spegne sul più bello di fronte alla solidità granitica della tennista russa. Andreeva non trema, argina la fiammata della rivale e chiude il secondo set con il punteggio di 6-3, mettendo la parola fine a un match complessivamente senza storia. Le statistiche finali del match ne certificano l’assoluto dominio: Andreeva ha conquistato ben 35 punti in risposta (contro i 19 di Kostyuk) e ha convertito 5 delle 13 palle break avute a disposizione, sigillando un traguardo storico che la proietta con ancor più diritto nell’élite del tennis mondiale.

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