Roland Garros, Cobolli: “Zverev è un riferimento tra i grandi”. E poi la dedica ad Arnaldi

L'azzurro: "Ora andrò in campo per ricreare la tensione della partita. La top 10 è l'obiettivo di chi gioca a tennis". E all'amico: "Sei stato un'ispirazione"

Di Pellegrino Dell'Anno
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ROLAND GARROS 2026 Flavio Cobolli (ITA) Photo © Ray Giubilo

Flavio Cobolli giocherà la sua prima finale Slam. E da top 10, dove esordirà, settimo italiano nella storia, lunedì. Senza giocare la semifinale, a causa del ritiro, per un virus, di Matteo Arnaldi. Apre la propria conferenza proprio insieme al ligure, dedicandogli anche delle bellissime parole, da amici quali sono, prima di rispondere alle domande dei media: “Volevo ringraziarti per quello che hai fatto queste due settimane, sei stato un’ispirazione, hai lottato per tante ore dimostrando il tuo vero valore. Sapevamo la posizione che avevi prima del torneo, un infortunio che tutti conosciamo.

Non ho mai dubitato delle tue qualità e delle cose buone che hai fatto per tutti noi e per te stesso. Devi essere contento di quello che hai fatto, sei un esempio per come lo fai. Cerco di imitarti soprattutto fuori dal campo, poi in campo vado per la mia strada. Ma fuori campo sei l’esempio di atleta e professionista eccellente. Sono sicuro avremmo fatto una grande battaglia come siamo abituati io e te“.

D: Flavio, non è il modo in cui avresti voluto arrivare in finale. Quali sono le tue emozioni adesso? È la tua prima finale Slam, ma immagino tu sia anche triste per il tuo amico.

Cobolli“È difficile anche per me parlare adesso. Quando l’ho saputo, circa un’ora fa, ho quasi pianto. È qualcosa che non ti aspetti per niente. Ero pronto per giocare questa partita e quando è arrivata la notizia ero completamente triste per lui. Allo stesso tempo però sono molto felice per il risultato che ho raggiunto questa settimana. Mio padre era venuto da me proprio poco prima di lui e abbiamo fatto un grande abbraccio insieme a tutto il team per festeggiare l’ingresso in top 10. Ogni volta che ottengo il best ranking ci abbracciamo tutti insieme e abbiamo fatto la solita routine. Adesso sono allo stesso tempo triste e felice“.

D: Puoi raccontarci com’è stata la tua giornata? A che ora hai saputo la notizia e dove eri? Sei passato da una preparazione completa a qualcosa di completamente diverso.

Cobolli“Ho fatto la stessa routine di tutti i giorni. Sapevo che oggi la partita era alle sette, quindi sono venuto qui non troppo presto, giusto prima di pranzo. Abbiamo fatto un po’ di lavoro con il fisioterapista, poi ho pranzato con il resto del team. Dopo ho dormito un po’ sul divano guardando la partita, poi mi stavo scaldando in campo ed ero pronto per competere. La notizia è arrivata alle sei e non ho neanche potuto finire il riscaldamento prima del match perché avevo già saputo tutto e la giornata era finita“.

D: Non giocare oggi può darti una mano?
Cobolli: “A volte la dà, a volte no. Quasi quattro giorni off, puoi perdere il ritmo. Ma ho comunque colpito oggi, sarò pronto per la finale. Sarò sicuramente fresco, se abbia aiutato o meno te lo dirò dopo la finale“.

D: Vi siete appena affrontati tu e Zverev. Avete un rapporto molto speciale, quanto può incidere anche il precedente?
Cobolli: “Abbiamo un bellissimo rapporto, è la persona che ho più di riferimento tra i grandi. A parte Jannik e Carlos. Con lui riesco a parlare sinceramente, mi aiuta nei momenti in cui sente che ho bisogno. Parliamo di cavolate, non solo di cose serie. Abbiamo un buon feeling con il team, il fratello mi ha regalato la maglia di Kane. Ma ciò non toglie che siamo avversari, e nessuno lo deve cambiare. Tanto rispetto fuori, ma anche in campo, quindi ci daremo alla battaglia“.

D: Come impedirai che il piccolo shock di stasera ti terremoti, e se cambiano i programmi della serata? Hai bisogno di giocare?
Cobolli: “Ora andrò in campo, per tenere la benzina alta, ho bisogno di carburare ancora. Proverò delle cose, sentire il feeling con la palla. Non ci sarà la tensione della partita ma proverò a rendere tale questo allenamento, il più professionale possibile per riuscire a rimanere nel torneo. Mi sento bene, la routine non cambia: andrò a cena con i miei amici nel ristorante di questa settimana, festeggeremo la top 10“.

D: L’anno scorso avevi problemi alla spalla, tuo padre disse che era l’obiettivo e credeva potessi ottenerla, la stagione non inizò benissimo. Che valore ha?
Cobolli: “L’obiettivo di tanti anni di lavoro, di chi inizia a giocare a tennis, e tutti coloro che lavorano con me hanno sempre creduto in me. Ognuno con il suo ruolo mi ha dato qualcosa, mi ha portato fin dove sono ora. Mio padre disse che non sarei mai entrato nei top 30, che avrei avuto una carriera buona ma non eccellente, e ogni giorno glielo faccio pesare. La mia carriera è molto buona“.

D: Sei molto amico di Zverev. Avete parlato mai del fatto che sia il più forte senza Slam vinti. Ne avete parlato? Che ora gioca con un amico?
Cobolli: “Ha detto che siamo amici, di lasciargli la partita come sottotesto. Ma non accadrà. Mi ha sempre confidato che vorrebbe vincere un torneo Slam più di qualsiasi altra cosa, ma non devo pensarci stavolta, devo passarci sopra. Se pensassi a queste cose non riuscirei a rendere al meglio. Devo staccare“.

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