Il Roland Garros si sta rivelando una sorpresa continua per il tennis italiano. Dopo la precoce eliminazione di Jannik Sinner sembravano ridimensionarsi le ambizioni azzurre, ma dalla metà di tabellone orfana del numero 1 al mondo è emersa un’inaspettata semifinale tricolore tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, con quest’ultimo vincitore nella sfida contro Matteo Berrettini, ritiratosi per un problema all’anca.
Roland Garros, Binaghi: “Non avrei mai pensato di vivere tutto questo”
Dei risultati raggiunti dal tennis italiano ha parlato il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, in un’intervista al quotidiano ‘la Repubblica’.
Un movimento che sta conquistando il circuito con tutti i suoi protagonisti, non solo con il numero 1 al mondo Sinner: “Non avrei mai pensato di vivere tutto questo”, dichiara soddisfatto Binaghi. “Il bello è che abbiamo portato nei quarti di finale il numero 3, il numero 7 e il numero 8 italiani della classifica ufficiale. Sono i buoni esempi che creano il movimento e i giocatori”.
Ciò che ha sorpreso maggiormente il presidente è stato il successo di Cobolli su Auger-Aliassime. Il tennista romano, al termine dello Slam parigino, potrebbe approdare in top 10, diventando il settimo italiano della storia a raggiungere questo traguardo. “Aveva di fronte un giocatore con maggiore esperienza a certi livelli, uno che gli sta davanti nel ranking. Ha giocato senza pensare a tutto questo. Da campione, da Top 10“.
Il presidente ha avuto un messaggio anche per Berrettini, citando un aneddoto accaduto a Roma durante gli Internazionali. Binaghi si trovava nel suo ufficio in compagnia di Fabio Fognini quando, a sorpresa, si è presentato il tennista romano, scuro in volto, che con una battuta ha detto di tenere un posto libero perché a breve si sarebbe unito a loro. La risposta del presidente è stata istintiva: lo ha invitato ad andare a quel paese. Il messaggio, però, resta di sostegno: “È comunque approdato ai quarti, da qui può ripartire“.
Binaghi: “Finale tutta italiana? Ci sono molte probabilità che …”
E se il sogno del presidente rimane una finale tutta italiana anche al maschile, dopo quella tra Vinci e Pennetta del 2015 — definita da Binaghi una giornata “particolare, inaspettata, irripetibile” — in un tennis femminile che allora vedeva due mostri sacri come le sorelle Williams, oggi l’ottimismo non manca: “Non sarà facile avere due azzurri in finale, però ammettiamolo. Ci sono molte probabilità che accada prima o poi”.
Da ultimo, il presidente rivolge un messaggio al gruppo Warner Bros. Discovery, detentore dei diritti TV dello Slam parigino in Italia: “Siamo di fronte a un evento che va oltre il tennis e lo sport. Per questo vorrei che Eurosport lo rendesse visibile in chiaro. Nello spirito della normativa che il legislatore italiano ha già indicato per il futuro a tutela degli eventi sportivi di particolare interesse nazionale”.
Binaghi non la considera una questione commerciale, ma “un’opportunità per accompagnare ulteriormente la crescita del tennis nel nostro Paese e permettere a milioni di italiani di condividere un momento potenzialmente storico”.
