Roland Garros, preview semifinali donne: Shnaider favorita con Chwalinska, Kostyuk sfida Andreeva

Occasione irripetibile per Diana Shnaider nella sfida tra mancine con Maja Chwalinska. Grande equilibrio nel remake della finale di Madrid tra Marta Kostyuk e Mirra Andreeva

Di Danilo Gori
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Marta Kostyuk - Roland Garros 2026 (x @rolandgarros) (2)

Le semifinali del singolare femminile del Roland Garros 2026 vengono a ribaltare i risultati della prima parte di stagione. Dove a brillare sono stati soprattutto nomi arcinoti della nobiltà tennistica femminile, come Rybakina in Australia e Sabalenka nel Sunshine Double, o altri che regolarmente gravitano tra le migliori, come Pegula a Dubai. A Doha si è imposta Muchova, tennista unica nel suo genere, che ha vinto pochissimo. Ma che quando si tiene lontana dall’infermeria è un pericolo per tutte.

Madrid e Roma hanno invece proposto la storia di Marta Kostyuk, imbattuta sul rosso nel 2026 (record 16-0), di Elina Svitolina, grande passato e a segno in un torneo 1000 dopo otto anni. Parigi aggiunge ora i percorsi della ex giovane promessa poi leggermente involuta Diana Shnaider e di Maja Chwalinska, 24enne dalla carriera sino a ora perlomeno sottotraccia. Completano le fantastiche quattro del Philippe-Chatrier di giovedì Kostyuk e Mirra Andreeva. La teenager russa è l’unica con nel curriculum una semifinale Slam. Fu due anni or sono, sempre vicino a Porte d’Auteuil e finì in lacrime al cospetto di Jasmine Paolini.

[8] Mirra Andreeva – [15] Marta Kostyuk

È la sfida tra le due meglio classificate nel ranking, un confronto già andato in scena due volte nella stagione ma mai fino al termine del 2025. La tennista ucraina ha prevalso in entrambi i casi, sul duro di Brisbane, si era ai quarti. E in finale proprio a Madrid, sulla medesima superficie di Parigi.

La giovane nata a Krasnojarsk sta vivendo una ottima stagione sulla terra, dove ha vinto il titolo a Linz e ha successivamente ceduto a Stoccarda a Rybakina e a Roma a Gauff. Perde dunque solo da grandi campionesse e in termini di personalità i progressi sono innegabili. Con le top 10 vanta un 11-15 che sconta le sfide perse quando era ancora sedicenne. Con le colleghe posizionate nella seconda decina del ranking scrive 13-7.

Kostyuk sta vivendo ovviamente la sua migliore stagione in carriera e l’eventuale approdo in finale le darebbe la top ten per la prima volta, al nono posto. La russa cercherà di tenere lo scambio sulla diagonale del rovescio, dove è più potente e versatile grazie anche al buon utilizzo dello slice. E vorrà guadagnarsi gli spazi sul campo per sferrare l’attacco decisivo, magari uscendo dallo schema in cross. L’ucraina cercherà viceversa di dialogare con il dritto per conquistare analogo vantaggio.

Difficile non contemplare il fattore emotivo, che condizionerà entrambe sia per l’importanza della posta in palio che, inutile negarlo, per la nazionalità delle due protagoniste. Kostyuk ha parlato più volte delle emozioni che sta provando sin dal primo turno, considerando che proprio in questi giorni gli attacchi bellici contro il suo paese si sono intensificati. Guardando ai numeri e al rendimento delle duellanti sul rosso la partita è apertissima. E forse l’atleta di Kiev si lascia scegliere, ma a decidere saranno i dettagli e Andreeva si è dimostrata capace di improvvisi crolli come di grandi imprese.

[25] Diana Shnaider – [Q] Maja Chwalinska

È una sfida tra mancine. La 24enne polacca Maja Chwalinska prima di questo torneo vantava negli eventi major due incontri a Wimbledon e uno a Melbourne. Oltre che svariati tentativi di ingresso attraverso il tabellone minore. Impossibile non considerare la partita di giovedì tra le due tenniste, prima della loro rivalità, la vera, grande occasione della carriera della giocatrice russa – Maja ha un record di 0-1 con le top 20 (Svitolina in BJKC) e un curioso 3-3 con le top 50, dal momento che le tre vittorie figurano tutte nella lista del torneo che ancora la vede in corsa per la vittoria.

Con le top 100 fa 13-13, con le avversarie di classifica a tre cifre invece vanta un cospicuo 220-118, decisamente positivo. E che dà la misura, anche per il numero di incontri disputati, di quale sia il suo effettivo livello tennistico. Per effetto delle imprese di questi ultimi dieci giorni, Maja atterrerà lunedì intorno alla trentesima posizione. Che potrebbe essere 21 in caso di approdo al match decisivo di sabato.

Shnaider non ha ancora vinto nulla nel 2026 e dopo la semifinale di Adelaide (persa con Andreeva) i suoi risultati sono stati altalenanti. Ma a Parigi qualcosa è scattato nella sua mente. Tre vittorie in due set con tre 6-1 nella seconda frazione contro avversarie non trascendentali e due in tre set con 6-0 nella partita decisiva contro tenniste come Keys e Sabalenka.

Insomma, forza mentale da vendere per brillare finalmente in uno Slam. È davvero difficile immaginare come la russa possa sciupare una chance di tali proporzioni.

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