Paolini si ferma: il piede la tormenta, a Cincinnati si giocherà la Top 20

L'azzurra rinuncia a Washginton e Toronto, al rientro dovrà difendere una posizione che rischia di traballare. E potrebbe uscire già a breve dalle prime 16 teste di serie dei tornei

Di Pellegrino Dell'Anno
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Jasmine Paolini - Roland Garros 2026 (foto X @federtennis)

Il 2026 di Jasmine Paolini, finora, ha viste poche luci e troppe ombre. L’azzurra, specie per una serie di problemi fisici, sta rendendo al di sotto del suo livello abituale. Se escludiamo infatti il buon cammino a Wimbledon, concluso ai quarti contro una Kostyuk in stato di grazia, si ricordano poche prestazioni brillanti della n.1 italiana. Condizionata in maniera prepotente da un problema al piede, ben più di un fastidio, che l’aveva fatta finire in lacrime dopo la sconfitta contro Sierra al Roland Garros.

Paolini, alla luce di ciò, ha quindi deciso di rinunciare ai primi tornei sul cemento americano: Washington la prossima settimana, il WTA 1000 di Toronto al via il 2 agosto. Si è voluta concedere, usando le sue parole, del “riposo extra”, per dare al piede il modo e il tempo di recuperare a pieno in vista dell’estate americana, e soprattutto di Cincinnati, WTA 1000 in cui difende 650 punti per la finale. Fino ad allora Paolini, al momento top 15, non dovrà temere per la permanenza in top 20. Ma da quel momento qualcosa potrebbe andare storto.

Paolini e la classifica: Cincinnati snodo cruciale

Al momento Paolini è la quindicesima giocatrice della classifica mondiale, con 2.783 punti. Vuol dire più di 100 rispetto al sedicesimo posto di Iva Jovic, ma soprattutto 764 di vantaggio su Marie Bouzkova, attualmente in 21esima posizione, la prima fuori dalla top 20. Più di 700 punti sono un vantaggio, contando che ci sono anche altre cinque giocatrici in mezzo, che può far dormire per il momento sogni tranquilli a Paolini riguardo il proprio ranking. Ma guardando un po’ più lontano le cose non sono così semplici. A Jasmine usciranno infatti 650 punti in classifica, dovendo difendere la finale a Cincinnati.

In caso di eliminazione prematura in Ohio, vorrebbe dire quasi sicuramente uscire dalle prime 20 per la prima volta in più di due anni, dall’inverno del 2024. In poche parole il futuro della stagione (e non solo) dell’azzurra, la cui qualificazione alle WTA Finals per il terzo anno di fila appare sinceramente un miraggio, è legato a doppio filo a quello che succederà a Cincinnati. E dovrà anche sperare che nessuna delle giocatrici immediatamente dietro di lei giochi eccessivamente bene a Washington e in Canada.

In quel caso infatti rischierebbe di uscire anche dalle prime 16, quindi di dover presentarsi al rientro, con condizioni anche da valutare, con una testa di serie più bassa e dunque un tabellone che potrebbe rivelarsi più complesso del previsto. Diminunendo, di conseguenza, le chance di fare un bel cammino in Ohio e difendere la finale, perdendo tanti, troppi punti. Il futuro rimane un’incognita, l’unica certezza per Paolini, al momento, è il bisogno di recuperare al meglio e poter stare bene con il piede, con la speranza di giocare al massimo della forma fisica il prima possibile. La classifica, come spesso capita, sarà una diretta conseguenza.

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