Il sipario cala su un’edizione memorabile del Roland Garros, che in questo 2026 ha regalato emozioni e l’esplosione di nuovi talenti. Un torneo che ha incoronato i suoi re e le sue regine, a partire dal singolare maschile, dove Alexander Zverev ha finalmente scolpito il suo nome nell’albo d’oro, conquistando con merito l’ambito trofeo Slam. Altrettanto affascinante è la favola raccontata dal talento cristallino della giovanissima Mirra Andreeva, capace anch’essa di sollevare il suo primo titolo Major in carriera. Poi nel doppio la continuità ha premiato ancora una volta il duo ispanico-argentino composto da Marcel Granollers e Horacio Zeballos e l’egemonia di Katerina Siniakova e Taylor Townsend. I colori azzurri hanno invece brillato intensamente nel doppio misto, grazie allo storico bis firmato da Sara Errani e Andrea Vavassori. A completare il quadro, i trionfi delle stelle del domani nel tabellone juniores: Luis Guto Miguel tra i ragazzi e Alisa Oktiabreva tra le ragazze.
Alexander Zverev rompe la malezione Slam
Il singolare maschile del Roland Garros 2026 premia finalmente Alexander Zverev, che a 29 anni spezza la maledizione e conquista il suo primo titolo del Grande Slam piegando in cinque set un eroico Flavio Cobolli. Sul rosso del Court Philippe Chatrier, il tedesco numero tre del mondo si è imposto con il punteggio di 6-1 4-6 6-4 6-7(5) 6-1 al termine di un’autentica maratona di quattro ore e venti minuti. L’atleta teutonico, in lacrime per la gioia, cancella definitivamente l’etichetta di “eterno incompiuto”, mettendosi alle spalle le tre finali Major perse in passato – US Open 2020, Roland Garros 2024 e Australian Open 2025 – e diventando il primo tennista tedesco a trionfare in uno Slam dal lontano 1996 con Boris Becker. Si tratta del venticinquesimo titolo in carriera del tedesco, nel cui palmarès figurano già l’oro olimpico di Tokyo 2020 e due ATP Finals. Zverev zittisce, così, ogni scetticismo balzando al secondo posto nella Race, avvicinandosi a Jannik Sinner. La sfida ha regalato enormi emozioni, risolvendosi in un’altalena agonistica. Zverev ha dominato il primo e il terzo set, ma ha subito in entrambe le occasioni la prepotente reazione di un mai stanco Cobolli. Abilissimo a pareggiare i conti nel secondo parziale e a trascinare il match al quinto conquistando il tie-break del quarto set con un clamoroso dritto lungolinea, l’azzurro non è riuscito a chiudere, cedendo nettamente nell’ultimo parziale. A consegnare la prestigiosa Coppa dei Moschettieri è stato Adriano Panatta, che fino all’ultimo ha accarezzato il sogno di poter premiare un connazionale.
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