Queen’s, il fondo saudita PIF diventa sponsor: c’è l’accordo pluriennale con la LTA

Dopo il rifiuto del 2024, la LTA annuncia una partnership pluriennale con il fondo saudita PIF per la sponsorizzazione del torneo del Queen’s

Di Francesco De Salvin
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Carlos Alcaraz – ATP Queen's 2025 (foto via Twitter @ATPTour_ES)

Svolta commerciale importante per i tornei della stagione su erba. La Lawn Tennis Association (LTA) – massima federazione tennistica del Regno Unito – ha ufficializzato l’accordo per una partnership pluriennale con il Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita e con il gruppo d’investimento svedese EQT. L’annuncio è arrivato proprio nella giornata inaugurale dell’edizione 2026 degli HSBC Championships al Queen’s Club.

La decisione del board della LTA segna un cambio di rotta rispetto a quanto accaduto meno di 18 mesi fa. Nel gennaio del 2024, infatti, la federazione britannica aveva respinto una proposta di sponsorizzazione congiunta tra ATP e Arabia Saudita che avrebbe dovuto includere l’evento del Queen’s, secondo torneo per prestigio sui prati dopo Wimbledon. Da quel momento, la presenza del fondo saudita nel tennis è cresciuta costantemente. Prima con la partnership globale con l’ATP e i diritti di denominazione del ranking maschile. Poi, dopo qualche mese, con un accordo analogo con la WTA.

I fattori economici dietro l’accordo

Il dietrofront della LTA segue la recente pubblicazione del proprio bilancio annuale. I dati hanno mostrato una flessione del 4% del surplus economico storicamente garantito da Wimbledon. Una voce fondamentale che copre quasi la metà delle entrate totali della federazione (pari a 104,4 milioni di sterline). Di fronte alla prospettiva di ulteriori contrazioni di questo flusso di cassa, la LTA ha scelto di aprire alle nuove sponsorizzazioni. I loghi PIF sono già stati posizionati lungo il perimetro del club, mentre HSBC mantiene lo status di title sponsor sui campi.

La nota ufficiale diffusa dalla LTA ha chiarito gli obiettivi dell’operazione. “Queste partnership riflettono sia la continua crescita degli HSBC Championships, sia la forza della collaborazione tra la LTA e l’ATP Tour. Il supporto all’evento consentirà alla LTA di continuare a investire nel torneo e in altre iniziative volte a incrementare la partecipazione al tennis in tutta la Gran Bretagna”.

Il contesto politico-sportivo e i nodi del calendario

La proposta originaria del 2024 prevedeva un pacchetto di sponsorizzazioni più ampio, che oltre al Queen’s legava il fondo PIF ai Masters 1000 di Miami e Madrid. Secondo fonti vicine alle trattative, l’iniziale diniego della LTA era legato anche alla tradizionale prudenza commerciale dell’All England Club in materia di branding.

L’intesa con il Queen’s si inserisce in un quadro di massicci investimenti nel tennis da parte del PIF, arrivati proprio in concomitanza con il disimpegno del fondo dal circuito della LIV Golf. Nel circuito maschile è già stato siglato un accordo per l’assegnazione di un decimo torneo Masters 1000 a Riyadh, con data di inizio ipotizzata per il 2028. Resta tuttavia da sciogliere il nodo della collocazione in un calendario ATP già fitto, tanto che il progetto potrebbe subire un rallentamento.

Sempre sul fronte esibizioni, l’Arabia Saudita ha consolidato la sua presenza con il Six Kings Slam (vinto nelle prime due edizioni da Jannik Sinner in finale su Carlos Alcaraz), mentre sul fronte del circuito femminile le ultime indiscrezioni indicano che il contratto triennale per l’organizzazione delle WTA Finals a Riyadh non verrà rinnovato alla sua scadenza, prevista per il prossimo novembre.

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