Il Boss Open di Stoccarda entra nel vivo della competizione con gli ottavi di finale. A prendersi la scena in questa sessione di gioco sono stati il giapponese Sho Shimabukuro, autore dell’eliminazione in rimonta del rientrante Nick Kyrgios, Jiri Lehecka, uscito vincitore da una vera e propria maratona contro James Duckworth, e gli statunitensi Frances Tiafoe e Taylor Fritz, che hanno superato Rinky Hijikata e Martin Landaluce. Un programma intenso che tuttavia ha dovuto fare i conti con alcuni imprevisti, come la mancanza di luce che ha interrotto il match tra Ben Shelton e Marcos Giron. con la testa di serie del torneo in svantaggio 6-7 4-4. La troppa oscurità ha, infatti, costretto al rinvio di un giorno del verdetto finale tra i due connazionali americani, lasciando parzialmente incompleto il quadro degli ottavi di finale.
S. Shimabukuro b. N. Kyrgios 4-6 7-6 (5) 6-4 (di Matteo Beltrami)
Si arresta al secondo turno di Stoccarda l’avventura del rientrante Nick Kyrgios al BOSS Open. Dopo la sbornia di euforia collettiva, figlia della vittoria al primo turno contro il francese Moutet, l’australiano si è fatto castigare in rimonta dal meno nobile giapponese Sho Shimabukuro. Termina con il punteggio di 4-6 7-6(5) 6-4, in 1h e 53′, l’agonia dell’ex finalista di Wimbledon, che si è spento sulla distanza, come normale che fosse, dopo un primo set tutto sommato ben giocato.
Il primo parziale infatti è stato deciso da un unico break in apertura, quando Kyrgios ha sorpreso il suo avversario forse ancora un po’ contratto, e sicuramente preso in contropiede dalla partenza sprint dell’australiano. Il match è proseguito rapidamente, con l’aussie a dettare i tempi di gioco a furia di passanti, volée eleganti e battute dal basso. Dopo un primo set in cui l’ex top 10 ha vinto l’ 89% dei punti con la prima, con tanto di 15 vincenti e 8 ace, nella ripresa è cominciato il declino inesorabile. Prima sono arrivati i gratuiti, e poi il fiato corto, figlio di una condizione non ottimale.
E così al tiebreak a spuntarla è stato proprio Shimabukuro, più concreto ed essenziale, da buon nipponico. Nel set decisivo giapponese ha sfruttato l’unica palla break del set – e la seconda del match – nel nono game, subito convertita. Un set in cui Shimabukuro ha fatto registrare uno strabiliante 100% di punti con la prima.
A 28 anni il nipponico raggiunge per la prima volta i quarti in un torneo Atp, risultato che lo proietta virtualmente nella Top 100 mondiale, miglior risultato della sua carriera. Al prossimo turno per lui ci sarà il vincente tra Shelton e Giron.
[4] J. Lehecka b. J. Duckworth 6-7 (8) 6-4 7-6 (3) (di Matteo Beltrami)
Vince in rimonta la testa di serie numero 4, il ceco Jiri Lehecka, contro l’australiano James Duckworth, per 6-7 (8) 6-4 7-6 (3) in 2h e 30′ di incontro. Partita molto combattuta, costellata da errori (46 per il ceco, 42 per l’australiano) ma anche di vincenti, soprattutto gli ace, dato che si affrontavano due grandi battitori. Il primo set è una battaglia di servizi: 0 palle break in tutto il set e un tie-break all’ultimo sangue, dove a spuntarla è Duckworth con il mini break sull’8-8.
Poi, nella ripresa, salgono le quotazioni di Lehecka, che serve sempre con un replicante, mentre l’australiano scende in battuta, inficiando il suo tennis. Al ceco basta un unico break, nel game di apertura del set. Il terzo set è simile al primo, all’infuori di un unico game combattuto, il quarto, dove Jiri salva due palle break. Il tie-break invece è un monologo ceco, con la quarta forza del tabellone che scappa presto 4-0, chiudendo poi 7-3. Al prossimo turno Lehecka attende Tiafoe.
[6] F. Tiafoe b. R. Hijikata 6-4 6-4 (di Matteo Beltrami)
Con un periodico 6-4 in 1h e 20′ lo statunitense Frances Tiafoe ha strappato l’acceso ai quarti del Boss Open sconfiggendo l’australiano Rinky Hijikata. Un primo set mai in discussione per la sesta forza del seeding, che ha chiuso vincendo 12 punti su 13 con la prima in campo, e limitando al minimo i gratuiti. A Taifoe basta un solo break, sul 4-4, per chiudere il parziale. La ripresa è sicuramente più movimentata, merito di Hijikata, che lascia andare i colpi, ottenendo così due break nel set. Peccato che lo statunitense abbia l’ultima parola, nel nono game del set, quando strappa il servizio per l’ultima volta all’australiano, volando così ai quarti dove lo attende il ceco Lehecka.
[2] T. Fritz b. M. Landaluce 6-7(4) 7-5 7-6(3)
Taylor Fritz supera l’ostacolo Martin Landaluce dopo un’ardua battaglia chiusa in tre set. Il campione in carica non cede alla freschezza dell’avversario appena ventenne e prosegue la corsa per il suo sesto titolo sull’erba. Ai quarti affronterà l’azzurro Mattia Bellucci.
L’incontro parte all’insegna dell’equilibrio e l’andamento dei servizi nel primo parziale detta legge. I game si susseguono rapidi, senza scossoni, fino al 5-5 dove ci sono tre palle break in favore di Landaluce. L’americano però si salva, con tre prime palle filate e l’ultima delle quali è un ace. Si arriva così al tie-break, dove il giovane spagnolo passa subito a condurre. Ma la seconda testa di serie rende subito il favore. Messo alle strette dalla pressione di Landaluce, chiude 7-4 un set ben gestito.
La ripresa si apre subito con un break di Landaluce nel secondo game, dopo un drop shot mal eseguito dallo statunitense. Fritz, però, rimedia subito, contro breakkando il suo avversario nel gioco seguente. Dato il ritmo con cui stava procedendo, sembrava un altro set destinato al tie-break. Eppure, la seconda testa di serie trova il break un po’ a sorpresa e chiude così per 7-5.
Nell’ultimo atto, poi, si ripete la tensione dei set precedenti. Il grande equilibrio negli scambi ha infatti portato il verdetto finale di nuovo al tie-break. Fritz qui trova lo stacco da Landaluce e, grazie alle potenti prime di servizio e a un fortunato break trovato quando lo spagnolo ha mancato lo smash sul 3-5, sigilla l’incontro.
