Maestrelli, coach Galuppo: “Niente obiettivi di classifica, lavoriamo per migliorare ogni giorno”

L’allenatore del giocatore pisano traccia un bilancio della stagione e indica la strada: “Deve essere più propositivo senza snaturarsi. Le aspettative possono creare pressioni e ansie inutili”

Di Redazione
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Francesco Maestrelli IW 2026

Dalla nostra inviata a San Marino

A margine del Challenger 125 di San Marino, abbiamo avuto l’occasione di parlare con Giovanni Galuppo, coach di Francesco Maestrelli. Tra bilanci, prospettive e lavoro quotidiano, l’allenatore racconta il percorso di crescita del giovane azzurro e le sfide che attendono lui e il suo team.

Qual è il bilancio della stagione di Maestrelli fino a questo momento?

«L’annata era iniziata molto bene, sulla scia del finale della scorsa stagione. Francesco ha fatto molto bene in Australia, ha raggiunto subito un’altra finale Challenger e si è qualificato a Indian Wells. Successivamente, però, avremmo dovuto gestire meglio la pressione legata alla possibilità di entrare tra i primi cento del mondo e anche alcune novità arrivate fuori dal campo.

Francesco forse non è ancora riuscito a gestire tutto questo nel migliore dei modi, ma spero che possa entrare a far parte del suo bagaglio di esperienze. Qualora dovesse ritrovarsi nella stessa situazione, avrà qualcosa in più per affrontarla meglio e anche noi, dall’esterno, potremo aiutarlo con maggiore esperienza».

Che cosa vi aspettate dalla seconda parte della stagione?

«In generale non ci concentriamo su ciò che ci aspettiamo, ma lavoriamo per migliorare. La mentalità è sempre questa: non attendersi nulla, ma continuare a lavorare, progredire e avanzare lungo il percorso.

Le aspettative possono talvolta diventare una fonte di pressione e di ansie inutili. La nostra filosofia è quindi quella di cercare ogni giorno dei miglioramenti attraverso aspetti pratici e concreti».

Su quali elementi state lavorando maggiormente?

«Dal punto di vista tecnico, stiamo lavorando affinché Francesco sia un po’ più propositivo in campo, riesca a prendere maggiormente in mano il gioco e a chiudere più punti con il dritto. Tutto questo mantenendo un equilibrio e senza stravolgere la sua identità, ma cercando di renderlo più intraprendente».

Avete fissato un obiettivo di classifica o di risultati?

«Con Francesco non fissiamo mai obiettivi legati ai risultati, ma soltanto al miglioramento. La filosofia che abbiamo scelto di condividere è quella di provare a crescere tutti i giorni. Poi vedremo dove ci porterà questo percorso».

Elena Guidi

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