Seconda giornata dedicata al primo turno del Terra Wortmann Open di Halle. Detto della splendida vittoria del tennista azzurro Mattia Bellucci ai danni del campione in carica, Alexander Bublik, non sono di certo mancate le soprese sull’erba dell’ATP 500 tedesco.
Y. Hanfmann b. J. Fonseca 6-2 6-2
Sorprese, dicevamo. Debutto da incubo sull’erba di Halle per il talentuoso tennista brasiliano Joao Fonseca, travolto dall’esperienza del padrone di casa Yannick Hanfmann con un doppio 6-2. Fonseca è apparso sin da subito in totale confusione tattica, incapace di arginare la solidità del tedesco che ha blindato i propri turni di battuta vincendo un impressionante 88% di punti sulla prima di servizio. L’atleta sudamericano ha faticato enormemente a trovare il timing sulla risposta, non riuscendo mai a procurarsi mezza palla break in tutto l’incontro (0/0 il dato definitivo) e subendo costantemente la pressione del rivale.
Hanfmann ha dominato anche gli scambi da fondo, strappando il servizio al brasiliano per ben quattro volte su nove occasioni complessive e mettendo a referto anche 4 ace a fronte di soli due doppi falli. Per il classe 2006 una dura lezione di adattamento ai campi rapidi, certificata dai miseri 11 punti conquistati in risposta e da un parziale massimo di un solo gioco vinto consecutivamente. Il tedesco vola così agli ottavi di finale sulle ali di una prestazione impeccabile, mentre Fonseca dovrà resettare in fretta questa falsa partenza in vista dei prossimi appuntamenti sull’erba.
H. Hurkacz b. A. Rublev 6-3 6-2
Giornata decisamente nera per i favoriti ad Halle, che vede cadere anche la testa di serie numero 8 Andrey Rublev, liquidato in due rapidi set da un ingiocabile Hubert Hurkacz con il punteggio di 6-3 6-2. Il polacco ha sfoderato una prestazione monumentale al servizio, mettendo a referto ben 11 ace e blindando i propri turni con un fantascientifico 90% di punti vinti sulla prima palla. Rublev è apparso totalmente impotente in risposta, tanto da non riuscire mai a procurarsi una singola palla break in tutto l’incontro e racimolando la miseria di 7 punti complessivi nei game di ribattuta.
Hurkacz ha invece aggredito costantemente i secondi servizi del russo, capitalizzando tre delle nove palle break avute a disposizione e volando sul velluto grazie a una striscia massima di sette punti vinti consecutivamente. Per Rublev si tratta di un passivo pesantissimo che ne evidenzia le storiche difficoltà di adattamento sull’erba quando incrocia i grandi battitori. Il tennista polacco lancia invece un chiarissimo segnale a tutto il tabellone, staccando il pass per gli ottavi di finale con lo status di autentico spauracchio del torneo.
[4] D. Medvedev b. T.M. Etcheverry 6-3 6-4
Parte subito bene la testa di serie numero 4 Daniil Medvedev, che incamera il primo set contro l’argentino Tomas Martin Etcheverry con il punteggio di 6-3. Il tennista russo ha impattato bene il match, strappando il servizio all’avversario per ben due volte su sei occasioni complessive e controllando agevolmente i ritmi dello scambio da fondo campo. Etcheverry ha provato a rimanere aggrappato al parziale sfruttando l’unica palla break capitalizzata (su cinque avute a disposizione), ma ha pagato a caro prezzo i troppi doppi falli (3) e una resa insufficiente sulla seconda palla di servizio, ferma al 40%. Medvedev, di contro, ha blindato i propri turni di battuta conquistando il 71% di punti sulla prima, mettendo a referto anche due ace e volando sul velluto grazie a una striscia di quattro giochi consecutivi. Con 42 punti totali portati a casa contro i 34 del rivale, il russo ha così archiviato la prima frazione in totale sicurezza, dando una chiara dimostrazione di forza in questo debutto sul manto erboso di Halle.
Medvedev completa l’opera nel secondo parziale, sbrigando la pratica Etcheverry con il punteggio finale di 6-3 6-4. Il russo ha mantenuto un livello altissimo al servizio anche nella seconda frazione, chiudendo il match con ben 8 ace complessivi e un solido 73% di punti vinti sulla prima palla. L’argentino ha provato a opporre maggiore resistenza e a rendersi pericoloso in risposta, ma ha pagato la scarsa vena cinica nei momenti cruciali, riuscendo a convertire appena una delle otto palle break totali concesse dal russo. Di contro, l’ex numero 1 del mondo è stato chirurgico in fase di break, strappando il servizio al rivale per tre volte su sette occasioni e gestendo con la solita flemma geometrica i game caldi dell’incontro. Etcheverry è scivolato via anche a causa dei troppi gratuiti nei propri turni di battuta, certificati dai tre doppi falli complessivi e da una resa sulla seconda che non è bastata ad arginare le risposte profonde del rivale. Medvedev vola così agli ottavi di finale con una prestazione decisamente incisiva.
Le altre gare
Il tabellone di Halle perde due grandi protagonisti in un colpo solo, salutando le premature eliminazioni in tre set di Karen Khachanov e Tallon Griekspoor. Il russo si è fatto sorprendere in rimonta dal rivale statunitense Ethan Quinn con lo score di 6-1 4-6 4-6: dopo un primo parziale dominato, il moscovita ha pagato i troppi passaggi a vuoto nel corso del match, subendo la reazione dell’americano che ha blindato i turni di battuta con il 77% di punti vinti sulla prima.
Destino analogo per Griekspoor, piegato dalla straordinaria solidità del giapponese Sho Shimabukuro che si è imposto per 6-4 3-6 6-4, vanificando i ben 19 ace messi a segno dall’olandese. Il tennista nipponico è stato impeccabile nel capitalizzare tre delle undici palle break avute a disposizione, mentre Griekspoor è naufragato a causa dei troppi doppi falli (6) e di un misero 49% di resa sulla seconda di servizio. Sia Quinn che Shimabukuro firmano così l’impresa sul manto erboso tedesco volando agli ottavi di finale, lasciando ai due favoriti della vigilia forti rimpianti per non aver sfruttato i pronostici.
Buona la prima anche per il giocatore belga Raphael Collignon che ha superato in due set il rivale australiano Alexei Popyrin. 6-4 6-2 il punteggio finale a favore di Collignon, che nel prossimo turno sfiderà proprio il sunnominato Mattia Bellucci.
Paura e match point sprecati: Marozsan la spunta col brivido su Kecmanovic
Grande spavento, fortunatamente risoltosi per il meglio, durante il match tra Fabian Marozsan e Miomir Kecmanovic, interrotto nel terzo set per lo svenimento di un raccattapalle prontamente soccorso dallo staff medico. Alla ripresa del gioco, l’ungherese ha vissuto un autentico dramma sportivo sul 5-4 in suo favore, sprecando tre match point consecutivi dallo 0-40 sul servizio del serbo (e sei in totale). Nonostante il clamoroso passaggio a vuoto, Marozsan è riuscito a mantenere i nervi saldi nel caotico finale, strappando il pass per il turno successivo.
