Montreal guarda al futuro: nuovo stadio e tetto retrattile per rilanciare il National Bank Open

Tennis Canada ha scelto lo scenario per modernizzare l’IGA Stadium: nuovo Centrale, maggiore capienza e una riqualificazione completa del sito di Parc Jarry. L’obiettivo è garantire un futuro al torneo

Di Carlo Galati
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Credit: X @tenniscanada
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Tennis Canada ha scelto la strada per il futuro dell’IGA Stadium di Montreal. Dopo uno studio di fattibilità durato un anno, l’organizzazione ha individuato nello scenario che prevede la costruzione di un nuovo stadio con tetto retrattile e la riqualificazione complessiva del sito di Parc Jarry la soluzione più sostenibile per garantire continuità al National Bank Open. Il progetto, ancora nella fase di pianificazione, punta a modernizzare un impianto ormai non più pienamente adeguato agli standard dei tornei di categoria 1000 e alle esigenze di giocatori, pubblico e partner commerciali.

La soluzione selezionata prevede la costruzione di un nuovo campo centrale con capienza superiore, dotato di tetto retrattile, così da rendere l’impianto utilizzabile in ogni condizione meteo e per tre stagioni dell’anno. Non solo torneo, dunque, ma una struttura più moderna, flessibile e integrata nel tessuto cittadino. Accanto al nuovo stadio, il piano comprende campi indoor e outdoor accessibili alla comunità, il miglioramento delle strutture esistenti e una riprogettazione complessiva del sito, con maggiore attenzione all’accessibilità e al rapporto con Parc Jarry. È un passaggio ancora preliminare, perché Tennis Canada entrerà ora nella fase degli studi tecnici, finanziari e operativi più approfonditi, ma la direzione è stata tracciata: il vecchio IGA Stadium, per quanto identitario, non basta più.

Perché Montreal deve cambiare: concorrenza globale e modello canadese

Il punto, per Tennis Canada, è ovviamente strategico, oltre che estetico e logistico. Negli ultimi anni quasi tutti i tornei di livello 1000 hanno investito in impianti nuovi o pesantemente rinnovati, alzando gli standard per giocatori, pubblico, sponsor e televisioni. In questo contesto, Montreal rischiava di perdere competitività se fosse rimasta com’è. Lo ha spiegato chiaramente Valerie Tetreault, vicepresidente comunicazione e tornei professionistici di Tennis Canada e direttrice del National Bank Open: “La modernizzazione dell’IGA Stadium è diventata indispensabile per preservare il modello unico costruito da Tennis Canada negli ultimi decenni. Lo stadio attuale si sta avvicinando alla fine del suo ciclo di vita e non risponde più agli standard dei tour professionistici”.

Un messaggio netto, che va oltre la semplice necessità di rifare un impianto. Il National Bank Open, infatti, non riceve finanziamenti pubblici annuali e vive secondo un modello di autofinanziamento: gli utili del torneo vengono reinvestiti nello sviluppo del tennis in Quebec e in tutto il Canada. Nel 2025 l’evento ha generato 40 milioni di dollari di benefici economici, ma soprattutto ha contribuito a sostenere un ecosistema che ha accompagnato la crescita di giocatori come Félix Auger-Aliassime e Victoria Mboko, formati anche attraverso il lavoro del Rogers National Tennis Centre. Per questo, nella visione di Tennis Canada, modernizzare l’IGA Stadium significa proteggere il torneo, ma anche difendere l’intera filiera del tennis canadese.

Un progetto da costruire con la città e con la comunità

La parola chiave, almeno nella comunicazione ufficiale, è equilibrio. Tennis Canada non presenta il progetto come un’arena calata dall’alto, ma come una riqualificazione destinata a dialogare con il quartiere e con chi vive Parc Jarry durante l’anno. La prossima fase passerà attraverso una richiesta di proposte per sviluppare uno studio di opportunità, con analisi più dettagliate sui parametri della soluzione scelta. Nel frattempo sono già iniziati i primi confronti con i diversi livelli di governo e con alcuni partner, mentre saranno organizzate consultazioni con residenti e stakeholder locali, in particolare nell’area di Villeray–Saint-Michel–Parc-Extension.

Anche Tourisme Montreal vede nella modernizzazione un passaggio decisivo per rafforzare il profilo internazionale della città. Il presidente e CEO Yves Lalumiere ha definito il progetto una “opportunità strategica” per mantenere Montreal tra le capitali mondiali degli eventi sportivi. La sfida, adesso, sarà trasformare una visione in un piano concreto: trovare risorse, consenso, sostenibilità e tempi compatibili con le esigenze del torneo, ma il messaggio è ormai chiaro: lo status quo non è più un’opzione. Se Montreal vuole continuare a essere una casa del grande tennis, deve costruire il proprio futuro per continuare a competere con un mondo del tennis che si fa sempre più competitivo. E no, non parliamo solo di sport, ma di business e di quell’economia circolare che sta dietro ad eventi del genere e che Tennis Canada ha deciso di rilanciare.