[24] J. Fonseca b. R. Bautista Agut 7-6(4) 6-4 6-3
L’erba è sempre stata una superficie amica di Roberto Bautista Agut, lo spagnolo poco “spagnolo” anche semifinalista a Wimbledon, ma l’anagrafe ha il suo peso, 38 anni, il doppio di Joao Fonseca, suo avversario nel primo turno in Church Road, e in classifica è ormai caduta libera, 183°. Così, dopo due ore e mezzo, è 7-6(4) 6-4 6-3 per il classe 2006 brasiliano, che con la seconda ha vinto il doppio dei punti rispetto a Roberto.
Andato presto in vantaggio, Joaoa subisce il rientro sul 4 pari di Bautista che guasta l’altrui timing con gli slice e guadagna addirittura una palla set in risposta al dodicesimo gioco, ma sbaglia di metri. Con il suo uso classico della eastern di dritto, nel tie-break RBA sale sul 3-0 “pesante”, ma poi arrivano gli errori mentre Joao scatena il dritto e va a prendersi il primo set. Fonseca si fa bastare un break in ognuno dei due successivi parziali – rispettivamente al decimo game, doppio fallo spagnolo sul set point, e al secondo –, difendendo sul 4-2 del terzo l’unica chance concessa alla risposta dal controbreak della prima partita. Joao avanza al secondo turno in attesa di De Jong o Hijikata.
S. Tsitsipas b. [Q] H. Gaston 6-1 6-4 6-2
Ora che si è (di nuovo) liberato del padre (come coach), chi può fermare Stefanos Tsitsipas? Due o tre (decine di) nomi ci vengono in mente, almeno sull’erba, ma tra loro non c’è Hugo Gaston. E questa è una certezza, perché l’ex numero 3 del mondo (sarebbe Tsitsipas, a beneficio di chi segue il tennis da pochissimo) ha battuto il qualificato francese 6-1 6-4 6-2 in un’ora e mezzo. Nessuna palla break offerta da Tsitsipas che ha messo a segno 37 vincenti contro i 26 di Gaston – 12 gli unforced per entrambi. Ora Djokovic o Wu.
[3] F- Auger-Aliassime b. A. Shevchenko 6-3 6-1 6-4
Netta vittoria anche per il numero 4 del mondo Felix Auger-Aliassime che in 94 minuti supera 6-3 6-1 6-4 Alexander Shevchenko, n. 99 del ranking.
79% di prime in campo con l’82% di conversione per Felix (15 ace), che vanta anche un 37% “in attacco” contro il 23 del kazako. Auger-Aliassime non ha un gran feeling con Wimbledon, eccezion fatta per i quarti finale nel 2021, ma Shevchenko era al suo nono match in carriera sull’erba (uno vinto), dunque non il più probante dei test per il canadese. Al secondo turno, sfida inedita con il ventenne croato Dino Prizmic, vincitore in quattro set dell’australiano Adam Walton, che di prati ne ha visti anche meno di Sheva, ma dovrebbe metterci almeno più grinta.
