La prima giornata di Wimbledon è stata caratterizzata da alcune sorprese, qualche brivido, e diversi pronostici rispettati. Sui prati dell’All England Lawn Tennis Club, il programma si è aperto con la bella vittoria di Jodar su Gill, la prima a Church Road per la giovane promessa spagnola. Vittorie anche per Medvedev, Tien e Tommy Paul, mentre salutano all’esordio Rublev, sconfitto da Safiullin, e Ruud, battuto in tre set da Hurkacz.
[23] R. Jodar b. [WC] F. Gill 6-3 6-3 7-5
(Di Beatrice Becattini)
Quello contro Felix Gill è il match delle prime volte per Rafael Jodar. Dopo una stagione sulla terra rossa di caratura assoluta, lo spagnolo è chiamato a confermarsi anche sull’erba, superficie che sul circuito maggiore non ha mai frequentato. La testa di serie numero 23, però, mantiene alte le aspettative superando in tre set, 6-3 6-3 7-5, una delle wild card di casa, a dispetto di quel problema agli addominali che ne ha condizionato l’avvicinamento a Wimbledon.
1 ora e 56 minuti di tennis concreto e qualche soluzione di classe consegnano la prima vittoria della carriera ai Championships a Jodar, che mette a referto 31 vincenti e 20 gratuiti, con l’84% di punti vinti con la prima di servizio.
Per Gill, invece, arrivano 17 vincenti e 29 errori non forzati. L’inglese tradisce il suo DNA facendo della terra la superficie dove riesce ad esprimersi al meglio. L’occasione di disputare lo Slam di casa è però troppo preziosa per lasciare il campo senza lottare.
Così, dopo due set in cui Jodar gli concede una sola occasione in risposta, nel terzo parziale il numero 220 ATP tenta prolungare la propria permanenza nel torneo. A Rafael sono sufficienti tre break nelle prime due frazioni per volare nel punteggio, che potrebbe essere anche più pesante visto le tante opportunità nei turni di servizio del suo avversario. Tuttavia, il primo passaggio a vuoto del 19enne di Madrid vale il break in avvio di terzo set al britannico, che, cancellando la palla del controbreak, si innalza 2-0.
La fuga di Felix dura poco, però. Perché sul 2-1, dopo aver salvato una chance con un ace, cede la battuta con un diritto steccato. Lo spagnolo potrebbe operare il secondo break già nell’ottavo gioco, ma al momento di capitalizzare perde il diritto su una traiettoria più alta del rivale. La svolta definitiva arriva sul 6-5 quando Jodar concretizza il primo dei due match point e avanza al secondo turno di Wimbledon, dove lo attende Pablo Carreño Busta.
[Q] R. Safiullin b. [12] A. Rublev 6-4 6-7(6) 6-3 3-6 7-6(12)
(Di Beatrice Becattini)
Andrey Rublev saluta subito Wimbledon, cadendo all’esordio contro il qualificato Roman Safiullin. 6-4 6-7(6) 3-6 6-3 7-6(12) il risultato con cui il numero 132 del mondo estromette dal torneo la 12esima testa di serie. Il prossimo avversario del russo è Botic Van De Zandschulp.
Nel primo set succede tutto nell’ultimo gioco. Sul 5-4 Rublev non riesce a difendere il turno di battuta e regala due set point. Safiullin non si lascia scappare la seconda occasione e passa a condurre nel computo dei parziali. Andrey fatica a rispondere al servizio del connazionale, che varia molto bene e da fondocampo è preciso con il suo tennis geometrico e i colpi profondi.
È proprio la profondità a fare la differenza per il numero 132 del mondo. Tuttavia, nel secondo set Roman incassa subito il break, alla prima chance offerta alla testa di serie numero 12, la quale non ne approfitta, cedendo a sua volta il servizio. Dopo una serie di giochi rapidi, Safiullin non sfrutta tre set point sul 6-5 ed è raggiunto al tiebreak da Rublev, che si impone per 8 punti a 6.
La spinta di Roman va esaurendosi nel terzo parziale. Le occasioni passano copiose dalla sua racchetta ma è la concretezza a venire meno nei momenti decisivi. Mancate due palle break nel gioco inaugurale, il qualificato russo perde il servizio a 30 e sul 3-1 spreca uno 0-40 che avrebbe rimesso in piedi il set. Il numero 13 ATP, che non si perde d’animo quando il match sembra scivolargli via, grazie a questo 6-3, passa a condurre 2-1.
Quando la partita sembra aver preso una direzione, avviene l’ennesimo scossone dell’incontro. Safiullin strappa la battuta a Rublev nel secondo game del quarto parziale, per un break che gli vale la parità nel computo dei set. Roman, infatti, difende il vantaggio fino alla fine, chiudendo per 6-3 e annullando due possibilità di controbreak sul 4-2.
Nella frazione decisiva si conta una sola palla break. Nel sesto gioco Andrey avrebbe la ghiotta opportunità di portarsi 4-2 e di avvicinarsi alla meta, ma un pallonetto al volo del connazionale gli nega l’allungo. È allora il super tiebreak a decidere le sorti della sfida. Si procede punto a punto, con sei minibreak, fino al 12-12. Una seconda tremolante di Rublev consente a Safiullin di prendersi il punto decisivo in risposta, prima di sigillare la vittoria con un prima vincente.
H. Hurkacz b. [11] C. Ruud 6-4 6-2 7-6 (7)
La prima sorpresa di Wimbledon 2026 è l’uscita della testa di serie numero 11 Casper Ruud, sconfitto in tre set dal polacco Hubert Hurkacz con il punteggio di 6-4 6-2 7-6(7) dopo poco più di due ore di gioco. Continua la maledizione per il norvegese, che sui prati dell’All England Lawn Tennis non ha mai superato il secondo turno.
Nel primo set le difficoltà del tre volte finalista Slam sono evidenti, con Ruud costretto ad annullare quattro palle break prima di cedere il servizio nel settimo gioco. L’avvio del secondo parziale è sulla stessa falsariga, con Hurkacz che si prende immediatamente il vantaggio nel game di apertura, ipotecando poi il set con un secondo break nel settimo game. Nell’ultimo set c’è più equilibrio, si va al tie break, dove c’è battaglia, ma alla fine la spunta il polacco per 9 punti a 7. Nel prossimo turno Hurkacz affronterà l’austriaco Sebastian Ofner.
[8] D. Medvedev b. M. Cilic 6-1 6-2
La prima palla break del match arriva su servizio Cilic, nel terzo game, ma il russo manda in rete il rovescio. Sulla seconda però non fallisce, e approfitta di un dritto mal calibrato dal croato per passare in vantaggio. Arriveranno altri due break filati per la testa di serie n.8: sull’1-3, dove trova un paio di rovesci millimetrici per intascarsi il game, e sull’1-5, quando chiude il primo parziale con la complicità di un nastro favorevole. Il secondo parziale si risolve nella seconda metà, con il russo che continua a macinare game facili al servizio. La parità viene spezzata sul 2-3, quando Medvedev breakka dopo un gran punto e un vincente in recupero. Il successivo break, sul 5-2, porta in dote anche il secondo parziale, per un russo fin qui senza sbavature.
Il terzo set si apre con l’ennesimo break dell’ottava forza del seeding, dopo un altro scambio lungo perso dal croato. Medvedev ha il primo vero game complicato del match nel quinto game, quando Cilic si porta 0-40 e trova il contro break dopo una pessima palla corte del russo. In questo set Cilic ha ritrovato feeling con la sua prima palla, e questo aiuta anche il suo tennis da fondo campo, riuscendo a reggere meglio lo scambio con il russo. Sul 5-4 però l’ex campione slam commette un paio di leggerezze, mandando a match point il russo, che con una risposta negli ultimi centimetri di campo chiude il match 6-4. Adesso lo attende lo spagnolo Daniel Merida Aguilar.
Gli altri risultati di giornata a Wimbledon
Marton Fucsovics, 76 ATP, beneficia del ritiro di Luca Van Assche, 80 del mondo, sulla situazione di punteggio di 6-3 4-0 e avanza al secondo turno, dove lo attende Learner Tien, giustiziere di Dalibor Svrcina per 6-1 6-4 6-7(4) 6-3.
Pablo Carreño Busta vince la sua prima partita a Wimbledon all’ottavo tentativo all’età di 34 anni. A propiziare questo risultato è il secondo ritiro di giornata: Denis Shapovalov alza bandiera bianca sul punteggio di 6-3 7-6(7) e regala al numero 71 ATP il derby con Rafael Jodar, con possibile chance di rivincita del Roland Garros. Il canadese è fermato da un infortunio alla spalla accusato durante un tentativo di allungo.
Vittoria anche per Jenson Brooksby, che supera per 7-6(7) 6-1 6-1 Aleksandar Vukic, 104 ATP. Per il numero 81 del mondo adesso c’è la sfida alla 31esima testa di serie Ignacio Buse, vittorioso in quattro set, 7-6(3) 3-6 7-5 6-0, su Emilio Nava, 86 del ranking.
Avanza al secondo turno di Wimbledon Botic Van De Zandschulp, battendo per 6-3 7-6(2) 6-4 6-0 Aleksandar Kovacevic.
La sfida tra qualificati se la aggiudica Shintaro Mochizuki che elimina con un perentorio 6-3 6-0 6-0 Max Basing, 329 del mondo. Prosegue la crisi di Alexandre Muller. Il sorteggio arduo, che gli ha posto davanti Tommy Paul, causa l’ennesima sconfitta stagionale per il francese, con appena quattro game raccolti.
