Wimbledon, Arnaldi: “Mi è mancata la preparazione sull’erba”

Matteo Arnaldi attibuisce ai vari problemi fisici avuti dopo Parigi la sconfitta all'esordio. Ora probabilmente due tornei su terra, poi il cemento americano

Di Vanni Gibertini
4 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Matteo Arnaldi - Wimbledon 2026 (foto Ubitennis)
🔒 Ubitennis Paywall
Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

Si ferma subito il percorso di Matteo Arnaldi in questo torneo di Wimbledon: una sconfitta in quattro set contro il francese Quentin Halys spegne ogni velleità del tennista ligure di ripetere (o almeno provare a ripetere) lo splendido ruolino di marcia di Parigi.

Una condizione non ottimale su una superficie che Arnaldi non conosce troppo bene non hanno aiutato in un match che era iniziato bene, e che probabilmente si è deciso nel terzo set perso al tie-break.

Quel doppio fallo sul 5-3 nel tie-break è stato il momento decisivo della partita?

MATTEO ARNALDI: “No, non credo che sia stato così decisivo, perché ho avuto altre occasioni. Sicuramente non è stata la mia miglior partita: ho fatto tanti errori, non sono mai riuscito a entrare bene in partita fin dall’inizio. Lui è un avversario difficile in queste condizioni: serve molto bene, spinge, gioca bene anche a rete. Sicuramente avrei potuto fare di più, però non mi sono preparato così tanto. Come ho detto, ci sono tanti demeriti miei, tanti errori che non avrei dovuto fare.”

C’è stato tantissimo entusiasmo dopo la cavalcata di Parigi: volevo sapere quanto rimane dell’entusiasmo di un torneo di quel tipo e quanto invece poi si dissolve nel lavoro quotidiano e in un altro torneo.

MATTEO ARNALDI: “Sicuramente è stato un torneo che mi ha dato tanta fiducia, però non cambia nulla rispetto a quello che facciamo quotidianamente. Mi aspettavo di più da qui, però, come ho detto, ci sono stati anche alcuni problemini in più dopo Parigi che sicuramente non mi hanno aiutato. Avrei voluto giocare di più, però ho sempre giocato poco e continuo a giocare poco su questa superficie. Credo che nelle partite si veda che mi manca proprio giocare e riuscire ad adattarmi di più.”

Se dovessi dare un titolo a questa prima metà dell’anno, come la definiresti? Quale sceglieresti?

MATTEO ARNALDI: “È difficile sceglierne uno. Sicuramente ci sono tante cose positive. La cosa più importante era uscire dall’infortunio e da tutti i problemi che ho avuto, quindi credo che piano piano ne stia uscendo, e ancora di più un risultato come Parigi mi ha aiutato tanto. Però c’è ancora tanto lavoro da fare, credo che mi manchi ancora tanto, soprattutto su una superficie del genere, ma in generale. Come ho detto, sono arrivate tante vittorie sulla terra quasi inaspettate, anche per quanto mi sono allenato e per quanto sono stato in campo. Adesso sto meglio; però, come ho detto prima del torneo, quando cambio superficie mi dà ancora un po’ fastidio. Ci sono tante cose su cui dobbiamo ancora lavorare, ma sento che c’è ancora tanto margine: non sono ancora al livello a cui vorrei essere.”

Pensi di cambiare superficie due volte nel corso dell’estate, visto che dici che ti dà un po’ fastidio?

MATTEO ARNALDI: “L’obiettivo era andare avanti qui per non cambiarla due volte. Però c’è tanto tempo, adesso decideremo. L’idea è di giocare sicuramente su terra, poi vediamo come sto nei prossimi giorni, vediamo come risponde tutto fisicamente, però l’idea è quella.”

Quali tornei sulla terra pensi di giocare?

MATTEO ARNALDI: “Bastad ed Estoril”

E poi in America: subito con i Masters 1000 o anche qualcosa prima?

MATTEO ARNALDI: “Se non gioco sulla terra, gioco Washington e gli altri; se invece gioco sulla terra, vado direttamente al Masters 1000.”

🎾 Gioca con noi
Gioca al nostro Fantatennis
Crea la tua squadra per Wimbledon e sfida la community Ubitennis. Scarica la nostra app o gioca dal web!
Leave a comment