Q. Halys b. [32] M. Arnaldi 3-6 6-1 7-6(5) 6-3
L’erba decisamente non è la superficie preferita di Matteo Arnaldi. L’azzurro, ultimo tra le teste di serie, saluta all’esordio il torneo di Wimbledon 2026. Arnaldi si arrende in quattro set, di fatto giocando bene solo nel primo e nel terzo, a Quentin Halys. Il francese è un avversario molto ostico, specie quando è Isa venire a capo delle situazioni più difficili. Come fatto anche oggi, dove dopo il primo set ha preso il controllo del campo, giocando molto meglio i punti importanti.
Il match: Arnaldi gioca per due set, Halys ne ha di più
Il francese piazza subito un break, mostrandosi più pronto al gioco sull’erba. Arnaldi sta però bene fisicamente, e la reazione non si fa attendere, giocando soprattutto sul rovescio dell’avversario, una diagonale in cui ha qualche giro in più rispetto ad Halys. E così, giocando in maniera lucida, senza strafare, rientra in partita per vincere poi il primo parziale con un break di vantaggio. Un esborso di cui sembra quasi subire il contraccolpo nel secondo set, che il francese domina per 6-1, attingendo molto all’ottimo servizio. Nel terzo la musica sembra però riavvicinarsi all’inno di Mameli, piuttosto che alla Marsigliese.
Matteo va anche avanti 5-3 nel tie-break del terzo parziale, dove sembra pronto per chiudere. Ma un doppio fallo, e una mancanza di lucidità sul più bello, permettono ad Halys di rifarsi sotto e di strappare il parziale ad Arnaldi. Che gioca con molti rischi, al solito, senza trovare il giusto antidoto alle seconde francesi, molto concreto però anche con la prima. E la solidità, la regolarità, finiscono per rivelarsi decisive a lungo andare. Halys è il primo a rompere l’equilibrio nel quarto set, sembra stare meglio rispetto ad Arnaldi, e gli impedisce di creare pericoli in risposta. Chiude al secondo match point, con una prima vincente.
Qualche rimpianto per l’azzurro, non sempre lucido al punto giusto e anche un po’ troppo avventato, in ogni caso rimane. Un primo turno difficile ma che in qualche modo poteva essere portato a casa. Ancora una volta, è forse mancato un po’ di ordine. Halys ringrazia, e passa al secondo turno, dove affronterà Moutet o Giron.
