Nick Kyrgios potrebbe aver giocato il suo ultimo match a Wimbledon. L’australiano, in campo nel torneo di doppio insieme ad Alexander Bublik grazie a una wild card concessa dall’All England Club, è stato eliminato al primo turno dalla coppia numero 6 del seeding, formata da Marcelo Arevalo e Mate Pavic, vittoriosa con il punteggio di 6-3 6-4.
Al termine della partita Kyrgios non ha annunciato ufficialmente l’addio al tennis, né ha chiarito se vorrà eventualmente salutare il circuito all’Australian Open, ma le sue parole hanno avuto il sapore di un congedo da Church Road. “Direi con una certa sicurezza che questo è stato il mio ultimo Wimbledon”, ha spiegato il trentunenne australiano, finalista in singolare nel 2022 contro Novak Djokovic. “Sarebbe difficile vedermi tornare qui a competere. Quella finale resterà uno dei ricordi più belli della mia carriera, ma non riesco a immaginare di tornare vicino a quel livello”.
Reduce da anni complicati tra problemi al polso, al ginocchio e una continuità agonistica mai ritrovata, Kyrgios ha raccontato di aver vissuto gli ultimi game quasi guardandosi intorno, consapevole del peso emotivo del momento. In campo non sono mancati i soliti lampi, qualche colpo spettacolare e anche qualche scambio acceso con il giudice di sedia, in pieno stile Kyrgios. Accanto a Bublik, però, l’australiano ha detto di essersi divertito: “Uscire con uno come lui, che mantiene tutto abbastanza leggero, è stato molto divertente. Ma negli ultimi game mi passavano per la testa tante cose”.
Per Kyrgios Wimbledon resta il luogo simbolo della sua carriera: qui esplose nel 2014 battendo Rafael Nadal da teenager, e qui arrivò al punto più alto della sua parabola Slam con la finale del 2022. La sconfitta in doppio sul Court 17 potrebbe dunque aver chiuso, senza cerimonie ma con molta malinconia, il suo rapporto con il torneo che più di ogni altro lo ha definito.
