L. Sonego b. G. Diallo 7-6(4) 4-6 7-6(4) 6(6)-7 6-2
Una maratona di nervi, cuore e servizi d’acciaio regala a Lorenzo Sonego l’accesso al terzo turno di Wimbledon. Sul prato del Court 14, l’azzurro piega la resistenza del gigante canadese Gabriel Diallo dopo 4 ore e 22 minuti di una battaglia logorante, chiusa con il punteggio di 7-6(4) 4-6 7-6(4) 6-7(6) 6-2. Per il tennista torinese si tratta di una conferma importante nello Slam che storicamente gli regala le maggiori soddisfazioni: Wimbledon è infatti il Major in cui “Sonny” ha raccolto il maggior numero di successi in singolare, portando il suo bilancio complessivo a 11 vittorie (a fronte di 8 partecipazioni), eguagliando il bottino dell’Australian Open ma superando i trionfi del Roland Garros a parità di presenze nel main draw.
Ad attendere Sonego al terzo turno ci sarà una vecchia e suggestiva conoscenza, l’americano Taylor Fritz (testa di serie numero 6 dello Slam britannico). Una gara dai forti richiami storici: sì, perché la prima delle loro otto sfide a livello ATP andò in scena proprio sull’erba di Church Road ben otto anni fa (vittoria del californiano).
Primo set: Sonego rompe l’equilibrio con il tie break
Secondo confronto tra Lorenzo Sonego e Gabriel Diallo, primo sull’erba. Il canadese parte forte con il servizio stampando i primi due ace di giornata e archiviando il game iniziale in appena 90 secondi. L’azzurro risponde a tono, esibendosi anche nella prima palla corta vincente del suo match. Entrambi conducono i rispettivi turni in battuta senza scossoni, dando prova anche di avere una discreta mano in termini di volèe a rete. Si arriva sul 3-3 con un solo punto in risposta a testa. Si continua on serve. Sotto 5-4, il piemontese si complica la vita da 40-15 con una voleè e un dritto steccato, ma riesce a uscirne con due buone prime. Piccolo campanello d’allarme prima del tie break, naturale risoluzione di un primo parziale equilibrato.
Tredicesimo game che inizia a favore di Sonego che si costruisce il punto con una grande risposta e si prende il primo mini break con un dritto con i piedi nel campo. Rovescio fuori di un soffio e Diallo rientra subito, accorciando 2-1. Si gira sul 3-3. Lorenzo va all’attacco e con aggressività si prende il punto del 5-3, sfruttando anche una caduta del canadese che si riprende senza conseguenze. L’azzurro si difende alla grande, ribalta l’inerzia dello scambio e va a chiudere felinamente a rete procacciandosi due set point. Basta il primo, con il classe 1995 a punire una palla corta non ineccepibile dell’avversario e chiudere 7-4 dopo 50′ di gioco.
Secondo set: Diallo reagisce, si prende break e 1-1
Sonego inizia con il vento in poppa anche il secondo set con due prime vincenti e due ace, salendo a quota 3 e tenendo il servizio a 0. Diallo reagisce alla grande tenendo non solo il turno in battuta, ma guadagnandosi le prime palle break dell’incontro al termine di un notevole scambio a rete. Il canadese passa alla prima occasione utile, con il rovescio di Sonny che scappa in corridoio.
Il nativo di Montreal legittima lo strappo e vola 3-1. L’azzurro prova a rincorrere, ma Gabriel è letteralmente inavvicinabile al servizio chiudendo a 0 altri due game. Tiene fede il break del terzo game sino al momento della verità. Diallo serve per chiudere e il 15-30 sembra suggerire qualche speranza a Sonego, ma il classe 2001 ne esce benissimo con due punti consecutivi sino al punto esclamativo con il rovescio lungolinea che vale l’1-1.
(di Manuel Ventriglia)
Terzo set: Regna l’equilibrio, Lorenzo graffia ancora al tiebreak
Il copione sul prato del Court 14 non si discosta di un millimetro da una tipica sfida tra grandi battitori. Diallo fa leva sui suoi centimetri e su una prima palla che fa malissimo (viaggia con il 72% di prime in campo), mentre “Sonny” risponde colpo su colpo affidandosi a percentuali persino superiori (79% di prime) e trovando ottimi angoli per aprirsi il campo.
La pressione sui turni di battuta è costante ma le palle break si contano col contagocce. Sonego prova a fare il forcing in risposta, ma la solidità del canadese nei momenti caldi (capace di cancellare ben 4 delle 5 palle break concesse complessivamente nell’incontro) rimanda ogni verdetto. Dal canto suo, l’azzurro è bravissimo a non disunirsi quando Diallo prova a spingere con il dritto, mantenendo una resa altissima sulla seconda di servizio (75% di punti vinti).
Senza strappi, l’approdo naturale del set è il tiebreak, il secondo del match dopo quello che ha deciso il primo parziale. E proprio come nel set d’apertura, quando il campo si rimpicciolisce e la palla scotta, l’esperienza e la grinta agonistica del torinese fanno la differenza. Sonego gioca un tiebreak impeccabile per intensità e scelte tattiche, sigillando il parziale per 7 giochi a 6 (4) dopo una strenua lotta. Grazie a questo guizzo, Lorenzo si porta conducendo per due set a uno, mettendo la testa avanti in una vera e propria maratona di precisione al servizio.
Quarto set: Diallo non molla, si va al quinto dopo un altro tiebreak da brividi
Se qualcuno pensava che il terzo set potesse aver spezzato le gambe e la fiducia di Gabriel Diallo, si sbagliava di grosso. Il quarto parziale sul Court 14 scorre via lungo binari di un’intensità agonistica straordinaria, ricalcando le dinamiche dei set precedenti ma esasperando, se possibile, l’ingranaggio dei turni di battuta.
Nessuno dei due concede un millimetro al servizio. Sonego continua a servire con una regolarità impressionante, salendo a quota 13 ace complessivi nel match e mantenendo una stratosferica percentuale di prime in campo (77%). Il canadese, però, risponde colpo su colpo: nonostante qualche doppio fallo di troppo (saranno 6 alla fine del set per lui), quando mette la prima la palla viaggia pesante, garantendogli il 76% di punti vinti. In un set dominato dai battitori, in cui le risposte faticano a trovare il tempo (Sonego sale comunque a 45 punti vinti in risposta contro i 37 del rivale), l’epilogo non può che essere il terzo tiebreak del match.
La tensione si taglia con il coltello. Sonego approccia il “gioco decisivo” forte dei due tiebreak già incamerati oggi, ma questa volta Diallo è impeccabile. Il canadese serve benissimo nei punti che contano e trova quel minibreak chirurgico che gli permette di girare l’inerzia del parziale, chiudendo il tiebreak per 8 punti a 6 dopo aver annullato ogni tentativo di rimonta dell’azzurro.
Sì, insomma, dopo quasi 4 ore di scambi ravvicinati, servizi bomba ed equilibrio quasi surreale (25 giochi pari a testa e 154 punti a 147 per Sonego), la sfida si trascina meritatamente al quinto e decisivo set.
Quinto set: Sonego scappa subito, Diallo finisce la benzina
Dopo il doloroso epilogo del quarto parziale, sfuggito di mano per un paio di dettagli nel terzo tiebreak dell’incontro, Lorenzo Sonego dimostra la consueta tempra da fighter e aggredisce il quinto set con feroce determinazione. Al contrario, Diallo accusa il colpo, sia psicologico che fisico, pagando dazio alla distanza dopo ore passate a scagliare prime di servizio oltre i 200 km/h.
L’avvio di frazione dell’azzurro è una sinfonia di intensità: Lorenzo risponde con continuità, trova angoli profondi con il dritto e si porta immediatamente sul 3-0 pesante, firmando quel break che era mancato per larghi tratti dei set precedenti. Diallo ha un ultimo sussulto d’orgoglio e tenta il tutto per tutto, riuscendo ad accorciare le distanze fino al 3-2 e spaventando momentaneamente l’angolo italiano.
È qui, tuttavia, che Sonego respinge definitivamente l’assalto. Con grande lucidità e l’esperienza di chi sa gestire questi palcoscenici, il torinese risale sul 4-2, spezzando definitivamente la resistenza e la fiducia del nordamericano. Diallo finisce la benzina (chiuderà comunque con ben 11 ace, ma pesano i 6 doppi falli complessivi) e Sonego dilaga nel finale, strappando nuovamente la battuta a un rivale ormai stremato per sigillare il parziale sul 6-2. Alla fine, il tabellino premia la maggiore costanza dell’azzurro: 14 ace, il 75% di punti vinti sulla prima e un netto 60 a 43 nei punti vinti in risposta. Lorenzo vola al terzo turno con un carico di entusiasmo, pronto per la sfida con Taylor Fritz.
ha collaborato Manuel Ventriglia
