Chi è e come gioca Maria Sakkari, l’avversaria di Paolini al terzo turno di Wimbledon

La giocatrice greca è stata presenza fissa in Top 10 per tre anni con un picco da numero 3 del mondo. Oggi è scesa in classifica, ma contro le più forti nel 2026 ha già vinto diversi match

Di AGF
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Chi è e come gioca Maria Sakkari, prossima avversaria di Jasmine Paolini nel terzo turno di Wimbledon? Maria è nata ad Atene il 25 luglio 1995, compirà quindi 31 anni fra qualche giorno. Forse non è noto a tutti che Sakkari è figlia d’arte. Il nonno era maestro di tennis, la mamma una giocatrice professionista: Angeliki Kanellopoulou, numero 1 di Grecia, con un best ranking WTA da numero 43 nel 1987.

Malgrado l’ambiente pervaso dal tennis, a casa nessuno l’ha forzata verso questo sport. La mamma non era tanto convinta della professione, e ha cambiato idea solo quando la figlia ha preso la racchetta in mano per gioco e si è entusiasmata. Addirittura Maria ha scoperto di essere “figlia di” solo a 11 anni, quando a casa dei nonni le hanno mostrato i trofei vinti dalla madre.

Dopo questi inizi quasi inconsapevoli, Maria trova pieno appoggio da parte dei genitori, perché per loro non desiderare di avere una figlia tennista non significa ostacolare la sua passione. E così quando esprime il desiderio di provare a giocare seriamente, cercando di emulare i successi del suo idolo Kim Clijsters, il primo a farle da allenatore è proprio il nonno che, come detto, lo fa già di mestiere: segue la nipote come aveva fatto con la figlia.
Sakkari non è stata una bimba prodigio, e da junior non ha avuto risultati eclatanti; però è riuscita a crescere passo passo, fino a raggiungere i vertici WTA.

Sin da quando ha preso la racchetta in mano, si è sempre applicata con totale dedizione: le piace giocare, ma le piace anche tutta la parte di allenamento e preparazione fisica. Sotto questo aspetto lei stessa si definisce una “spartana”; e del resto suo padre è realmente nato a Sparta.

In carriera vanta un best ranking da numero 3 raggiunto all’inizio del 2022, con dieci finali conquistate, e due titoli vinti: Rabat 2019 e Guadalajara 2023. Forse non appare un palmarès straordinario, ma la forza di Sakkari per molti anni è stata la costanza ad alti livelli. Basti dire che in carriera vanta 36 semifinali nel circuito WTA.

Dopo essere stata presenza fissa in Top 10 dalla fine del 2021 a tutto il 2024, lo scorso anno ha attraversato un periodo di crisi che l’ha fatta precipitare alla posizione 90. Il 2026 sta andando un po’ meglio, anche se il rendimento è altalenante. Oggi si trova nella posizione 43, frutto di una serie di risultati che dovrebbero allarmare Paolini. Sembra infatti che in questo periodo Sakkari riesca a dare il meglio quando le avversarie sono importanti. Lo dicono le statistiche: quest’anno contro le giocatrici oltre la 100ma posizione ha un record pessimo: 3 vinte, 5 perse. Ma contro le giocatrici fra la posizione 8 e la posizione 30 i numeri si ribaltano: 5 vinte, 1 persa. E fra le sue “vittime” c’è anche Clara Tauson, sconfitta al primo turno di questo Wimbledon (Clara era testa di serie 24).

Come gioca Sakkari? Non è una giocatrice di attacco estremo, ma nemmeno una attendista; le piace soprattutto scambiare di ritmo ad alta velocità e non teme assolutamente le palle pesanti. Fisicamente è una roccia e questa dote le permette di non soffrire la potenza delle avversarie; per questo in carriera vanta successi ripetuti contro tutte le più grandi colpitirici del circuito: da Sabalenka a Osaka, da Kvitova a Vandeweghe, da Venus Williams a Pliskova Serve bene con una prima varia e potente, ma non va dimenticato che possiede una seconda molto solida, che difficilmente risulta attaccabile.

Attenzione però a considerarla solo una giocatrice da scambio fisso da fondo; perché se è vero che difficilmente ricorre alla palla corta improvvisa, dispone invece della sensibilità necessaria per utilizzarla sulle parabole lente e corte: quindi occorre stare attente a non perdere troppo campo in difesa, perché è in grado di chiudere il punto sia di potenza che di tocco.

I precedenti con Paolini dicono 3-2 per Sakkari. Tutte le partite si sono concluse in due set. L’aspetto preoccupante per Jasmine, però, è che in questo 2026 Maria ha vinto piuttosto nettamente il loro unico confronto: 6-4 6-2 sul cemento di Doha. Non ci sono precedenti sull’erba.

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