[7] N. Djokovic b. [3] F. Auger-Aliassime 7-6(10) 3-6 6-3 6-7(4) 7-6(4)
Novak Djokovic centra la 15^ semifinale a Wimbledon, l’ottava consecutiva (nessuno come lui, staccato Federer a 7). Il classe 1987 di Belgrado lo fa battendo il numero 4 del mondo Felix Auger-Aliassime, venticinque anni, per 7-6(10) 3-6 6-3 6-7(4) 7-6(4) in uno scontro durissimo di cinque ore e un quarto che si conclude a una manciata di minuti dal coprifuoco. “Sono i momenti per cui gioco ancora a tennis. Vorrei che fosse la finale, così da non preoccuparmi di come si sentirà il mio corpo domani” ha detto dopo la vittoria.
Secondo diversi commentatori (tra cui Flavia Pennetta), sarebbe stato un problema per la WTA se Serena Williams fosse andata avanti nel torneo, ma (quasi) lo stesso pare non valere per l’ATP, mentre Nole diventa il quarto uomo a raggiungere le semifinali Slam ad almeno 39 anni, dopo Ken Rosewall, Pancho Gonzales e Jimmy Connors, un’era fa. Contro Sinner, nella semifinale di Melbourne, Djokovic l’aveva spuntata in 4 ore e 9 minuti, ma sappiamo che Jannik non può vincere oltre le 3h48, regola che però non vale per Felix. Che tuttavia ha perso ugualmente, tenendo in campo l’avversario oltre un’ora in più (e lasciamo ai lettori decidere se ciò è più o meno grave).
La reazione di Felix regala un match epico
Auger-Aliassime ha comunque giocato un gran match supportato da una prima di servizio, in campo due volte su tre, che gli ha dato il punto l’80% delle volte, per quanto alla fine i servizi non risposti siano stati il 38% per entrambi. Complessivamente “in attacco” meno del rivale, Felix è stato surclassato quando si giocava sulla seconda battuta (43 contro 64%). Il suo saldo positivo vincenti/gratuiti (74-61) è abbellito dai 29 ace (5 i doppi falli), ma alla fine a fare la differenza sono stati come sempre pochi punti e lì il divario tra i due si è manifestato in tutta la sua ampiezza e crudeltà.
Un plauso alla reazione di Felix che tra la fine del terzo set e l’inizio del quarto sembrava sotto un treno, mentre il ventiquattro volte campione Slam macinava punti pressoché incontrastato, tanto che sul 2-0 la strada pareva spianata. Invece, un bel punto, l’involontaria complicità serba e Auger-Aliassime ha rimesso in piedi set e match. Inutilmente per l’esito, ma almeno ha regalato le grandi emozioni che sempre si vivono in queste battaglie.
Primo set – 80 minuti di equilibrio e l’errore volante di Auger-Aliassime dona il parziale a Djokovic
Felix sceglie di rispondere, pare in difficoltà sul dritto quando Nole lo fa correre verso destra. Entrambi sfruttano al meglio il servizio (8 su 8 con la prima per Auger-Aliassime) e dopo sei giochi chi ribatte non è andato oltre il “30”. All’ottavo game, un improvvido inside-in e un prevedibile punto perso sulla diagonale sinistra contribuiscono alla palla break per Novak, salvata dal dritto volante dietro la prima esterna.
Djokovic fa un po’ stretching al polpaccio sinistro dopo un brusco un cambio di direzione e, tenuto il game (5-4), arriva il fisio per il MTO. Il problema si traduce nell’impossibilità di tenere la palla in campo, naturalmente per Auger-Aliassime, 15-40, due set point consecutivi, ma l’errore bimane del serbo che va troppo presto lungolinea e il servizio canadese gli risolvono la situazione. Tocca allora al trentanovenne di Belgrado aggrapparsi alla battuta una volta concesso il vantaggio esterno con l’attacco inside-out (in appoggio e ricaduta sul piede sinistro) che aveva lasciato una superstrada al passante avversario.
Tie-break, dunque. FAA conquista punti con il dritto lungolinea e li perde regalando rovesci, a rete si destreggia bene e la prima gli evita di iniziare lo scambio quando i punti diventano pesanti. Ci si scambiano set point come figurine, finché il dritto al volo canadese vola lungo e largo: 12-10 Djokovic dopo 1h20′. 53% di servizi unreturned per Novak (e 11 punti su 13 con la seconda), 39% per Felix.
Secondo set – Auger-Aliassime sale, approfitta e (con qualche patema) pareggia
Felix chiude il game del 4-3 con un ace, 14 punti su 14 prime, vedremo quando peseranno di più. Passaggio a vuoto di Nole nel gioco successivo, gli errori fino con tanto di doppio fallo finale mandano Auger-Aliassime a servire per il set. Immediata reazione serba e subito il classe 2009 di Montreal perde due punti sulla prima; recupera sul 30 pari, tweener inutile che andrebbe multato e palla del contro-break, annullata dal servizio. Doppio fallo, Felix ne esce ancora vincendo uno scambio che entusiasma (un po’ meno se andiamo a vedere come l’hanno giocato) e si prende la frazione 6-3.
Molto solido FAA, 14 vincenti (6 ace, 18 su 20 con la prima) e 6 gratuiti, 6-9 il bilancio di Novak che fa 2 su 6 con la seconda e si è visto ritornare il servizio con inattesa frequenza. Pausa per la chiusura del tetto.
Terzo set – Il servizio di Auger-Aliassime non rende, Djokovic non si fa pregare
Servizi in difficoltà in apertura, Nole salva una palla break, Felix tre – la prima due volte, durante lo scambio il serbo aveva alzato le braccia lamentando la mancata chiamata, sulla sedia Louise Engzell ha fatto finta di niente – tenendo dopo 20 punti. Al sesto game, Auger-Aliassime si fa ripetutamente male con l’inside-in (lasciando troppo campo a destra o sbagliandolo direttamente) e Nole lo brekka (a zero) per la prima volta dopo quasi tre ore. È il secondo turno di battuta ceduto da FAA nel torneo. Intanto, con un parzialiotto di 12 punti a 2, Djokovic consolida per il 5-2 e mantiene il vantaggio tornando avanti di un set. Percentuali al servizio in calo per Auger-Aliassime, spicca un 5 su 14 con la seconda.
Quarto set – Auger-Aliassime sparisce poi si ridesta e piazza l’affondo al tie-break
Il canadese sbaglia scelte e colpi, Nole è padrone del campo, per lui 12 punti a 1 tra la fine del terzo e il 2-0 del quarto. Felix accorcia, poi vince un bel punto in difesa, si carica mentre l’altro gli dà una grossa mano, e dal nulla agguanta il 2 pari. Il momento è propizio per Auger-Aliassime, ma gli manca il killer instinct per lo strappo, tenta pure cose che non gli competono (lo slice e pure lungolinea, ma dài) e il punteggio si ancora alla battuta, mentre la grafica informa che il dritto serbo è aumentato in profondità negli ultimi set.
Felix dà l’impressione di crederci, il dritto va che è una meraviglia, il nastro prova a dargli una mano, ma dall’altra parte neanche Djokovic scherza e arriva il tie-break. Senza paura, Auger-Aliassime va a prendersi i punti a rete, vince uno scambio da venti colpi (10-6 per lui oltre i nove), cambia campo sul 4-2 per il 7-4 che rimanda tutto al quinto set. Questo è stato il primo parziale in cui FAA vanta una percentuale di colpi giocati in attacco più alta rispetto a Nole.
Quinto set – Finale al super-tiebreak, Djokovic domina
Siamo a quattro ore e un quarto di gioco, Novak non sfrutta tre palle break da sinistra nel secondo game, bene Felix al volo sulla prima, gratuiti serbi sulle altre e 1-1. Djokovic è chiaramente stanco ma non manifesta grossi segnali di cedimento e tiene agile il 4-3 quando mancano 44 minuti al coprifuoco. A un rovescione lungolinea dei suoi, Auger-Aliassime replica con il dritto in contropiede altrettanto vincente. Sul 4 pari però apre con un doppio fallo e l’inside-in canadese lo sorprende, ma rimedia senza ulteriori rischi. FAA sfodera perfino due ottimi slice consecutivi all’undicesimo game, ma c’è poco da vantarsene, bisogna di nuovo servire per rimanere nel torneo. Novak ci prova, ma la battuta fa il suo: super-tiebreak, mentre Felix chiede che il pubblico si faccia sentire.
Si cambia sul 4-2 Djokovic dopo il grave errore al volo di Auger-Aliassime, vantaggio mantenuto vincendo uno scambio durissimo comandato dal venticinquenne, che va a servire sotto 3-6. Novak fa quello che sa fare meglio, smette di sbagliare, all’altro vola via una cosa che non sa fare (lo slice). Auger-Aliassime spinge con il dritto, sembra sfondare ma niente, anzi, va fuori giri, 9-4, cinque match point per Nole. I primi due in risposta. E risponde bene alla seconda, controlla e forza l’errore, il pubblico impazzisce, il trentanovenne vince dopo cinque ore e un quarto. In semifinale, venerdì, Djokovic è atteso da Jannik Sinner, che è avanti 6-5 nei precedenti, pronto per la rivincita di Melboune, quando la vittoria di Nole ha interrotto una striscia di cinque successi dell’azzurro.
