Wimbledon, doppio femminile: Guo e Mladenovic alzano il trofeo

Hanyu Guo e Kristina Mladenovic, coppia formata quest'anno, battono Dabrowski e Stefani vincendo il primo titolo Major insieme. Per Kiki è il settimo, le manca lo US Open per il Career Grand Slam

Di Michelangelo Sottili
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Kristina Mladenovic e Hanyu Guo – Wimbledon 2026 (foto via Twitter @WTA)
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[10] H. Guo/K. Mladenovic b. [2] G. Dabrowski/L. Stefani 6-3 7-5

La cinese Hanyu Guo e la francese Kristina Mladenovic vincono il titolo di doppio a Wimbledon superando la canadese Gabriela Dabrowski e la brasiliana Luisa Stefani 6-3 7-5 in un’ora e mezzo.

La coppia vincitrice si è formata quest’anno, andando subito a trofeo all’esordio in quel di Auckland. Se la ventottenne Guo mette in bacheca il suo primo titolo Slam, per la classe 1993 Mladenovic – dopo un 2025 passato tra infortunio e riabilitazione – si tratta del settimo, primo in Church Road, dove aveva raggiunto la finale nel 2014. Ora le manca solo lo US Open, tre volte sconfitta all’ultimo atto. Alla sua terza finale ai Championships, ancora niente successo invece per Gabriela Dabrowski, tornata in coppia con Stefani dopo la proficua collaborazione con Erin Routliffe che aveva portato sette titoli tra cui due US Open e le WTA Finals.

Primo set

Al secondo game, Dabrowski non mette una prima, le avversarie ne approfittano per salire 2-0. Guo e Mladenovic tirano dritte indisturbate fino al 5-0, prima che la coppia numero 2 del seeding muova il punteggio, scatenando l’applauso del pubblico. Ci prendono gusto, Gabriela e Luisa, recuperando un break e tenendo ancora la battuta all’ottavo gioco, caratterizzato da una decisione arbitrale che non ci sentiamo di condividere sulla volée alta di dritto con cui Dabrowski chiude il punto.

Le avversarie chiedono la video review e dalla sedia Kelly Rask annuncia al pubblico che il punto è valido perché è stato un unico movimento “come potete vedere dalle immagini”. Le immagini mostrate dalla classica telecamera non chiariscono nulla, anche se si percepisce qualcosa di strano e, infatti, un replay successivo da altra inquadratura mostra che la canadese ha prima fermato la palla e poi l’ha schiacciata. Nessun problema perché al gioco successivo Guo tiene il servizio: 6-3 per lei e Kiki.

Secondo set

Al quarto gioco con Mladenovic in battuta (che tiene alta la percentuale di prime servendo tagli sotto i 140 km/h), Guo a rete rimedia felina a una brutta volée che costa il 30-40, risultando due volte decisiva – la seconda con una instintiva volée salvafaccia (non in senso figurato) che cade appena oltre la rete e torna beffarda nel suo campo. In risposta sul 5-4, Dabrowski e Stefani non riescono a chiudere un punto che sembrava fatto e avrebbe dato loro il set point (brave le altre in difesa, ma), così tocca a Kristina e Hanyu piazzare la zampata all’undicesimo game: una risposta meglio dell’altra per lo 0-30, Guo ancora la più lucida nello scambio rete-rete che poi pianta ancora un vincente in ribattuta e servizio brasiliano strappato a zero. Mladenovic serve per i Championships, missione completata e primo Slam per la coppia.

Le parole di Guo e Mladenovic

“Mi sento davvero fortunata ad averti al mio fianco con questo trofeo” ha detto Hanyu durante la premiazione. “Grazie per avermmi scelta e per avuto fiducia in me, so che avremo ancora altri meravigliosi momenti insieme”. “È un sogno per me, non posso credere quello che è appena successo” dice Kiki. “Ho giocato la mia prima finale qui sedici anni fa, pare che sia un po’ vecchia…”. Dopo le congratulazioni alle avversarie e ai loro team, replica emozionata alla compagna. “Hanyu ha detto di essere fortunata perché l’ho scelta, ma voglio ringraziarla per aver creduto in me, perché sono io ad averle chiesto di giocare insieme, stavo rientrando, senza ranking, e lei non ha esitato”.

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