Si chiama Jordan Lee, 16enne di Orlando in Florida, il nuovo campione junior di Wimbledon 2026. Il più giovane dei 64 presenti nel tabellone è riuscito a portare a casa uno dei titoli più prestigiosi del circuito junior sconfiggendo in finale per 4-6, 6-4, 7-5 l’australiano Cruz Hewitt, 17 anni, figlio dell’ex n. 1 del mondo Lleyton Hewitt.
A 24 anni dall’affermazione di suo padre nel Wimbledon “dei grandi”, Cruz Hewitt, che disputa i tornei dello Slam junior da più di due stagioni, ha avuto sulla racchetta l’occasione di iscrivere ancora una volta il nome Hewitt nell’albo d’oro di Wimbledon in una finale nella quale ha dominato la parte iniziale del match, volando subito sul 5-1 del primo set prima di vincere 6-4, ed ha poi lasciato scappare un vantaggio importante nel set decisivo, nel quale è stato in vantaggio 4-2 ed ha mancato una facile risposta di diritto sulla palla break avuta sul 4-4.
Entrato nel torneo attraverso le qualificazioni, Lee è un prodotto del USTA National Campus a Lake Nona, nei pressi di Orlando, ed era stato finalista nei campionati nazionali Under 14 nel 2024. Nato nel maggio del 2010, ha conquistato il titolo junior di Wimbledon a poco più di 16 anni e 3 mesi, succedendo nell’albo d’oro ad un altro sedicenne, il bulgaro Ivan Ivanov, che si era imposto nel 2025.
“Lo scorso anno guardavo Wimbledon dal divano di casa, senza sapere se sarei stato in grado di giocare di nuovo – ha detto Lee durante la cerimonia di premiazione – oggi sono qui, è davvero incredibile”. Jordan è stato costretto a saltare quasi tutta la stagione 2025 a causa di un infortunio al polso, ma anche gli otto match giocati in nove giorni qui a Wimbledon non gli hanno causato alcuna ripercussione: “Sono molto contento del lavoro fatto,” ha dichiarato al blog ZooTennis il neo-campione di Wimbledon junior, che considera ormai l’infortunio acqua passata.
Al Campus della USTA di Orlando, Lee lavora con i tecnici federali Felipe Mantilla e Sylvain Guichard, ed è sempre stato supportato nel corso del suo percorso dai gemelli Bob e Mike Bryan, presenti nel suo box durante la finale.
