ATP Challenger “Città di Trieste”: niente bis per Dodig, Dellien vince in rimonta

Il boliviano, che in semifinale aveva superato la grande rivelazione del torneo, il giovane svizzero Bernet, conquista il sedicesimo trofeo Challenger in carriera battendo in tre set il campione in carica, calato alla distanza

Di Ilvio Vidovich
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Hugo Dellien - Challenger "Città di Trieste" 2026 (Foto: F. Millo)
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[2] H. Dellien b. [6] M. Dodig 5-7, 6-4, 6-2

Con la terza rimonta consecutiva Hugo Dellien conquista la settima edizione del “Città di Trieste”, torneo Challenger 75 organizzato da Tennis Events FVG sui campi in terra del Tennis Club Triestino. Il boliviano ha superato il campione uscente Matej Dodig, che, avanti di un set e di un break, ha subito il prepotente ritorno del 33enne ex top 100.

Il n. 2 del seeding si era trovato sotto di un set anche nei quarti, contro lo spagnolo Sanchez Iquierdo, ma aveva rischiato soprattutto nella semifinale di sabato, contro il giocatore che più ha entusiasmato il pubblico triestino durante la settimana: il 18enne svizzero Henry Bernet, proveniente dalle qualificazioni. Il giovane concittadino di Federer ha ammaliato gli spettatori del Tennis Club Triestino a furia di vincenti di rovescio a una mano, ma arrivato al sesto incontro della settimana e al quarto consecutivo concluso al terzo set – nei quarti aveva anche annullato tre match point all’italiano Bondioli – si è ritrovato senza benzina proprio all’ultimo chilometro della semifinale. E un giocatore esperto come Dellien ha letto immediatamente la situazione e colto prontamente l’occasione, chiudendo il match con un parziale di 8 punti a 0.

Nella sostanza, possiamo dire che anche la finale ha seguito lo stesso andamento: l’ex n. 64 del mondo ha avuto il sopravvento sulla lunga distanza, facendo prevalere la solidità e la profondità dei suoi colpi rispetto alla maggiore esplosività di Dodig, in particolare di dritto, venuta meno nella seconda metà del match.

La cronaca

Sin dalle prime battute il copione del match è chiaro: Dellien punta sulla capacità di variare il gioco e di gestire gli scambi prolungati, in particolare sulla diagonale di rovescio; il giovane avversario si affida invece alla pesantezza della prima di servizio e all’esplosività del diritto.
Per gran parte del primo parziale la sensazione è che sia il giocatore sudamericano quello più vicino allo strappo decisivo. Dellien gestisce infatti con relativa facilità quasi tutti i propri turni di servizio, al contrario di Dodig, che nell’ottavo gioco deve affidarsi soprattutto alla battuta per recuperare addirittura da 0-40.
E invece, proprio mentre il numeroso pubblico presente nonostante il caldo – seppur mitigato da una piacevole brezza – si prepara ad assistere al tie-break, Dellien improvvisamente abbassa leggermente l’intensità del proprio gioco. Dodig ne approfitta, sale in cattedra con il diritto, ottiene il break nell’undicesimo gioco e poco dopo chiude il set per 7-5.

Matej Dodig – Challenger “Città di Trieste” 2026 (Foto: F. Millo)

L’ulteriore break conquistato in apertura di secondo parziale dal giovane croato, che dall’autunno difenderà i colori dei Texas Longhorns dell’Università del Texas, sembra indirizzare definitivamente la partita. Dellien mostra però perché è stato un top 100 e ha conquistato quindici titoli Challenger: l’urlo con cui festeggia il controbreak del 2-2 è il manifesto della sua volontà di rimanere aggrappato al match. In realtà, più che restarci aggrappato, da quel momento il boliviano lo ribalta. Dalla metà del secondo set torna infatti a comandare gli scambi da fondo grazie alla ritrovata profondità di entrambi i fondamentali, che gli consente di sfruttare nuovamente la propria superiore consistenza sulla diagonale di rovescio. Dodig, invece, inizia a calare di efficacia con le sue due armi principali. Diminuiscono sia le percentuali al servizio — dal 67% di prime in campo e dall’83% di punti vinti con la prima nel set iniziale a valori inferiori al 60% nei due parziali successivi — sia l’incisività del diritto. Il quasi 21enne di Osijek, che compirà gli anni domenica prossima, fatica così sempre più a contrastare la solidità del tennista sudamericano. Il secondo break subito dal croato sul 4-5 permette a Dellien di incamerare il secondo set.

Il boliviano prolunga poi la propria serie fino a sei giochi consecutivi e si invola sul 4-0 nel parziale decisivo.Con un moto d’orgoglio Dodig dimezza le distanze recuperando un break, ma è evidente che non ne ha più: sul 2-5 si ritrova 0-40, ancora con orgoglio annulla i primi due match point ma sul terzo è costretto a capitolare. Dopo due ore e mezza di gioco Dellien chiude 5-7 6-4 6-2.

Hugo Dellien – Challenger “Città di Trieste” 2025 (Foto: F. Millo)

Il tennista boliviano conquista così il sedicesimo trofeo Challenger della carriera, il secondo della stagione dopo quello vinto ad aprile in patria, a Santa Cruz de la Sierra, e torna tra i primi 150 del ranking ATP. Per Dodig sfuma invece il bis e, con esso, la possibilità di conquistare il secondo titolo nel circuito cadetto. La mancata conferma del successo dello scorso anno gli costa inoltre circa una cinquantina di posizioni in classifica, facendolo scendere oltre il numero 250 ATP. Per il giovane croato, però, l’occasione per ripartire subito è di quelle importanti: una wild card per l’ATP 250 di Umago della prossima settimana, dove affronterà al primo turno Pablo Carreño Busta.

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