Barbora Krejcikova è la campionessa del WTA di Atene. La testa di serie numero 3 ha sconfitto in finale Maria Sakkari, quarta favorita del tabellone e beniamina del pubblico di casa, con il punteggio di 7-6(5) 6-3. Per la ceca è il nono titolo in carriera, il primo a distanza di due anni dal trionfo più prestigioso, quello ottenuto a Wimbledon nel 2024.
Primo set: Krejcikova risale da 1-4 e la spunta al tie-break
È Sakkari a prendere per prima il controllo della finale. La greca approfitta di un turno di battuta complicato dell’avversaria e sale sul 3-1, consolidando poi il vantaggio fino al 4-1. Krejcikova, però, non perde contatto: interrompe la serie della numero 4 del seeding, recupera il break nel settimo gioco e completa la rimonta tenendo il servizio per il 4-4.
Da quel momento entrambe proteggono con maggiore sicurezza i rispettivi turni di battuta. Sakkari torna avanti sul 5-4 e sul 6-5, ma Krejcikova non concede occasioni per chiudere il parziale e trascina la questione al tie-break.
Anche il gioco decisivo resta a lungo in equilibrio. Krejcikova riesce a costruirsi un margine sul 5-3, viene raggiunta sul 5-5, ma conquista gli ultimi due punti e porta a casa il set per 7 punti a 5. Una rimonta pesante, maturata dopo essersi trovata sotto di tre giochi nella prima parte del parziale.
Secondo set: scambio di break, poi l’allungo decisivo della ceca
Nel secondo set Krejcikova parte tenendo un turno di servizio combattuto, ma è ancora Sakkari a piazzare il primo break, portandosi sul 2-1. Il vantaggio della greca dura pochissimo: la ceca reagisce immediatamente, recupera il servizio nel gioco successivo e ristabilisce la parità sul 2-2.
La partita resta in equilibrio fino al 3-3. Krejcikova tiene la battuta per salire 4-3 e nell’ottavo gioco aumenta la pressione in risposta, procurandosi l’occasione che indirizza definitivamente la finale. Sakkari cede il servizio e permette alla ceca di andare a servire per il titolo sul 5-3.
Krejcikova non trema: parte con due punti consecutivi, si procura due match point sul 40-15 e chiude la sfida alla prima opportunità, mettendo il sigillo sul 6-3 e sul torneo ateniese.
Le statistiche raccontano una finale nella quale Sakkari è stata più aggressiva, con 24 vincenti contro i 9 della ceca, ma anche leggermente più fallosa: 29 errori gratuiti contro 26. Krejcikova ha soprattutto trovato maggiore continuità con la prima di servizio, messa in campo nel 67% dei casi contro il 49% della greca, trasformando tutte e tre le palle break avute durante l’incontro.
Con il successo di Atene, Krejcikova torna dunque a sollevare un trofeo dopo due anni e porta a nove il numero dei titoli conquistati nel circuito maggiore. L’ultimo era stato anche il più importante della sua carriera: Wimbledon 2024, vinto in finale contro Jasmine Paolini. Nella classifica di lunedì tornerà nelle prime 30 del mondo, al N.26
