Martedì dedicato al completamento del primo turno al Mubadala DC Open con dieci incontri in programma. Da segnalare l’esordio della seconda teste di serie, Shelton, dopo quello positivo di lunedì della n. 3 Fritz e n. 4 Musetti, mentre quello del primo favorito De Minaur è stato rinviato a mercoledì: si è fatto troppo tardi a causa dell’interruzione dei match alle 17.45 locali per “fulmini nelle vicinanze” e successiva pioggia. Ma soprattutto c’è stato il primo successo in un tabellone principale del circuito altrettanto principale di Cruz Hewitt, il figlio di Lleyton, ex n. 1 del mondo e Hall of Famer. In tabellone ci sono due altri figli d’arte, Shelton e Damm: i padri dei tre erano nello stesso tabellone nel 1997 (Australian Open).
K. Majchrzak b. T. Paul 7-5 7-6(4)
Il n. 72 ATP Kamil Majchrzak sorprende Tommy Paul, ora n. 21 ma ottavo del mondo un anno fa, riuscendo a chiudere in due set nonostante le tante occasioni non sfruttate – cinque palle break al sesto game e tre al dodicesimo, che erano anche match point – che avrebbero potuto farsi sentire nel tie-break e ancor più in un’eventuale terza partita. Un 7-5 7-6(4) in due ore caratterizzate dagli errori di dritto del polacco (23, 3 i vincenti) e da quelli di rovescio dello statunitense (28, 3 vincenti).
Tommy, che usufruirà di un MTO fuori dal campo tra i due parziali, perde il servizio (per la seconda volta) al dodicesimo gioco complice l’errore sul suo colpo preferito, lo smash, per quanto a rimbalzo in giravolta (poco) spaziale dopo aver inseguito un lob. Nel secondo set, al tie-break, decisivo il doppio fallo di Paul sul 4-5. Majchrzak raggiunge così Taylor Fritz al secondo turno.
R. Jodar b. [8] A. Fils 7-6(5) 6-3
Rafael Jodar, con l’accento sulla O (qualcuno avverta l’arbitro Lahyani), supera Arthur Fils nella sfida a base di drittoni pesantissimi tra due dei tanti potenziali “terzi incomodi”, sempre che riescano a rimanere integri (osservazione che non porterà benissimo) e soprattutto sperando che torni Alcaraz.
Il punto dello strappo nel tie-break per Jodar è da ABC del tennis: rovescio incrociato carico e profondo seguito dal vincente lungolinea. Pesano però due risposte sbagliate da Fils sulle seconde spagnole, specialmente quella sul 5-3: dritto in rete dai teloni su una mozzarella a 129 km/h in mezzo al rettangolo di battuta. Al terzo gioco del secondo set, Arthur sbaglia dritti, Rafael ci mette una risposta bimane piuttosto fortunata e brekka. Poco dopo, MTO fuori dal campo per il francese classe 2004 che lamenta un problema forse agli adduttori (per una diagnosi ottimale dovremmo spostarci dalla sedia al divano). Fils rimane in scia pur lontano dal 100%, poi cede di nuovo la battuta sul 3-5. Per Jodar ora c’è Kei Nishikori, dopo oltre un anno tornato a vincere un match ATP (non che ne avesse giocati chissà quanti – due).
[Q] C. Hewitt b. [Q] M. Giron 6-3 6-4
Cruz Hewitt, che qui nel Distretto di Columbia ha centrato il suo primo main draw ATP a colpi di ritiro (altrui), non si accontenta e vince pure il suo primo match del Tour, anche se alla vecchia maniera – trasformando un match point (il primo). Nemmeno ha la fotina sul sito dell’ATP, il diciassettenne Cruz, eppure non ha concesso palle break al californiano Marcos Giron, n. 85 del ranking. Al prossimo turno, De Minaur o Tsitsipas, ma intanto si è assicurato l’ingresso nei primi 400.
Shelton e gli altri match
Dopo che da n. 5 del seeding ha perso al secondo turno del Roland Garros e da n. 4 all’esordio a Wimbledon, Ben Shelton ritrova la superficie che giustifica il suo ranking e batte il qualificato Martin Damm, 203 cm da Bradenton in Florida (anche sede della IMG Academy, ai cui coach deve parte della sua formazione). Anche Martin, dicevamo, è figlio d’arte: suo padre Martin (che sembra lo stesso nome, però è ceco), è arrivato al n. 42 della classifica facendosi particolarmente valere sul tappeto indoor. 6-4 4-6 6-4 per Shelton che raggiunge Ugo Humbert, vittorioso 6-2 7-5 su Andres Martin, qualificato dalla Georgia (Atlanta, non Tbilisi).
Il duello fra pesi leggeri va al trentottenne Adrian Mannarino (7-5 6-4 al ventenne Tien, quinta tds) che al secondo turno affronterà Alex Michelsen, vincente 6-4 7-5 nel derby Usa contro McDonald, ripescato al posto di Draper. Jakub Mensik lascia un set al qualificato Trevor Svajda (fratello di Zachary) e trova Brandon Nakashima, che ha pareggiato la sconfitta di due anni fa sulla terra battuta superando 6-3 6-4 Tomas Martin Etcheverry. Rinviata a mercoledì la sfida tra Alex De Minaur e Stefanos Tsitsipas.
