ATP Washington, Musetti: “Sono sorpreso di aver già giocato in questo modo”

L'azzurro: "Le condizioni sono difficili, non mi aspettavo di poter rientrare e giocare così subito"

Di Redazione
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Lorenzo Musetti – ATP Roma 2026 (foto: Francesca Micheli/Ubitennis)

Lorenzo Musetti rientra bene a Washington, e subito trova i quarti di finale. Una bella vittoria contro Aleksandar Vukic, e un ottimo tennis messo in campo. Sensazioni importanti da ritrovare per l’italiano, che affronterà Jodar o Nishikori alla prossima. Ecco le sue dichiarazioni post gara.

D: Sei stato molto solido oggi. Lui stava giocando molto bene. Avevi un doppio break di vantaggio nel set finale, ne ha recuperato uno, ma tu avevi comunque un margine di sicurezza. Sei contento di come
sono andate le cose oggi?

Musetti: “Sono contento perché è stato il mio primo vero match intenso, con alti e bassi. Credo di aver trovato il modo di venirne fuori, ed è questa la cosa più importante. Ho giocato molto bene per un set e mezzo: comandavo il gioco, ero molto aggressivo e variavo bene con il back. Poi nel secondo set non ho trasformato diverse palle break che avevo avuto, lui ne ha approfittato e alla fine del set ha iniziato a giocare molto bene con il dritto. Però all’inizio del terzo set ho cambiato subito atteggiamento ed energia, ho cercato di caricarmi un po’ di più e ha funzionato. Quindi sono felice“.

D: Come fai? Come cambi la tua energia? Se fosse così semplice da poter schioccare le dita e avere più energia, lo farebbero tutti. Qual è il segreto per avere un’energia migliore?

Musetti: “Il segreto è che non c’è un segreto. Penso che ci voglia soltanto lavoro. Devi lavorarci in allenamento e nelle altre partite; anche nell’ultimo match, in cui andava tutto bene, devi comunque tenere atteggiamento ed energia molto alti, perché soprattutto in queste condizioni tutto può cambiare in un attimo. Sono felice di essere di nuovo nei quarti e, davvero, sono sorpreso“.

D: So che hai lavorato molto per rimettere a posto la gamba e per ritrovare la condizione fisica che ti serviva. Spesso sento i giocatori dire che c’è differenza tra la condizione da allenamento e quella da partita. Visto che non giocavi da maggio, ti sembra di aver perso un po’ di quella tenuta da match? E, se sì, quanto ti senti vicino in questo momento al tuo 100% sotto il profilo della capacità agonistica?

Musetti: “Prima dell’inizio del torneo pensavo di essere un po’ più lontano dalla mia condizione. Però adesso, sinceramente, mi sento bene in campo. Sto variando bene il mio gioco. So che su questa superficie devo essere aggressivo. Scusate la voce, non so perché, forse ho urlato troppo. Però sto giocando in
modo aggressivo ed è quello che devo fare in questa situazione, in queste condizioni. E penso che servizio e risposta mi stiano aiutando molto. Sinceramente sono un po’ sorpreso, perché pensavo che per me sarebbe stato più difficile entrare subito in questa condizione. Quindi sono felice di sorprendermi
“.

D: È sicuramente una bella sorpresa. Non vogliamo affaticarti troppo la voce, perché vogliamo che tu torni a parlare con noi dopo ciascuna delle tue vittorie per il resto della settimana. Allora l’ultima cosa che ti chiedo è: siete tornati al Cafe Milano oppure siete andati da un’altra parte?

Musetti: “Siamo andati ieri sera. Probabilmente ci andremo anche stasera perché, come ti dicevo l’ultima volta, quando troviamo un posto poi ci andiamo tutte le sere e conosciamo già il menù praticamente a memoria. Sì, a memoria, ma non ci piace cambiare. Siamo un po’ scaramantici“.

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