ATP Shanghai, Berrettini si butta via: Nakashima vince in due set senza subire break

Nei momenti topici Matteo Berrettini incappa in alcuni gratuiti. Brandon Nakashima resta solido e strappa il successo. Ora sfiderà Alexander Bublik o Tomas Machac

Di Andrea Binotto
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Matteo Berrettini - US Open 2026 (@ X FITP)

[16] B. Nakashima b. M. Berrettini 7-6(4) 7-5

Questa volta niente rimonta. Dopo aver recuperato un set ad Aleksandar Kovacevic all’esordio, Matteo Berrettini si è dovuto arrendere a un altro statunitense: Brandon Nakashima. Al secondo turno del Rolex Shanghai Masters il romano è stato sconfitto per 7-6(4) 7-5 in un’ora e cinquantadue minuti, nel secondo testa a testa con l’americano (il primo confronto se l’era aggiudicato l’azzurro all’Australian Open 2022). Nonostante i numeri in battuta di entrambi siano stati notevoli – hanno vinto tutti e due tre quarti dei punti giocati al servizio -, a fare la differenza è stata la maggior solidità del tennista a stelle e strisce nei momenti topici.

Nella seconda parte del tie-break del primo set, ma anche sul 5 pari del secondo, lo statunitense ha optato per un tennis più concreto e ragionato, a differenza dell’italiano che è incappato in alcuni errori piuttosto gravi. Gratuiti che alla fine gli sono costati il match, lui che non vince due partite consecutive da Wimbledon e che si presentava a questo incontro con un bilancio stagionale in parità nei match contro i top 20 (2-2). A proseguire nel 1000 cinese su cemento outdoor è però Nakashima, reduce da un’estate strepitosa nella quale ha sentito di aver fatto un cambio di mentalità. Ora, per un posto agli ottavi, l’americano affronterà il kazako Alexander Bublik o il ceco Tomas Machac.

Primo set: Berrettini tradito dal dritto. Nakashima passa in vantaggio

Nonostante qualche sbavatura in risposta e in uscita dal servizio, Berrettini si accende con alcune buone prime nel frangente iniziale. È infatti la battuta a permettergli di tenere il passo. Se si entra nello scambio, invece, è Nakashima a prevalere il più delle volte. Dal lato opposto, il 30enne azzurro fatica a trovare buone sensazioni con i colpi a rimbalzo. L’avversario gli mette pressione e riesce a procurarsi una palla break, che The Hammer cancella brillantemente con una prima esterna. Nel game seguente la tendenza si rovescia. Il dritto smette di funzionare al 25enne americano, mentre Matteo tiene un buon ritmo. Arriva a tripla chance in risposta, ma Nakashima si salva.

La regola dei servizi trascina entrambi al tie-break, dove il colpo di inizio gioco continua a fare la differenza. Sia il romano che lo statunitense commettono un errore forzato di dritto nei loro turni di battuta. Berrettini va però nuovamente fuori giri con il medesimo colpo sul 5-4. Al primo set point il numero 16 del seeding non perdona. Si costruisce bene il punto e viene a prendersi il parziale con un contropiede vincente, che gli consegna la prima frazione con il punteggio di 7-6(4) dopo un’ora di gioco.

Secondo set: Berrettini, innocuo in risposta, crolla sul 5 pari

Cerca subito la reazione l’italiano in avvio di secondo set. Dopo un toilet break e alcuni errori di distrazione, Matteo si affida al servizio e annulla una palla break nel game d’apertura. Intasca qualche punto anche in risposta, ma mai abbastanza per procurarsi una vera occasione. Il nervosismo inizia a farsi sentire; ciononostante, Berrettini resta concentrato sui suoi giochi in battuta, che gli consentono di rimanere a galla. Fino a che, sul 5 pari, Nakashima si difende a regola d’arte. L’azzurro sbaglia alcune soluzioni piuttosto semplici e con un doppio fallo regala il break al rivale. In un attimo, la racchetta è frantumata. Pochi istanti dopo, il match volge al termine. Il tennista a stelle e strisce tiene il servizio a 15 e in un’ora e cinquantadue minuti sigilla l’incontro con lo score di 7-6(4) 7-5.

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