A. Chandrasekar/A. Behar b. [1] S. Bolelli/A. Vavassori 6-4 5-7 11-9
Si ferma ai quarti di finale la corsa di Andrea Vavassori e Simone Bolelli al Mubadala Citi DC Open di Washington. I campioni in carica, infatti, sono caduti al termine di un match tiratissimo ed equilibrato, risolto soltanto nei dettagli a favore di Ariel Behar e Anirudh Chandrasekar con il punteggio finale di 6-4 5-7 11-9. Un vero peccato per il tandem azzurro, capace di collezionare più punti totali nel corso del match (73 a 69), ma tradito dalla poca concretezza nelle fasi cruciali dell’incontro.
Il match
Avvio in salita per Andrea Vavassori e Simone Bolelli, traditi da un primo set piuttosto ostico. Gli azzurri pagano a caro prezzo l’incredibile uno-su-uno della coppia Behar/Chandrasekar sulle palle break e, soprattutto, uno zero su nove da matita rossa nelle chance a proprio favore. Nonostante un’ottima resa con la prima di servizio (88%) e 4 ace a referto, la prima testa di serie paga una percentuale di prime troppo bassa (41%), cedendo il parziale per 6-4 a un duo uruguaiano-indiano semplicemente perfetto nelle fasi salienti.
La scossa dei detentori del torneo arriva puntuale nel secondo parziale. Vavassori e Bolelli alzano i percentili al servizio (56% di prime) e ritrovano aggressività, mettendo costantemente sotto pressione i turni di battuta di Behar e Chandrasekar (ben 24 punti vinti in risposta contro 15). Dopo ben 11 palle break complessive fallite dall’inizio del match, gli azzurri trovano finalmente il cinismo mancato nel primo set: sbloccano la casella dei break vincenti proprio nel momento fondamentale, piazzando la zampata decisiva sul 7-5 che allunga la sfida al super tie-break.
Sulle ali dell’entusiasmo dopo aver pareggiato i conti nel secondo set, gli azzurri sono scesi in campo per il decisivo super tie-break con la speranza di completare la rimonta. La lotteria del terzo parziale si è trasformata in una battaglia punto a punto ad altissima tensione: Bolelli e Vavassori hanno lottato fino all’ultimo scambio, ma nel momento della verità è stata la coppia uruguaiano-indiana a trovare il guizzo vincente, imponendosi di misura per 11-9. A fare la differenza in favore di Behar e Chandrasekar è stata una straordinaria continuità al servizio e una freddezza glaciale che li porta dritti in semifinale, lasciando un pizzico di amaro in bocca al duo italiano.
