ATP Montreal: Fonseca supera l’esame Tsitsipas. Ruud trova il primo successo contro Cerundolo Jr

Big match al terzo turno tra Ruud e Fonseca. Shelton si aggiudica il derby con Brooksby e prenota la sfida con Bergs

Di Pietro Sanò
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Joao Fonseca - ATP Miami 2026 (@ X MiamiOpen)

Siamo giunti alla quarta giornata del National Bank Open presented by Rogers. Nella prima parte del day 4 del masters canadese si sono messi in mostra Joao Fonseca e Mariano Navone, che hanno sconfitto i rispettivi avversari Tsitsipas e Vacherot. Casper Ruud si è sbarazzato in soli 59 minuti di Cerundolo Jr, raggiungendo il brasiliano classe ‘2006 al terzo turno. Infine, Ben Shelton ha dovuto impiegare l’artiglieria pesante per frenare l’entusiasmo del connazionale Brooskby, sconfitto in due set. Di seguito le cronache approfondite dei suddetti incontri,

 [27] Joao Fonseca b. [Q] Stefanos Tsitsipas 7-6(3) 7-5

L’incontro più atteso del day 4 del National Bank Open presented by Rogers ha ampiamente rispettato le aspettative, seppur concludendosi in soli due parziali. Joao Fonseca ha portato a quota due le vittorie ottenute in carriera ai danni di Stefanos Tsitsipas – su due incontri disputati -, eliminato al secondo turno del masters canadese con lo score di 7-6 7-5. Successo di gran valore per Joao e per il suo Brasile, che non vedeva un atleta carioca vincere un incontro a Cincinnati da ben 11 anni. L’ultimo a riuscirci fu Thomaz Bellucci, nell’ormai lontano 2015. Nonostante l’esito finale, è stato il greco a mostrare un tennis più solido e brillante nella fase embrionale della sfida, sfondando più volte la barricata verde oro col poderoso dritto. Stef ha impiegato tutto il repertorio per tener testa all’astro nascente di Rio, ma le buone incursioni a rete e i vari dropshot fintati, non sono stati sufficienti per contenere Joao Meravigliao, conquistatore del primo parziale al tiebreak. Forte del set di vantaggio, Fonseca ha scaricato quel pizzico di tensione rimanente, scatenandosi nella seconda metà dell’incontro, anche se a causa di un passaggio a vuoto a pochi passi dal traguardo, ha dovuto rifare tutto da capo per blindare la vittoria contro Tsitsipas, infine sconfitto col punteggio di 7-6 7-5. A fine partita, il brasiliano ha commentato con autoironia quest’episodio: “Penso che il João dell’anno scorso avrebbe perso la testa”, ammette ridendo. “Ora sono un João più maturo. Penso che l’esperienza che ho fatto l’anno scorso e quest’anno, cioè giocare contro i grandi, contro i primi cinque… Ho giocato contro Sinner, Alcaraz, Zverev, Shelton e Djokovic. Questo mi ha aiutato a capire come sfruttare la mia forza mentale”.

Mariano Navone in campo, maratona assicurata. Il sudamericano classe 2002, noto per il suo spirito da combattente, e il suo stile di gioco forgiato sui manti rossi argentini, è da tempo uscito fuori dalla sua “comfort zone”, adattando il suo gioco a superfici più veloci con discreto successo. Negli ultimi tempi, infatti, La Navoneta ha dimostrato di essere competitivo anche sul cemento, e quest’oggi ha rimontato di forza il numero 14 del seeding, Valentin Vacherot, che non gli aveva dato chance nel loro unico precedente disputato a Miami, a marzo. In avvio di match, il monegasco ha dilagato, esercitando una pressione asfissiante coi colpi da fondo, che hanno messo in grossa difficoltà un inerme Navone. Dopo aver incassato destri su destri nel corso del primo parziale – ed un sonoro 6-1 -, la reazione dell’argentino è stata esemplare. Con coraggio ha avvicinato i piedi dentro al campo, sfruttando il suo sventaglio di dritto inside-out che gli ha regalato il primo break. Dal momento in cui Mariano è stato capace di spostare Vacherot, l’aspetto tattico dell’incontro si è stravolto, e Navone ha messo in cascina una fantastica vittoria, dando seguito all”ottimo match disputato contro Matteo Berrettini, altra vittima del sudamericano.

Gli altri match:

È finalmente arrivata la vendetta da parte del norvegese ai danni di Juanma Cerundolo. E che vendetta. L’argentino era riuscito sorprendentemente ad avere la meglio nei primi due tete a tete della carriera con Casper Ruud – entrambi disputati su terra rosso -, ma sul cemento di Montreal, il due volte finalista del Roland Garros ha rifilato al fratello minore di Fran Cerundolo un crudele 6-1 6-2 stampato in 59 giri d’orologio. Un filo più complicata la pratica di Ben Shelton nel derby statunitense con Jenson Brooksby, che ha opposto resistenza nel corso del secondo parziale, scappando in vantaggio per 4-1. Per sua fortuna, il gigante mancino è riuscito a tirar fuori la miglior versione di sé in risposta, sfoggiando sberle di dritto che hanno rimarginato l’ampia ferita. Il numero 5 del seeding ha staccato il pass per il terzo turno con il punteggio di 6-3 7-5. Sfiderà Zizou Bergs per un posto agli ottavi di Montreal.

Leave a comment