ATP Montreal: Darderi è ovunque. Elimina Shang in tre set e vola agli ottavi

Inizio difficile per l'azzurro, che rimonta Jerry Shang con una prestazione altisonante. Sfiderà uno tra Hanfmann e Borges agli ottavi

Di Pietro Sanò
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Luciano Darderi - Montreal 2026 (foto Florin Baltatoiu)

[19] L. Darderi b. J. Shang 4-6 6-1 6-4

Il circuito ATP è tornato a gustarsi il talento cristallino di Juncheng Shang, fermato da sin troppi infortuni nel corso della sua giovanissima carriera. Il tennista cinese ha letteralmente mandato in tilt Andrey Rublev nella seconda uscita del National Bank Open Presented By Rogers, presentandosi alla sfida con Luciano Darderi da cliente scomodissimo. Dopo un avvio speditissimo di Shang, l’azzurro – parecchio in difficoltà nella prima frazione di gioco – è riuscito a ribaltare il punteggio con una prestazione degna di nota, rimontando il mancino nativo di Pechino con lo score di 4-6 6-1 6- . Luli ha dominato il rivale sul piano fisico nella seconda metà di gara, imponendo ritmi di gioco forsennati, e rintuzzando parecchi attacchi di Jerry Shang, innervositosi parecchio nella volata finale. Vittoria di peso per il numero 19 del seeding, che torna a staccare il pass per gli ottavi di finale di un masters ‘1000 per la seconda volta in carriera, dopo la meravigliosa avventura capitolina a maggio. Darderi attende adesso l’esito della sfida tra Hanfmann e Borges.

Primo Set: Shang impiega qualche istante in più a trovare ritmo, poi impressiona e fa suo il parziale

Ci sono tutti i presupposti per una sfida spettacolare sul Rogers Court di Montreal, ove collidono i diversi stili di gioco di Luciano Darderi e Juncheng Shang. L’azzurro si presenta al match con giocate molto concrete e colpi pesanti, mentre il rivale mancino opta per una tattica differente, variando tantissimo, e ricorrendo sovente all’utilizzo del dropshot. Cambi di velocità e di swing, Shang si salva così dopo le prime palle break in favore di Darderi. La dinamica del match cambia molto rapidamente, col giovane talento asiatico che riduce il numero dei gratuiti, aumentando invece la profondità. Luciano perde vistosamente il feeling con la palla nel quinto gioco, commettendo tre errori consecutivi di lunghezza, e consegnando il primo turno di servizio della partita all’avversario, cresciuto a dismisura in pochi giri d’orologio.

Il livello di tennis di Shang s’impenna, mentre ad impennarsi, sul fronte azzurro, sono soltanto i dritti da fondo campo che faticano ad atterrare dentro linee del Rogers Court di Montreal. Darderi impreciso, ed anche parecchio nervoso dopo aver perso un punto rocambolesco – e spettacolare – portato a casa dall’avversario. Racchetta scaraventata per terra, e body Language poco incoraggiante per il nativo di Villa Gesell, che non riesce più ad avvicinarsi a palla break in risposta. Shang mette la firma sul primo set (6-4).

Secondo Set: Shang sparisce dai radar. Darderi pareggia i conti

Altro set. Inizia un nuovo match per Darderi, costretto a rimontare due set per passare al turno successivo del masters canadese. L’azzurro prosegue con la sua idea di picchiare come un fabbro, ma a differenza del parziale precedente, l’esecuzione è di gran lunga migliorata. Il tennista cinese, dal canto suo, fuoriesce dalla sfera magica che lo aveva condotto alla vittoria del primo set con un tennis paranormale, ed anche lui incomincia a mettere a referto errori da matita rossa. Riecco le palle break tricolori. Sulla prima Shang sceglie di seguire un’ottima saltellante seconda a rete, ricamando una volée semplicemente deliziosa. Molto meno lucido sulla seconda palla break, dove sparacchia fuori il dritto mancino ben oltre il corridoio. Per Jerry, inizia uno spezzone di match complicatissimo. Scelte avventate e poca flemma nell’affrontare una situazione di svantaggio. Il set si trasforma in un monopolio azzurro, e Darderi pareggia i conti con un incalzante 6-1.

Terzo Set: Darderi quasi perfetto. Ottavi prenotati

Quello che sino ad un set fa sembrava un Darderi spacciato, adesso domina la scena indisturbato. Tanti i meriti di Luciano, che con la sua dinamicità e concretezza, ha fatto sprofondare Shang in un limbo di incertezze. Anche all’alba del set decisivo, il cinese va in crisi, e quando è a corto di idee, si fionda a rete senza cognizione di causa, per poi essere infilzato dall’azzurro. Il mondo, adesso, è alla rovescia. Il numero 19 del seeding è in totale trance agonistica, e fargli punto diventa un’impresa per il povero Jerry. Risposte da favola e violenza inaudita col dritto: i break di vantaggio per Luli diventano 2. Darderi sembra ormai sul punto di involarsi spedito verso il traguardo, ma anche lui subisce un brutto passaggio a vuoto, rimettendo in scia Shang (3-2).

Sul finale, il cinese accusa qualche fastidio fisico, richiedendo più volte l’intervento del Medical Timeout. Dinamica che spezza un po’ il ritmo a Darderi, lucido nel riparare un pericoloso 15-30 nel game finale. L’azzurro archivia la pratica con lo score di 4-6 6-1 6-4, accedendo agli ottavi di un masters per la seconda volta in carriera. Sfiderà uno tra Borges e Hanfamnn.

Leave a comment