La sconfitta di Alexader Zverev, per mano di Tallon Griekspoor, al secondo turno di Montreal, ha risvolti importanti in termini di ranking. Si è del tutto spento il lumicino di speranza che il tedesco aveva di poter dare l’assalto al numero uno del ranking nello swing sul cemento nordamericano. Traguardo che era possibile a patto di fare en-plein tra Montreal, Cincinnati e US Open.
Il live ranking Atp vede Sinner con quasi 5300 punti di vantaggio su Alcaraz e 5360 su Zverev, un gran bel tesoretto per l’altoatesino, che rimarrà sicuramente sul trono fino all’ATP 500 di Pechino (30 settembre- 6 ottobre) raggiungendo dunque le 91 settimane in testa alla classifica maschile. In ottica Race to Turin, Sinner ha 1400 punti di vantaggio nei confronti del tedesco, e con un piazzamento migliore di Zverev agli Us Open finirà quasi sicuramente il 2026 in testa.
Tornando a Zverev, il 29enne ha lasciato giù al National Bank Open i 400 punti dovuti alla semifinale raggiunta lo scorso anno, essendosi fermato al secondo turno, piazzamento che gli frutta soltanto la miseria di dieci punti. Questo impedirà al vincitore del Roland Garros di effettuare già la prossima settimana il sorpasso su Carlos Alcaraz, secondo nella graduatoria con 8.160 punti, rispetto ai 8.090 punti del tedesco.
Adesso all’orizzonte c’è il Masters 1000 di Cincinnati (dal 13 agosto), che dovrebbe segnare il ritorno in campo del fuoriclasse altoatesino dopo il secondo Wimbledon consecutivo. Sul cemento statunitense rivedremo anche Zverev, mentre Alcaraz ha annunciato il proprio forfait a causa dei problemi al polso, che mettono in dubbio anche la sua presenza agli US Open, l’ultimo Slam della stagione che prenderà il via il 30 agosto sul cemento di Flushing Meadows.
A Cincinnati Alcaraz perderà i 1.000 punti derivanti dalla vittoria nella passata edizione, mentre Sinner dovrà difendere i 650 della finale 2025. Per il tedesco invece c’è la cambiale da 400 punti figlia della semifinale dell’anno scorso. Sicuramente dopo l’Ohio Sascha tornerà numero 2 del mondo, e sarà la posizione che farà fede in ottica delle teste di serie dello US Open.
