Nonostante la vittoria e l’approdo al turno successivo del National Bank Open di Toronto, Elena Rybakina non nasconde le difficoltà incontrate sul campo al rientro nel circuito dopo la pausa post-Wimbledon. Nell’analisi post-partita, la kazaka ha sottolineato come la mancanza di ritmo e un servizio ancora troppo altalenante abbiano inciso su una prestazione lontana dai suoi standard migliori, ma sufficiente per piegare la resistenza di Daria Kasatkina. La campionessa in carica dell’Australian Open si è detta comunque fiduciosa per il prosieguo della stagione sul cemento. Non solo. Rybakina ha anche espresso la propria posizione in merito alle recenti novità regolamentari introdotte dalla WTA sull’idoneità di genere. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate dall’attuale numero 2 del mondo nella conferenza stampa post-gara.
D. Congratulazioni, è stata una partita combattuta. I tuoi pensieri sulla prestazione?
Elena Rybakina: “Non è stata la mia miglior prestazione, ma sono felice di essere riuscita a vincere. E sì, giocare contro Daria è sempre dura. Abbiamo sempre grandi battaglie. Sono solo contenta di avere un’altra opportunità”
D. Con il periodo di pausa tra Wimbledon e ora, quanta ansia avevi di tornare in campo a giocare? Eri molto ansiosa?
Elena Rybakina: “Ovviamente sì. Mi sono allenata per un paio di settimane e sentivo che era giunto il momento di giocare finalmente delle partite. Quindi sì, ora sono felice di disputare i tornei”
D. Una partita dura oggi. So che magari hai parlato nelle precedenti conferenze stampa del fatto che il tuo livello forse non è ancora dove vorresti che fosse. Come valuti il tuo livello allo stato attuale e senti che ci sono cose nel tuo gioco che vorresti vedere migliorate?
Elena Rybakina: “Sicuramente vorrei vedere un servizio migliore. Oggi nei momenti chiave ha funzionato, ma la percentuale è ancora piuttosto bassa. Dato che è il mio punto di forza, è meglio se funziona e ti fa sentire più sicura, ovviamente. Sento che mi sto ancora adattando un po’ al jet lag e a tutto il resto, magari il livello di energia potrebbe essere migliore. Ma nel complesso penso che, come ho detto, lei sia un’avversaria ostica. E per essere la prima partita non è andata troppo male, ma naturalmente voglio migliorare”
D. La WTA ha annunciato che introdurrà il test sull’idoneità di genere per le giocatrici. Mi chiedo cosa ne pensi e se alle giocatrici sia stata data la possibilità di esprimere le proprie opinioni e idee al riguardo.
Elena Rybakina: “Non so cosa commentare. Se dobbiamo farlo, lo faremo. Non dico che sia inutile, ma penso che anche senza questi test andasse bene lo stesso. Ma se c’è bisogno di farlo, lo faremo”
D. Quando parli di migliorare la percentuale di prime di servizio, quando non funziona è un problema di punto d’impatto sulla racchetta, di lancio di palla o è l’insieme di tutti questi fattori?
Elena Rybakina: “Un po’ di tutto. È proprio il movimento in sé, trovare il ritmo corretto. E il lancio, quando c’è vento cerchi di adattarti, così come se il sole ti dà davvero fastidio. Quindi cerchi sempre di trovare una soluzione, ma questo può anche peggiorare le cose. Sono tutti piccoli dettagli a cui devo prestare attenzione. E poi, naturalmente, la spinta delle gambe. Quando la palla diventa vecchia è più difficile da controllare. La palla di per sé è leggera e sì, vola molto. Devo concentrarmi su tutte queste piccole cose e quando si incastrano insieme ne viene fuori un buon servizio”
D. Hai avuto un ottimo inizio di stagione, vincendo ovviamente a Melbourne e arrivando in finale a Indian Wells. Entrambi erano tornei su cemento. Senti che tornando sul cemento sei più fiduciosa nel tuo gioco o non fa davvero differenza?
Elena Rybakina: “Sento di poter giocare bene su tutte le superfici. Questa volta magari sull’erba e sulla terra non ho ottenuto i risultati che volevo. Ma non penso sia colpa della superficie o di cose del genere. Penso sia soprattutto una questione di preparazione e dell’atteggiamento mentale con cui vado a giocare il torneo. Sono sicuramente felice di tornare sul cemento, dato che la stagione sul cemento in generale è più lunga, all’inizio e alla fine dell’anno. E’ una preparazione diversa per ciascuna superficie, ma sono felice di essere sul cemento”
D. Hai menzionato la preparazione e il fatto che giochi un ruolo importante. Senti che la tua preparazione per la terra o per l’erba non sia stata ideale come speravi?
Elena Rybakina: “Ci siamo allenati, direi, in buona quantità. Abbiamo fatto tutto il possibile. Ma non è bastato. A volte ci metto anche più tempo ad abituarmi alla superficie. Poi, ovviamente, dipende anche da come inizi questi tornei. E poi la fiducia: o ce l’hai, oppure non hai giocato abbastanza partite. Ma penso che abbiamo fatto tutto ciò che potevamo. Inoltre, non sempre sono fisicamente pronta a dare il massimo. Dobbiamo sempre adattarci. Penso che questa volta abbiamo fatto un lavoro migliore, vediamo come andrà questa stagione sul cemento…”
