Ci siamo ormai abituati ai risultati sorprendenti in quel del National Bank Open Presented By Rogers, e nel pomeriggio canadese di venerdì 7 agosto, anche Merida e Van de Zandschulp si sono aggiunti alla lunga lista di upset già sfornati a Montreal, battendo rispettivamente Michelsen e Hurkacz. Successivamente, mentre nel Belpaese era già notte fonda, sul centrale di Montreal si sono accessi i riflettori, ospitando i match di cartello del programma, e delineando definitivamente il quadro degli ottavi di finale. Fonseca non ha concesso nemmeno un set al navigato Casper Ruud, e chissà che per il brasiliano quest’avventura in Nord America non possa essere l’occasione giusta per raggiungere il primo grande risultato a livello Masters. Mensik perentorio su Atmane, così come Tien e Tirante, che ha avuto la meglio sul campione dell’edizione 2024 Alexei Popyrin.
[22] J. Fonseca b. [9] C. Ruud 7-6(6) 6-3
Passaggio cruciale per Joao Fonseca a Montreal, dove è riuscito a sbarazzarsi in soli due set di Casper Ruud. Il punteggio può depistare coloro i quali non hanno seguito per intero la sfida, ma l’ora e cinquantaquattro minuti di gioco aiuta a testimoniare che è stato un serrato duello. L’ultimo brasiliano ad approdare agli ottavi del NBO è stato il mitico Guga Kuerten, nel lontano 2004, ed oltre un ventennio più tardi ecco Joao Meravigliao, faro del tennis carioca. Il suo incontro con Ruud è iniziato a ritmi blandi, forse troppo. Il tre volte finalista Slam, subito in palla, ha messo in seria difficoltà la stella di Rio, sfondando da ogni lato e guadagnando molteplici chance di break.
Alla settima occasione, Casper ha affondato il colpo, ma ne è bastata soltanto una a Joao per ripristinare la parità. Fonseca lascia andare il dritto, accompagnato dalla solita vocalità estesa che accende gli spalti. Linfa per il sudamericano, che cambia pelle, iniziando a gareggiare alla pari col norvegese. Nel tiebreak del primo parziale soffre la precisione chirurgica dell’avversario, che lo muove bene, ma Fonseca aziona il turbo anche col rovescio, cogliendolo alla sprovvista in contropiede e assicurandosi il vantaggio di un set. “Il vecchio diesel” brasiliano, scrollatosi un filo di tensione da dosso, scappa via nel secondo parziale, imponendo il suo tennis brillante. E per Ruud non c’è più nulla da fare. Il numero 22 del seeding lo sconfigge ancora una volta, dopo il 3-1 rifilatogli all’Open di Francia, staccando il terzo pass in carriera per gli ottavi di un masters 1000. Tra lui e quarti c’è il gigante Shelton.
[13] J. Mensik b. T. Atmane 7-5 6-4
Dopo la splendida cavalcata al Roland Garros, il talento di Prostejov, Jakub Mensik, ha mal digerito il passaggio su erba, raccogliendo magri risultati sui manti londinesi. Anche la trasferta a Washington non è stata delle migliori, ma in un Masters così caotico e privo dei primissimi della classe, il ceco è costretto a ritirarsi su, sguazzando in un tabellone a lui favorevole. Nel terzo turno del 1000 di Montreal, la sua strada si è incrociata con quella di Terence Atmane, che si è preso la scena nelle uscite precedenti battendo Draper e Khachanov. Questa volta però, il tennista francese ha trovato un muro, arrendendosi al classe 2006 in meno di due ore.
È servito più di qualche game d’approccio, a Jakub, per disinnescare il gioco frenetico di Atmane, che nell’undicesimo gioco del primo parziale si è tradito da solo seguendo a rete un dritto diagonale, lasciando del tutto scoperta la parte sinistra della sua metà campo. Colpito e affondato. Mensik ha progressivamente intercettato i punti deboli dell’avversario, ma è servita un’ottima versione del ceco per frenare l’ira tennistica di Terence, cliente scomodo per tutti se in giornata, per via del suo stile aggressivo e senza mezze misure. Con lo score di 7-5 6-4, il numero 17 del ranking si è ritagliato un posto tra i migliori 16 giocatori del masters canadese, raggiungendo il quarto turno di un 1000 per la seconda volta in stagione (5^ in carriera). Prossimo avversario: l’olandese Botic Van de Zandschulp.
Gli altri match:
La sessione serale del day 6 del National Bank Open Presented By Rogers si è conclusa con altri due tondi e rapidi 2-0. L’argentino Thiago Agustin Tirante ha dato seguito alla strepitosa performance – ausiliata da un vistosissimo problema dello statunitense – mediante la quale ha sconfitto il neo campione di Washington Taylor Fritz. Con meno stupore, ma comunque con una nota di sorpresa, è riuscito a mettere fuori dai giochi anche il vincitore dell’edizione 2024 del Masters canadese, Alexei Popyrin, partito dal tabellone cadetto quest’anno. L’argentino ha sfoggiato una masterclass assoluta contro l’ex numero 19 del ranking, imprimendo velocità stratosferiche col poderoso dritto, chiave vincente dell’incontro. L’australiano è stato sballottato in ogni parte del campo, costantemente in difesa, ed investito da dei siluri imprendibili che hanno fatto scattare in piedi il pubblico di Montreal.
Stato di grazia per per il nativo di La Plata, diventato il terzo argentino capace di raggiungere gli ottavi di questo torneo nell’ultimo decennio, dopo Schwartzman e Cerundolo. Tirante sogna il primo quarto di finale 1000 in carriera, ma dovrà battere il talentuosissimo Learner Tien per accedervi. Il mancino di Irvine non ha concesso respiro al connazionale Tommy Paul, che ha raccolto soltanto 5 game in tutto il match. Il classe 2005 è stato un martello, mixando precisione e profondità in ogni singolo scambio del match. Terzo ottavo di finale 1000 per Tien nel 2026 dopo Indian Wells e Roma.
