ATP Montreal, Fils: “Nel finale ero teso e tiravo pianissimo, ma ce l’ho fatta”

Arthur Fils spiega perché la sfida contro Cameron Norrie si è complicata nel finale tra match point non sfruttati e tensione che saliva

Di Michelangelo Sottili
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Arthur Fils – ATP Montreal 2026 (foto via Twitter @OBNmontreal)

All’Omnium Banque Nationale présenté par Rogers, Arthur Fils ha rispettato il ruolo di favorito contro il sempre ostico Cameron Norrie, che ha avuto l’opportunità di portare la sfida al terzo dopo aver annullato tre match point. Un po’ di tensione per il francese nel finale, ma è riuscito a chiudere in due set, 6-2 7-6(8). L’interesse del torneo, che si avvia verso i 300.000 spettatori a dispetto delle assenze e delle precoci eliminazioni, rimane dunque vivo, spostandosi verso i migliori under 23 del ranking ancora tutti in gara, dimostrandosi estremamente determinati a cogliere l’occasione di mettere le mani sul trofeo Masters 1000 canadese.

“È sabato sera, dobbiamo godercela” ha detto Arthur dopo la vittoria. “Una bellissima battaglia contro Cam, è un avversario formidabile. Io ho giocato bene il primo set. Ma il secondo è stato un continuo botta e risposta. Ho avuto alcune occasioni” continua il classe 2004 riferendosi alle tre palle break consecutive al sesto game, “ma non sono riuscito a coglierle. Lui ha iniziato ad alzare il livello dando il meglio di sé nel finale”.

Quando pensi di avere l’incontro in pugno ma l’avversario sale inaspettatamente (o, per meglio dire, malgrado le tue speranze), è tutt’altro che raro avere una reazione come quella di Fils: “Ho cominciato a essere un po’ teso e a tirare molto piano” ammette ridendo. “Ma sono contento di aver vinto in due set. E vediamo contro Rafa” conclude, alludendo alla sfida ai quarti con il diciannovenne Rafael Jodar, impressionante contro Jiri Lehecka.

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