ATP Race: Jodar sale al 9° posto, Medvedev vede Torino. E Djokovic…

La semifinale di Shanghai tra Daniil Medvedev e Rafa Jodar darà le prime risposte in ottica ATP Finals. Novak Djokovic osserva da lontano

Di Beatrice Becattini
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Rafa Jodar - Shanghai 2026 (foto X @atptour)

Il Rolex Shanghai Masters sta fornendo elementi utili a dipanare alcuni dubbi in ottica ATP Finals, a cominciare dall’identità di chi può continuare a nutrire velleità di qualificazione. Perché, per i verdetti definitivi, la lotta si prospetta serrata fino all’ultimo torneo disponibile, fino all’ultima pallina. Giunti a ottobre tutti i punti sono di fondamentale importanza e ogni passo falso rischia di essere la pietra sulle speranze di gloria. In seguito al forfait di Jannik Sinner per ciò che rimane della stagione, la posizione di frontiera tra chi festeggerà la propria presenza a Torino e chi rimarrà a un passo dal sogno è la numero 9 – più due riserve.

Se la corsa si chiudesse oggi, Race alla mano, l’ultimo qualificato sarebbe Rafael Jodar. Grazie alla semifinale raggiunta a Shanghai, lo spagnolo tocca 2909 punti e opera il sorpasso ai danni di Alex de Minaur, eliminato da Alexander Zverev ai quarti e fermo a 2880. Alle loro spalle, però, sgomita Novak Djokovic, che non ha nascosto l’intento di voler essere tra i migliori otto della stagione. Quest’anno però, se dovesse rientrarvici, non rinuncerebbe alla partecipazione, come già fatto nelle ultime due stagioni. La volontà di provarci fino alla fine emerge con forza dalla sua programmazione per il futuro prossimo. Il serbo, infatti, prenderà parte all’ATP 500 di Basilea, per rosicchiare punti su chi lo precede.

Dalle posizioni scomode si sta allontanando piano piano Daniil Medvedev, che sale al sesto posto della Race to Turin e attacca la quinta posizione di Flavio Cobolli. Il russo è a sua volta in semifinale nel penultimo Masters 1000 del calendario ed è a pochi passi dal blindare la settima presenza alle ATP Finals.

Jodar accelera per le ATP Finals

Jodar è sicuramente l’homo novus del tennis. Alla prima stagione sul circuito ATP, il classe 2006 ha dimostrato una continuità ad altissimi livelli pressoché inimmaginabile quando, a fine 2025 aveva comunicato il suo addio all’Università della Virginia per dedicarsi alla carriera professionistica. Lo spagnolo ha avuto bisogno di appena una manciata di mesi di apprendistato per spiccare il volo e imporsi come uno dei protagonisti della stagione in corso. I risultati ottenuti sono restituiti sinteticamente da quella nona posizione nella Race – e dal numero 12 del mondo, in attesa che le due graduatorie si sovrappongano.

Il sogno ATP Finals per Rafa è sembrato allontanarsi per qualche settimana, tra la seconda parte della tournée sul cemento americano e l’approdo in Estremo Oriente. Dopo la finale di Washington e la semifinale di Montreal, il gioco dello spagnolo si era inceppato, con gli ottavi di Cincinnati e soprattutto le eliminazioni all’esordio allo US Open e al Japan Open. Tuttavia, si è presentato a Shanghai rigenerato nel tennis e nello spirito agonistico. Jodar, infatti, è approdato tra i migliori quattro della competizione a suon di rimonte, ben quattro in altrettanti match disputati. Ora sulla sua strada c’è Daniil Medvedev.

La semifinale del 1000 cinese darà importanti risposte. Il 20enne di Madrid potrebbe rimpinguare il bottino di 2909 punti e, di conseguenza, il distacco da chi gli è alle spalle nella Race. Se dovesse imporsi sul russo, Rafa toccherebbe i 3159 punti, avvicinandosi ai 3325 di Arthur Fils, ottavo. In caso di finale, dunque, non sorpasserebbe il francese, ma il vantaggio su Alex de Minaur si amplierebbe dalle attuali 29 lunghezze a 279. Un cambio di posizione arriverebbe con il trionfo a Shanghai, eventualmente il primo in un Masters. Se sollevasse il trofeo, Jodar si porterebbe a 3509 punti, sopravanzando in un solo colpo non solo Fils, ma anche Frances Tiafoe e Daniil Medvedev, salendo al sesto posto. Insomma, in vista degli ultimi appuntamenti, l’iberico ha sulla racchetta un’opportunità enorme.

Medvedev vede il sorpasso su Cobolli

Jodar e Medvedev sono al contempo rivali diretti nella semifinale di Shanghai e avversari indiretti per le ATP Finals. Perché anche Daniil ha una chance enorme di ipotecare la qualificazione per Torino. L’ex numero 1 ha raccolto 3420 punti, su cui pesa quel -200 punitivo per i fatti di Pechino. Alla domanda se farà ricorso contro la penalità inflittagli, ha chiosato rapido: “Per il momento non commento. Non so nemmeno se possa parlarne, quindi vedremo”.
Con questa incognita, proviamo a fare qualche conto. Fermando Rafa, Medvedev si arrampicherebbe a 3670 punti, con la possibilità di arrivare a 4020 vincendo il titolo. La sola finale sarebbe sufficiente al 30enne di Mosca per scalzare Flavio Cobolli, impantanatosi a 3540, dalla quinta piazza.

Nell’eventualità di successo, il pass diverrebbe una formalità, a cui mancherebbe solo l’ufficializzazione da parte della matematica. Per l’azzurro la situazione non è ancora compromessa, ma si è complicata alla luce dei risultati sotto le aspettative accumulati nell’ultimo periodo. Non a caso, ha chiesto e ottenuto una wild card per il 250 di Lione, a caccia di sensazioni positive e punti per migliorare ancora la classifica.

Djokovic osserva e passa al contrattacco

La semifinale tra Medvedev e Jodar, che non si sono mai affrontati prima, sarà dirimente per piazzare l’asticella per le ATP Finals e per capire a quanto ammonterà la nona posizione. Le alternative, come si diceva, sono tre. 2909 punti se lo spagnolo si fermasse al penultimo atto di Shanghai, 3159 se dovesse cedere il passo in finale a uno tra Alexander Zverev e Alejandro Davidovich Fokina o i 3325 di Fils se Rafa vincesse il torneo.

Novak Djokovic osserva da lontano e studia il contrattacco. Dall’alto dei suoi 2840 punti, Nole al termine del Masters cinese potrebbe trovarsi con uno svantaggio dal nono posto che varia, nella migliore delle ipotesi, da 69 punti a 485. Nel caso peggiore, i punti di Basilea gli servirebbero tutti e i verdetti sarebbe rimandati al 1000 di Parigi.

Insomma, tutto è ancora in divenire. Le certezze si chiamano Alexander Zverev, Carlos Alcaraz e Ben Shelton. Ora la palla passa a Jodar e Medvedev, i quali forniranno i primi riscontri.

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