Il National Bank Open Presented By Rogers continua a regalare sorprese, e non soltanto sul fronte ATP. Anche a Toronto ne accade di ogni nella notte italiana, Aryna Sabalenka ha salutato il 1000 canadese rimediando una dolorosa sconfitta da Ekaterina Alexandrova, la 5^ in carriera. In chiusura di programma, si è superata anche Elina Svitolina, mettendo KO la finalista dell’ultimo US Open, Amanda Anisimova. L’eliminazione della bielorussa fornisce un clamoroso assist a Elena Rybakina, che, in caso di vittoria del torneo, si ritroverebbe a soli 4 miseri punti di distacco da Aryna nel ranking (8670 vs 8666).
[16] E. Alexandrova b. [1] A. Sabalenka 7-6(3) 4-6 6-4
Continua il digiuno di Aryna Sabalenka, a secco di titoli dal mese di marzo, quando riuscì ad aggiudicarsi il Sunshine Double. Si credeva che il ritorno sul cemento del Nord America potesse ridarle la verve per tornare a sollevare un importante trofeo prima di Flushing Meadows, ma lo zampino di Ekaterina Alexandrova le ha negato la permanenza in terra canadese. La tennista russa è storicamente una delle avversarie più scomode affrontate in carriera da Aryna, che adesso vede il bilancio degli head to head con Akexandrova in perfetta parità (5-5). Match più che combattuto e conclusosi allo scoccare delle due ore e trenta di gioco. La numero del 16 del seeding, ispirata e in fiducia, ha imposto ritmi altissimi sin dal primo frangente, innescando un braccio di ferro furibondo con Sabalenka. Valzer del break nel primo parziale, dove nessuna delle due intendeva mollare la presa, spostando l’asticella sempre più in alto, tra potenza e profondità.
Nel tiebreak la russa è stata flemmatica, riuscendo a guadagnare il vantaggio. Alexandrova ha avuto anche l’opportunità di scappare via nel secondo parziale, ma l’istinto stratosferico della numero uno del mondo ha tenuto quest’ultima a galla, tirando fuori picchi di tennis di livello abnorme. Aryna, una volta pareggiati i conti, attendeva un leggero calo dell’avversaria dal punto di vista psico-fisico, mai arrivato. Il dritto di Ekaterina ha continuato a fare i buchi nella metà campo bielorussa, mettendo in cassaforte una vittoria pesantissima, arrivata sul finale con un terribile doppio fallo commesso da Sabalenka. “Ho semplicemente cercato di giocare ogni singolo punto come se fosse l’ultimo. Con lei non si hanno molte occasioni durante le partite. Oggi ne ho avute tante – ha detto la russa dopo il match -. Ma non sono riuscita a sfruttarle tutte. Onestamente cercavo di non pensare al punteggio, a niente. Solo colpire la palla e basta. Sono felicissima di aver vinto. Dopo il secondo set pensavo che la mia occasione fosse già sfumata”. Per Sabalenka è la sesta sconfitta del 2026 al terzo set: soltanto Caro Wozniacki ne aveva subite di più tra le n. 1 in una singola stagione. Alexandrova sfiderà ora Svitolina ai quarti.
[9] E. Svitolina b. [8] A. Anisimova 6-2 6-4
Assolo ucraino nello scontro degli ottavi di finale del BNO tra la numero 9 e la numero 8 del seeding. Elina Svitolina si è sbarazzata in appena un’ora e diciotto minuti di Amanda Anisimova, sconfitta col netto punteggio di 6-2 6-4. Statunitense assolutamente non in giornata, in virtù della gravità degli errori commessi durante l’arco del match, alcuni da matita rossa. Svitolina, soprattutto all’alba della sfida, ha visto la strada davanti a sé sgombra, supportata dalla miriade di gratuiti messi a referto dalla giovane Amanda. Elina è scappata via di un doppio break (4-0) in soli quindici giri d’orologio, appiedando l’annebbiata avversaria, riuscita successivamente a muovere il punteggio, collezionando due giochi nel primo set.
Svitolina ha continuato ad amministrare indisturbata, assumendo ben presto il comando delle operazioni anche nel parziale successivo. 6-2 5-1, e vittoria praticamente ipotecata. Ma qui, Anisimova ha avuto un moto d’orgoglio che, per la prima volta nel match, ha messo in allerta la rivale ucraina. La statunitense si è aggrappata ad ogni palla, sentendo finalmente un minimo feeling con la racchetta, strappando il servizio a Svitolina e accorciando nettamente le distanze. Col fiato sul collo, data la vistosa streak di Amanda, la numero 9 del seeding è stata glaciale nel non farsi condizionare dalla pseudo rimonta imbastita dalla finalista di Flushing Meadows ’25, sentenziandola con un 6-2 6-4. Elina torna ai quarti di finale del Canadian Open per la quinta volta in carriera, registrando la 51esima vittoria contro una top 10 dopo aver battuto Anisimova.
