Dopo un’avvincente battaglia in tre set disputata contro Elina Svitolina, Iga Swiatek è riuscita a conquistare l’accesso alla sua prima finale stagionale. Nella conferenza stampa post-partita, la tennista polacca ha provato ad analizzare i cambiamenti tattici decisivi nel terzo set, proiettandosi verso la sfida decisiva con l’attuale numero 2 del mondo, Elena Rybakina. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate dalla classe 2001.
D. Iga, congratulazioni, sei alla tua prima finale nel 2026. Puoi dirci cosa pensi della tua prestazione?
Iga Swiatek: “E’ stata una gara difficile. Contro Elina è sempre dura, quindi sono felice di aver vinto. Soprattutto per come sono rientrata nel terzo set giocando meglio. Questo è di sicuro un grande passo avanti. Sono orgogliosa di me stessa”.
D. Quali aggiustamenti tattici hai apportato nel terzo set? E, parlando del tuo spirito combattivo, dopo essere andata sotto di un break nel terzo, come sei riuscita a ritrovare la concentrazione e a vincere la partita?
Iga Swiatek: “Volevo solo ritrovare la qualità, alzare il livello di gioco. Perché la tattica non può fare molto se non stai colpendo bene la palla. Sapevo di poterlo fare perché ci ero riuscita nel primo set. Ce l’avevo dentro, dovevo solo ritrovare il ritmo giusto. Sono felice di essere stata abbastanza paziente da farlo, di non essermi demoralizzata o arresa, e di aver semplicemente trovato il modo di giocare meglio nel terzo”.
D. Ricollegandoci al gioco metodico che hai espresso nel primo set, in termini di costruzione dei punti e ricerca dei giusti angoli, perché pensi che sia venuto meno nel secondo? Senti di esserti messa fretta da sola?
Iga Swiatek: “Penso di averla lasciata fare un po’ troppo il suo gioco perché a volte ho giocato troppo corto. Le mie palle non erano abbastanza pesanti, quindi dovevo solo metterci ancora più energia se volevo giocare meglio nel terzo set. Nel secondo, a volte i colpi restavano corti, a volte i colpi d’attacco non bastavano. Quindi si trattava solo di qualità, e sapevo di poterla migliorare”.
D. Dopo il secondo set, dove era la tua testa? Qual è stato il messaggio che hai dato a te stessa prima di iniziare il terzo?
Iga Swiatek: “Mi sono detta che non sarebbe stato facile, ma che se vuoi vincere una semifinale contro un’avversaria che sta giocando bene, devi alzare la asticella e non guardarti indietro. Quando inizi il terzo set è come se ripartissi da capo. Non importa cosa sia successo nel secondo: so cosa devo fare nel terzo e dovevo solo eseguire il piano”.
