ATP Montreal, Shelton: “Sto migliorando torneo dopo torneo. Continuerò a inseguire Sinner e Alcaraz”

"Voglio diventare la miglior versione di me stesso", ha detto Ben Shelton da Montreal. "Sono al decimo posto e sto entrando nel momento migliore dell'anno"

Di lorenzocelenza
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Ben Shelton - Montreal 2026 (Foto Ubitennis)

Un Ben Shelton al limite della perfezione in quel di Montreal. Il tennista statunitense si riconferma campione in Canada dopo la vittoria della passata stagione e lo fa dominando in lungo e in largo il torneo, battendo avversari come Fonseca, Mensik e Tien agli ottavi, quarti, e semifinale e aggiudicandosi il titolo nel derby a stelle e strisce contro Brandon Nakashima. Queste le prime parole in conferenza del neocampione: “Mi sento a casa qui. Sento che le condizioni mi si addicono molto e che il pubblico mi sostiene davvero e penso che questo sia un torneo fantastico. Vincere due volte di fila qui significa molto per me“.

D: All’inizio del torneo non eri necessariamente il favorito assoluto, ma con l’apertura del tabellone, lo sei diventato. Di cosa sei più orgoglioso?
Ben Shelton: “Credo di esserci riuscito non pensandoci troppo. A dire il vero, non è una cosa a cui penso spesso. Per quanto mi riguarda, affronto ogni partita per quello che è. Non sono uno che guarda avanti nel tabellone. Quindi non penso a chi è rimasto, perché sono concentrato sulla partita che ho davanti. E sapevo che un paio di volte questa settimana avrei giocato contro ragazzi che mi avevano battuto in passato. Nel caso della semifinale, contro un ragazzo che non avevo mai battuto. Quindi in realtà penso che in alcune di queste partite fossi il cosiddetto sfavorito, almeno è così che la vedevo io. Quindi questo non ha influito più di tanto su di me”.

D: Ben, con il modo in cui hai vinto questo torneo, quanta fiducia ti dà per sfidare i Jannik e i Carlos di questo circuito?
Ben Shelton: “Penso che sia un processo continuo per me. Adoro avere avversari davanti a me da poter inseguire. È sempre stato così per tutta la mia carriera. Non sono mai stato il migliore. Ho sempre cercato di inseguire i migliori. Sono stato un po’ indietro nella mia progressione, e penso che questo mi abbia spinto in ogni aspetto del mio gioco tennistico. Continuerò a lavorare, a inseguire i ragazzi che sono davanti a me“.

“Ovviamente cercherò di rimanere davanti a questi giovani che stanno entrando nel circuito. Ho giocato contro molti giovani questa settimana. Penso che il tennis sia uno sport in cui bisogna continuare a migliorare, altrimenti si viene superati, si rimane indietro. E quindi il mio compito, con i talenti che ho, è cercare di massimizzarli, fare il più possibile in questo sport, diventare la migliore versione di me stesso, ed è su questo che mi concentro”.

D: Quanto è importante per te questa vittoria, soprattutto considerando gli alti e bassi che hai avuto in questi tornei dall’inizio dell’anno?
Ben Shelton: “Non è stato il periodo migliore nei grandi tornei. Ho sicuramente avuto dei momenti memorabili quest’anno con i titoli vinti. E una volta che entro in partita, è difficile fermarmi. Ma finora quest’anno non avevo giocato al meglio nei grandi tornei. È sempre bello riuscire a ribaltare la situazione”.

“Penso che il tennis sia uno sport in cui si hanno tantissime opportunità di competere. L’anno è così lungo, il che è una benedizione e una maledizione perché c’è sempre qualcosa di nuovo a cui guardare con entusiasmo, un’altra opportunità per mettersi in mostra. Questo è un torneo in cui gioco sempre bene, a differenza di altri in cui ho punti da difendere. Prima di iniziare questo torneo pensavo: ok, sono al decimo posto in classifica, sto entrando nel mio momento migliore dell’anno e sono pronto a fare la mia mossa. E penso che avere questo tipo di mentalità mi abbia davvero ripagato”.

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