(dalla nostra inviata Elena Guidi)
Marco Cecchinato continua il suo percorso agli Internazionali di Tennis Città di Todi 2026. Il torneo umbro, giunto alla sua diciottesima edizione, è in programma dal 9 al 16 agosto sui campi in terra rossa del Tennis Club Todi 1971 e fa parte del circuito ATP Challenger nella categoria 75. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 c’è anche il palermitano, semifinalista al Roland Garros nel 2018, che dopo la vittoria nei quarti di finale contro l’argentino Juan Bautista Torres, 24 anni e numero 266 ATP, approda in semifinale.
Una vittoria arrivata al termine di una partita tutt’altro che semplice, anche per le condizioni climatiche: il caldo anomalo che ha stretto l’Umbria in una morsa per tutta la settimana ha reso ancora più impegnativo il confronto. Cecchinato ha dovuto più volte reagire alle difficoltà, senza però lasciarsi scoraggiare: dopo aver chiuso il primo set 6-4, nel secondo si è trovato sotto 2-4, prima di cambiare nuovamente passo e conquistare quattro game consecutivi, chiudendo ancora 6-4. Una prova di carattere e soprattutto di continuità mentale, con Marco capace di riprendere in mano la partita nei momenti più delicati. È proprio questo atteggiamento, più ancora del risultato, uno degli aspetti che lo stesso Cecchinato sottolinea nell’intervista che ci ha concesso venerdì 14 nel post-match.
Percorso netto in questo torneo. Come giudichi finora il tuo cammino?
Cecchinato: “Sono contento perché secondo me non ho espresso un buon livello di gioco, ma ho avuto comunque un ottimo atteggiamento e non era un avversario facile, è uno che ti fa giocare sempre tante palle. Non era un risultato scontato; ho raggiunto un’altra semifinale, quindi sono contento della continuità che sto avendo quest’anno”.
Anche a San Marino avevi giocato un bellissimo match con Muller, deciso da un nonnulla…
Cecchinato: “Sì, peccato a San Marino, perché anche lì sono tanto affezionato, è stato il mio primo torneo a livello pro importante, quindi ci tenevo tanto, e contro un giocatore ottimo, che fino all’anno scorso era 50 del mondo. Peccato perché ho avuto tante chance, e poi magari sarei andato avanti nel torneo, e comunque erano punti e altre partite importanti per me, però… peccato dai”.
Come descriveresti questa fase della tua carriera?
Cecchinato: “Sicuramente è una seconda fase importante, è come se stessi ritornando indietro nel tempo a 10/12 anni fa quando ero partito dai Challenger e adesso ci sono di nuovo, però sono consapevole di dover passare attraverso questi tornei per ritornare su e piano piano spero di tirarmi fuori il prima possibile”.
Dopo quella semifinale al Roland Garros del 2018 si è aperta una fase d’oro del tennis italiano. Che effetto ti fa vedere oggi tanti giovani azzurri ai vertici?
Cecchinato: “Sono passati tanti anni, sicuramente sono stato un apripista, è bello adesso vedere tanti giovani; io faccio il mio percorso, le mie soddisfazioni me le sono tolte, ho vinto titoli importanti. Adesso ho ancora tanta passione, tanta voglia e voglio togliermi ancora qualche piccola soddisfazione.
C’è un giocatore che apprezzi particolarmente e da cui trai ispirazione?
Cecchinato: “Sicuramente quello che mi piace di più è Lorenzo Musetti, con il rovescio a una mano, tante variazioni, mi piace molto vederlo giocare. Abbiamo un bel rapporto, spero possa ritornare fra i primi dieci giocatori del mondo dopo l’infortunio, gli auguro tutto il meglio”.
Anche noi auguriamo tutto il meglio a Marco Cecchinato, giocatore al quale il pubblico italiano è da sempre molto affezionato, e lo ringraziamo per la disponibilità. Ora l’appuntamento è a sabato sera, alle 20.30 di Ferragosto, quando in semifinale affronterà l’argentino Nicolás Kicker, ex numero 80 del mondo. L’argentino ha raggiunto il penultimo atto del Challenger di Todi superando la testa di serie numero 1 Stefano Travaglia, costretto al ritiro per un problema fisico nel terzo set, il francese Faurel e Francesco Passaro. Saranno invece il giovane talento ceco Maxim Mrva e l’argentino Alex Barrena, giocatore di grande solidità, a contendersi l’altro posto in finale.
