Il rientro al Cincinnati Open 2026 di Novak Djokovic, dopo la sconfitta contro Jannik Sinner a Wimbledon, è stato da dimenticare. Già di per sé una caduta del serbo al primo turno è una notizia di non poco conto, figurarsi quando arriva in un torneo senza il n. 1 del mondo e Carlos Alcaraz. Merito soprattutto di Thiago Agustin Tirante, che ci ha creduto, ha approfittato delle difficoltà fisiche di Nole e lo ha ribaltato in 2-6 6-4 6-4 guadagnandosi un terzo turno insperato alla vigilia.
Ai microfoni di ‘Sportklub’, poi, Novak Djokovic ha cominciato la propria analisi complimentandosi con l’argentino: “Prima di tutto, mi congratulo con il mio avversario. Non è stato affatto un incontro piacevole per me. Questa è stata la mia sensazione. Non è la prima volta, immagino non sarà l’ultima, ma quel che è fatto è fatto”. A Nole è stato anche chiesto se le condizioni avessero influito sul suo malessere fisico: “No, è semplicemente un problema di salute che ho da qualche anno. Ho molti problemi, soprattutto quando c’è molta umidità e caldo”.
Chiaramente a 39 anni – e con qualche uscita di scena di troppo al debutto – qualsiasi torneo potrebbe essere l’ultimo. Novak Djokovic, in tal senso, si è augurato di potersi ripresentare anche al Cincinnati Open 2027: “Spero proprio di sì, ma purtroppo al momento, sembra più probabile che non accadrà. Vedremo cosa ci riserverà il futuro”. Infine la chiosa su caldo e umidità: “Hanno influito, ma ci sono tutte le altre cose: il nervosismo e tutto ciò che comporta una partita. Tutto questo peggiora ulteriormente la situazione, ed è esattamente quello che è successo”.
