Non ci è andata leggera l’ITIA con Stefan Milićević. L’agenzia gli ha inflitto una squalifica di 24 anni e una multa di 70.000 dollari per importanti violazioni delle norme anticorruzione nel tennis. Il classe 1997 serbo, che ha raggiunto il suo miglior ranking nel 2014, n. 1338, è stato accusato di aver alterato l’esito di sei incontri (in cinque dei quali era lui stesso in campo) e di aver tentato di manipolarne altri sei nel periodo compreso tra il 2022 e il 2024. Nello stesso arco temporale, Milićević è stato inoltre accusato di aver reclutato, o tentato di reclutare, diversi tennisti professionisti all’interno di una rete di corruzione, portando così altri giocatori a manipolare i risultati di alcuni incontri.
Il procedimento
L’indagine delITIA è partita quest’anno. Milićević non ha preso parte al procedimento e non ha collaborato, nonostante l’agenzia abbia tentato in sette occasioni, attraverso vari canali, di ottenere una sua risposta. Il 24 settembre 2026, al termine dell’indagine, al giocatore è stato notificato un avviso di grave violazione (Notice of Major Offense), ma lui non ha fornito alcun riscontro. Pertanto, in conformità con il regolamento e le linee guida dell’ITIA in materia di sanzioni, è scattata la squalifica di 24 anni, accompagnata da una multa di 70.000 dollari. Entrata in vigore il 9 ottobre 2026, la squalifica terminerà l’8 ottobre 2050.
Le linee guida
Le linee guida per le sanzioni indicano innanzitutto tre livelli di responsabilità: A,B e C, rispettivamente alta, media e minore. Quella alta si integra, per esempio, con un elevato grado di pianificazione o premeditazione o più illeciti commessi in un arco temporale prolungato. Ci sono poi tre categorie di impatto sullo sport (1, 2 e 3). Quella superiore ricorre per quasi tutte le violazioni con esclusione di alcune fattispecie (divieto di piazzare, agevolare o promuovere scommesse da parte di una covered person – il soggetto rientrante nell’ambito di applicazione del Programma Anticorruzione – e obblighi di segnalazione) oppure per l’impatto significativo e concreto sulla reputazione e/o sull’integrità dello sport. Dall’incrocio di questi due parametri si ottengono la sanzione base e il range del periodo di squalifica. I 24 anni imposti a Milićević corrispondono a una responsabilità alta per una categoria 1 oppure 2.
Lo scorso dicembre, il tennista francese Quentin Folliot era stato colpito da un provvedimento di squalifica pari a venti anni, “battuti” quindi da Milićević, che fino al 2050 non potrà partecipare come giocatore o allenatore, nonché presenziare a qualsiasi evento organizzato o sanzionato da World Tennis, WTA, ATP, dai tornei del Grande Slam o da una federazione nazionale. In ogni caso, l’ultimo incontro pro da lui disputato risale a due anni fa, un doppio all’M15 di Kursumlijska Banja in Serbia.
