Il doppio regala una serata movimentata a Cincinnati, tra derby, tie-break e lunghe pause che hanno spezzato il ritmo delle partite. A sorridere sono soprattutto Bolelli e Vavassori, bravi a ritrovare subito intensità dopo le interruzioni, mentre Darderi ed Etcheverry fanno valere maggiore continuità nei momenti chiave contro Arnaldi e Musetti.
L. Darderi/T.M. Etcheverry b. M. Arnaldi/L. Musetti 7-5 7-6(4)
Si chiude con una sconfitta il torneo di doppio di Matteo Arnaldi e Lorenzo Musetti, battuti in due set da Luciano Darderi e Tomas Martin Etcheverry dopo un’ora e 44 minuti. Un derby a forte impronta italiana, deciso soprattutto dalla maggiore lucidità della coppia italo-argentina nei momenti conclusivi dei due parziali.
Il primo set è particolarmente movimentato nella fase centrale, con quattro break consecutivi dal 2-1 al 3-3. Ritrovato l’equilibrio, le due coppie procedono senza ulteriori scossoni fino al 6-5, quando Darderi ed Etcheverry riescono a strappare nuovamente il servizio agli avversari e a chiudere 7-5.
Più lineare il secondo parziale, almeno fino al finale. Sul 5-5 sono Arnaldi e Musetti a trovare il break che li porta a servire per il set, ma il vantaggio dura pochissimo: Darderi ed Etcheverry rispondono immediatamente con il controbreak e trascinano la partita al tie-break. Qui prendono il comando nella fase centrale e chiudono 7-4, conquistando il passaggio del turno.
Negli ottavi Darderi ed Etcheverry affronteranno gli statunitensi Robert Galloway ed Evan King, entrati in tabellone con una wild card. Per Darderi ed Etcheverry il cammino a Cincinnati prosegue ormai soltanto in doppio, mentre Musetti resta l’unico dei quattro ancora impegnato anche nel singolare, dove al terzo turno affronterà il qualificato statunitense Michael Zheng. Per Arnaldi, invece, l’eliminazione nel doppio sancisce la fine del torneo.
[4] S. Bolelli/A. Vavassori b. A. Rinderknech/V. Vacherot 7-6(10) 3-6 [10-5]
Esordio tutt’altro che semplice per Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che piegano al super tie-break la coppia formata dai cugini Arthur Rinderknech e Valentin Vacherot, al termine di una partita spezzata da due lunghe interruzioni, entrambe tali da costringere i giocatori a un nuovo riscaldamento.
Nel primo set regna l’equilibrio fino al finale. Sul 5-5 sono Rinderknech e Vacherot a strappare il servizio agli azzurri, ma Bolelli e Vavassori trovano immediatamente il controbreak e portano il parziale al tie-break. Ne nasce una battaglia lunghissima, risolta dagli italiani soltanto 12-10. La reazione dei cugini arriva nel secondo set: partono 3-0, resistono al tentativo di rientro degli avversari e chiudono 6-3, rimandando tutto al super tie-break.
Anche il parziale decisivo viene interrotto, questa volta sul 2-1, e la pausa è nuovamente lunga. Al rientro, però, Bolelli e Vavassori cambiano passo: entrano in campo con grande determinazione e, dopo essere stati sotto 4-5, vincono gli ultimi sei punti consecutivi, chiudendo 10-5. Agli ottavi la coppia azzurra attende la vincente della sfida tra Bhambri/Venus e Pavlasek/Rikl.
